• 2017,  AOC,  BOURGOGNE,  Domaine Lefort,  FRANCIA,  ROSSI

    2017 Bourgogne, Domaine Lefort

    Con una laurea in medicina conseguita all’Università di Digione e studi in filosofia a La Sorbonne, cosa puoi farci? Tante cose. Ma se ti chiami David Lefort, hai l’anima del vigneron e talento da vendere non puoi che finire a lavorare la vigna nella natia Côte Chalonnaise e fare vini sublimi. E non solo quelli di punta. E infatti dalle viti che hanno circa 40 anni di età situate in una piccola parcella sita a Mercurey (dove possiede vigne nei due prestigiosi Premier Cru Champs Martin e Clos l’Évêque), allevate seguendo i dettami dell’agricoltura biologica e alcune pratiche biodinamiche, David Lefort ricava le uve di pinot noir che utilizza per…

  • 2013,  Alto Adige,  DOC,  Hartmann Donà,  ROSSI,  TRENTINO-ALTO ADIGE

    2013 Donà Noir, Hartmann Donà

    Pinot nero che cresce e matura su terreni limosi, ci regala un vino dai muscoli armonici e dal tannino cesellato. Spigoloso e balsamico, pulito e definito nei profumi nitidi della passeggiata nel bosco quando l’estate è finita ma non è ancora autunno; i frutti rossi sono concentrati e ben integrati con il legno, e la sensazione che se ne riceve è quella di un vino caldo ma non caloroso; un vino avvolgente e sfaccettato che interpreta bene il territorio di provenienza. Se proprio devo trovare un difetto o qualcosa che ci somigli, è la sensazione della polpa che in bocca svanisce abbastanza velocemente.

  • AOC,  CHAMPAGNE,  Dosnon,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    S.A. Champagne Alliae Grand Cuvée, Dosnon

    Giallo con sfumature oro caldo. Al naso è seducente con note di scorza di agrumi brulée, pera e albicocca disidratata, caprifoglio e tabacco biondo, seguite da un sentore affumicato e minerale di lastra di ardesia spaccata. Al sorso è avvolgente, infiltrante, coriaceo, tenace, dinamico e reattivo e in deglutizione riecheggia le affinità olfattive con ancora frutta essiccata, scorza di arancia e toni minerali di pietra spaccata. Davvero un portento, che si esalta ancora di più in un bicchiere ampio, sferico, tipo ballon. Degorgement: 08/19, 60 mesi sui lieviti, 50% pinot nero, 50% chardonnay, vinificato in barriques.

  • AOC,  CHAMPAGNE,  Egly-Ouriet,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    s.a. Champagne Blanc de Noirs Grand Cru Les Crayères, Egly-Ouriet

    La vigna fu piantata a pinot nero nel 1947, su un terreno gessoso in profondità. Il vino che ne deriva fermenta in legno per poi riposare 60 mesi sui lieviti prima della sboccatura, che in questo caso è del luglio 2013. Dosaggio minimo, di 2 grammi per litro.Terza e con ogni probabilità ultima bottiglia che bevo di questo lotto (le ho finite e il prezzo odierno di quelle più recenti richiede un mutuo). La prima, nel 2015, è un ricordo di finezza e sapidità. Adesso è un altro vino e il colore, giallo carico che vira ad un oro con bagliori quasi rosati, preannuncia quella maturità che a me negli…

  • 2013,  AOC,  BOURGOGNE,  FRANCIA,  Georges Nöellat,  NUITS-SAINT-GEORGES,  ROSSI

    2013 Nuits-Saint-Georges 1er Cru Aux Cras, Georges Noëllat

    Maxime Cheurlin possiede una piccola parcella nella parte del cru dove più facilmente affiora la crosta calcarea. In questa area i vini sono maggiormente caratterizzati da toni minerali e Aux Cras 2013 non li nasconde. Ai primi sorsi sa di roccia spaccata, terra bagnata, goudron, gomma bruciata; poi gradualmente si fa largo la parte fruttata con richiami di mora e bacche rosse cui fanno da contraltare toni lievemente erbacei che rimandano alla menta, al graspo e al rabarbaro. In bocca è ancora tenace, ma decisamente più sciolto rispetto a due anni fa; il tessuto è più rilassato e il succo salta fuori con una buccia matura, coriacea ma saporita. Schiocca,…

  • 2018,  AOC,  BOURGOGNE,  Domaine Bart,  FRANCIA,  MARSANNAY,  ROSSI

    2018 Marsannay Les Finottes, Domaine Bart

    Naso intricato di cuoio, affumicato, lamponi e mirto, sorso di ampiezza e rose, lunghezza di slancio, ribes nero, tannino e franchezza, sapido e fine di un salino quasi ferroso. La beva ha bella dinamica e piacevolezza, il finale è lungo, consistente e passionale, ma ci mette quasi un nottata ad aprirsi. Sempre un bel segno, ma siate avvisati di avere la giusta pazienza.

  • 2012,  AOC,  BOURGOGNE,  Domaine Jean Chartron,  FRANCIA,  PULIGNY-MONTRACHET,  ROSSI

    2012 Puligny-Montrachet 1er Cru Folatières, Domaine Jean Chartron

    La famiglia Chartron ha radici storicamente intrecciate con quelle del villaggio di Puligny e può contare su un carnet di parcelle dal posizionamento molto alto (tra le quali spiccano celebri “monopole”) che sono alla base di una curatissima gamma aziendale. Il Domaine, sin dagli anni 80, segue un regime agricolo orientato alla sostenibilità ed in cantina lo stile è classico: pressature soffici, brevi pre-fermentazioni a freddo, calibrato utilizzo di batonnage e legni nuovi. I vini sono generalmente caratterizzati da un tessitura setosa, mai carenti di sostanza, eppure capaci di dialogare mirabilmente con il terroir, mostrando quella tensione verso l’alto che è il marchio di fabbrica di tutta l’area produttiva. Les…

  • 2011,  AOC,  BOURGOGNE,  CHARMES-CHAMBERTIN,  Dugat-Py,  FRANCIA

    2011 Charmes-Chambertin Gran Cru, Dugat-Py

    Le due difficoltà alla cieca quando incontri un vino di Dugat-Py stanno sostanzialmente nel fatto che: A) se ne bevono ormai pochissimi; B) dà a mio avviso, in fascia giovanile, il meglio di sé in annate minori. Anche in questo caso taaaack un 2011 assassino che chiama assolutamente Borgogna con una dinamica assolutamente spiazzante, certo non da 2011. Più tensione, più articolazione in tutto; ha una spezia che tende a fregarti per intensità (vorrei vedere i legni che usa oggi per scrupolo), ma ha pure una integrità di frutto che esce fuori dal bicchiere cristallina; proprio grazie al fatto di essere annata minore si disperde quella sua struttura estrattiva importante,…

  • 2017,  Alain Gras,  AOC,  BOURGOGNE,  FRANCIA,  ROSSI,  SAINT-ROMAIN

    2017 Saint-Romain rouge, Domaine Alain Gras

    Se Saint-Romain non è il primo pensiero borgognone degli enostrippati più esclusivi (e spesso reazionari), è invece sicuramente uno dei primi per chi cerca ancora gran belle bevute in Côte d’Or, senza investire il PIL bielorusso su una boccia. Le particolarità microclimatiche e di terreno qui sono numerose e generalmente si traducono in vini molto freschi ed eleganti con una nota minerale piuttosto insistita e una bocca fine e vibrante. Almeno è così per i vini di Alain Gras e per il suo pinot noir village, da uve diraspate, sosta di 12 mesi nelle botti di rovere, solo in piccolissima parte nuove. Ciliegia, frutti di bosco, incenso e grafite al…

  • 2008,  AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE,  Veuve Clicquot-Ponsardin

    2008 Champagne La Grande Dame Rosè, Veuve Clicquot

    Ti aspetti dolcezza e ruffianeria ma sulle prime è una cuvèe tesa e arcigna, con rimandi aromatici alla rosa, al melograno con lamponi e ribes rossi in grande evidenza. Emergono bene l’incenso e la lavanda, punteggiate di cardamomo e spezia cui si aggiunge del ginger piccante e tocchi di peperoni con il loro lato vegetale piacevole. Il sorso è freschissimo e incalzante, rivela la sua rocciosità affilata che sfugge a molte identificazioni sorso dopo sorso; guizza agile, lasciando una scia di tabacco da pipa e acqua di colonia inglese, confettura di mandarino tardivo. La punteggiatura di bollicine dalla trama serratissima è perfetta e mette ogni rimando aromatico al suo posto…