• AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE,  Piper- Heidsieck

    Champagne Extra Brut Cuvée Résérve Essentiel, Piper-Heidsieck

    Questa scheda ha un problema: è scritta da qualcuno non abituato a bere Champagne. La conoscenza scolastica del vino più celebrato al mondo, quella che si apprende ad un corso sommelier, inclusi uno o due assaggi in tutto, impedisce un racconto più completo, una riflessione più ampia su questo vino.Questa scheda, però, ha anche un vantaggio: è scritta da qualcuno non abituato a bere Champagne. Vuol dire che non ho patito condizionamenti inconsci, tipo aspettarmi un particolare sentore perchè so che quel sentore deve per forza esserci in uno Champagne. Ho ficcato il naso nel calice, ho bevuto, ho preso nota.La Maison Piper-Heidsieck vede la luce nel 1785, quando i…

  • 2016,  Alto Adige,  DOC,  Manincor,  ROSSI,  TRENTINO-ALTO ADIGE

    2016 Pinot Nero Mason di Mason, Manincor 

    La storia della cantina Manincor narra l’intreccio dell’omonima famiglia, che già all’inizio del 1600 edificava lo storico edificio della tenuta, e della famiglia Ezemberg, proprietaria dal 1978, che già nel 1698 era rinomata, stando alle fonti storiche, per le sue cantine altoatesine di Caldaro, Terlano e Schwarz. Nel 2006 la cantina è passata alla viticoltura biodinamica ed oggi il vigneto è interrotto da gruppi d’alberi e siepi, mentre il terreno viene vangato e seminato con sementi miste, creando un habitat naturale per gli alveari, gli uccelli e le greggi al pascolo tra i filari.Da una parcella in località Mazzon, detta “Mason” (per non essere confusa con l’arcinota località omonima presso…

  • 2006,  AOC,  Bonnes Mares,  BOURGOGNE,  CHAMBOLLE-MUSIGNY,  Domaine Comte de Vogue,  FRANCIA,  ROSSI

    2006 Chambolle-Musigny Bonne Mares, Comte de Vogue

    Mi prendo la responsabilità di recensire il mio primo Borgogna, con un domaine che trasmette una classicità che risale al 1450. Francois Millet è da decenni al timone di una produzione in cui ho sempre trovato poco di “chambollesque” e tanta, troppa confezione. Ho sempre apprezzato i suoi grandi vini (grandi in tutte le dimensioni dello spazio), sia da botte che in bottiglia, ma nessuno mi ha mai emozionato e il Bonnes Mares è sempre stato per me, stranamente, uno dei suoi vini più fini, nonostante il carattere delle sue terre rosse da cui nasce.Parte ovattato, balsamico, ma poco mobile, un pochino greve e ritroso, nebbioleggia al naso. La bocca…

  • AOC,  CHAMPAGNE,  Charpentier,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    Champagne Brut Tradition, J. Charpentier

    Vallée de La Marne, Charpentier Brut Tradition nasce qui. Quasi totalità di meunier, piccolissimo l’apporto dato al blend dal pinot noir (intorno al 5%). Non si hanno notizie della sboccatura ma azzerderei a ipotizzare che sia stata effettuata almeno un anno fa. Dorato luminoso, bello da guardare quanto da esplorare in fase olfattiva: pietra focaia, pasta di mandorle, richiami salmastri netti e vagamente di alga marina. Una gran bella complessità che gioca al rilancio sulla freschezza,schietta e nitida, anche sul palato. All’ingresso in bocca, il sorso è cremoso, poi si spicca in verticalità e, teso, si apre su sentori marini, minerali, salini. Richiami ammandorlati sul finale, dove chiude in lunghezza,…

  • 2017,  AOC,  BOURGOGNE,  Claude Nouveau,  FRANCIA,  MARANGES,  ROSSI

    2017 Maranges Premier Cru La Fussière, Claude Nouveau

    Chi segue i miei articoli su Intralcio dovrebbe ricordare che ho già parlato dell’impegno dell’abile vigneron Claude Nouveau, la sede della sua piccola cantina è in quel di Change, borgo situato nella parte più meridionale della Côte d’Or. Produzioni limitatissime perlopiù concentrate su piccole Aoc: terre un tempo famosissime, successivamente messe in ombra da denominazioni che hanno saputo imporsi maggiormente a livello commerciale. Tesi di questo genere stimolano la mia curiosità, anche perché poter bere un pinot noir di Borgogna senza dover ipotecare la propria casa è cosa buona e giusta. A tal proposito è la volta della denominazione Maranges, e non certo un’etichetta qualsiasi, trattasi di uno dei premier…

  • AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE,  Olivier Horiot

    Champagne Solera Les Riceys, Olivier Horiot

    Dal 1999 Olivier Horiot conduce in biodinamica 7 ettari nell’incantevole villaggio di Les Riceys nella Cote des Bar.Nome poco conosciuto ai media in quanto parte del raccolto viene venduto a cantine sociali o négoce. Dal 2010 produce questa résérve perpetuelle da 7 vitigni (arbanne, chardonnay, pinot bianco, pinot grigio, meunier, pinot noir) Brut Nature, sboccatura 11/2018. Eleganza austera e nobiliare, un filo ancora vanigliato, ma è tutto così cristallino e minimalista. Nulla di sparato in faccia; colpisce l’armonia e l’integrità tra le parti. Punge di zenzero, poi lenisce con amido di riso. Composto, femminile e di equilibrio magico.Bocca carezzevole per raffinatezza tattile. Fitto, malico e linfatico. Bolla impercettibile e sferzata…

  • AOC,  CHAMPAGNE,  Delavenne Père&Fils,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    Champagne Grand Cru Brut Tradition, Delavenne Père & Fils

    Un turbine di pietra focaia e canna di fucile stordisce i recettori al primo fiuto. Il tempo di riprendersi e un soffio di scorza di cedro avvolge le nari, soffuso ancora da note di pietra spaccata e pelle bagnata. Al palato è potente, sapido, granitico. Vibra letteralmente, aiutato da una grana finissima e infiltrante che allunga il sorso e dona profondità e tensione. Seducente.

  • 2018,  AOC,  BOURGOGNE,  Domaine Fourrier,  FRANCIA,  ROSSI

    2018 Bourgogne Pinot Noir, Domaine Fourrier

    È un Bourgogne e non uno Gevrey-Chambertin, fatto sulle argille alla base del paese, firmato dal vignaiolo Jean-Marie Fourrier. Non può rivendicare la denominazione Village essendone fuori. E infatti non sa di Borgogna, sa di Pinot Noir: sfacciatamente. Non si può dire complesso di questo vino e non vuole neanche esserlo. Invece possiamo dire che è delizioso. Quando pensate a una delizia, che faccia avete? Serena. Fronte rilassata e angoli della bocca all’insù. Ecco: lamponi e roselline fresche, ricordi appena campestri e speziati. Sorso gentile e scorrevole, saporito di piccoli frutti rossi e succosi. C’è di che far schioccare la lingua!

  • AOC,  CHAMPAGNE,  De Sousa,  FRANCIA,  METODO CLASSICO

    Champagne Extra Brut 3A, De Sousa

    Il nome, 3A, denuncia le provenienze delle uve di questo Champagne a marchio De Sousa: tre villaggi Grand Cru Classée della Côte des Blancs, ovvero Avize per lo chardonnay, che si prende il 50% della cuvée, Ambonnay per il 25% di pinot noir e Ay per l’altro 25% di pinot noir. La conduzione agricola è biodinamica e le fermentazioni delle uve sono spontanee. Imbottigliato a luglio 2017 ha effettuato dégorgement a novembre 2018. Al naso squaderna un ampio ventaglio di profumi dolci-amari-rinfrescanti: sbuffi ammandorlati, note tostate, fiori bianchi, agrumi maturi e un corredo erbaceo che attraversa le essenze officinali e quelle aromatiche. Ottime aspettative per l’assaggio che si rivela inizialmente…

  • 2012,  AOC,  Domaine Derain,  FRANCIA,  GEVREY-CHAMBERTIN,  ROSSI

    2012 Gevrey Chambertin En Vosne, Domaine Derain

    Il Domaine Derain nasce a Saint Aubin nel 1988 per mano di Dominique Derain, un nome già celebre per le sue collaborazioni nelle cantine di diversi, prestigiosi, Domaine della Cote de Beaune.In tempi recenti Dominique ha ceduto il Domaine ma questo vino è nato quando esso era ancora saldamente nelle mani di Catherine Derain, in vigna, e Dominique in cantina e ne riflette la cifra stilistica, fatta di un accurato bilanciamento fra eleganza e rusticità..Il vino nasce da una vigna di 90 anni di età, che naturalmente fornisce pochi e concentrati grappoli, inoltre l’annata 2012 è stata caratterizzata da difficoltà vegetative nella prima metà della stagione, producendo ancora meno grappoli…