• AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  Henri Giraud,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    s.a. Champagne Esprit Nature, Henri Giraud

    Assolutamente convincente il carattere minerale e fruttato che troviamo nella forza dei profumi di questo champagne: pietra spaccata, mora, timo limonato, note di camino, per un olfatto cesellato, risoluto, insinuante. La bocca è intrisa di sale e frutto rosso, il sorso si muove cristallino e puro come acqua di sorgente. È autentico, schietto, ma anche appagante, nelle sensazioni di albicocca e burro fuso che fanno capolino negli aromi di bocca, nel finale. Un sans année dotato di una profondità spiazzante. 90% di pinot nero, 10% chardonnay, per uve provenienti dalla Montagne de Reims. Base vendemmia 2016 più il 50% di vini di riserva da réserve perpétuelle di assemblaggi precedenti, vinificato…

  • 2017,  AOC,  BOURGOGNE,  Domaine Lefort,  FRANCIA,  ROSSI

    2017 Bourgogne, Domaine Lefort

    Con una laurea in medicina conseguita all’Università di Digione e studi in filosofia a La Sorbonne, cosa puoi farci? Tante cose. Ma se ti chiami David Lefort, hai l’anima del vigneron e talento da vendere non puoi che finire a lavorare la vigna nella natia Côte Chalonnaise e fare vini sublimi. E non solo quelli di punta. E infatti dalle viti che hanno circa 40 anni di età situate in una piccola parcella sita a Mercurey (dove possiede vigne nei due prestigiosi Premier Cru Champs Martin e Clos l’Évêque), allevate seguendo i dettami dell’agricoltura biologica e alcune pratiche biodinamiche, David Lefort ricava le uve di pinot noir che utilizza per…

  • AOC,  BEAUJOLAIS,  Domaine Michel Guigner,  FRANCIA,  ROSSI

    2019 La R’vole, Domaine Michel Guignier

    Discendente da una lunga stirpe di vignaioli, Michel Guignier produce vino in una remota valle vicino a Vauxrenard, in una fattoria al confine tra boschi protetti e vita selvaggia, sulle alture del Beaujolais. Dai suoi vigneti lavorati secondo i precetti della biodinamica, produce vini di grande purezza, senza aggiunte di alcun tipo. Le uve di gamay, alla base di tutte le etichette che produce sono raccolte manualmente e subiscono la tradizionale vinificazione “alla Beaujolaise” senza diraspatura e con solo lieviti indigeni utilizzati per la fermentazione, preceduta nel caso de La R’vole da una macerazione semi-carbonica. Imbottigliato senza filtrazione e senza aggiunta di solforosa questo Vin de France è un liquido…

  • 2019,  AOC,  BIANCHI,  Club des Sommeliers,  FRANCIA,  SAVOIE

    2019 Vin de Savoie “Apremont”, Club des Sommeliers.

    Le mitiche diots de Savoie, cucinate a mestiere in piena tradizione savoiarda, impongono un buon vino, sia per la cottura che per la tavola. Non potevo scegliere che questo: jacquère in purezza, antichissimo vitigno allevato in zona che ha un fascino austero ed al contempo attuale. Vinificato in solo acciaio risulta leggiadro, arioso, pimpante; stuzzica il naso con il suo agrume dolce che sa di mandarino e lime, ma anche tiglio, acacia ed un soffio balsamico a chiudere. In bocca è slanciato, teso, vibrante, il finale mostra tutta la dolcezza del frutto. Un vino che a tavola è pericoloso quanto un gatto dentro ad una credenza che contiene bicchieri di…

  • 1974,  AOC,  BORDEAUX,  Château Angelus,  FRANCIA,  ROSSI

    1974 Bordeaux Saint-Émilion Château Angelus, Château Angelus

    Parte radicoso, sfumato, un tratto vegetale di muschio e corteccia che si arricchisce progressivamente di fiori, viola, resina, spezie finissime; balsamico, ha anche una quota esotica che spiazza. In bocca la prima impressione è di gentilezza ed eleganza, con una bevibilità assurda, ma in realtà il tratto minerale ferroso maschera un pochino la polpa che esce dopo; il tutto si allunga con un rimpallo continuo, finché cerchi di capire se è un elegante finto magro o un elegante finto forte. Così la magnum finisce e semplicemente ti rendi conto che eri di fronte ad un vino innanzitutto buonissimo.

  • 2017,  AOC,  BIANCHI,  Domaine Robert Denogent,  FRANCIA,  MÂCON-VILLAGES

    2017 Mâcon Villages Les Sardines, Domaine Robert-Denogent

    Chardonnay al 100% con etichetta che riproduce un’opera di Denis Pesnot. Il nome del vino non ha niente a che vedere né con una vigna (è il frutto dell’assemblaggio di più vigneti) né con il mare: i produttori lo hanno chiamato così perché gli piaceva quel quadro. In effetti è bello.Siamo nel Maconnais del sud, zona piuttosto calda della Borgogna. Il Domaine segue pratiche artigianali sia in vigna che in cantina. Qualcuno le direbbe naturali, immagino. Per questo vino è anche previsto un lungo affinamento sulle fecce fini. Appena stappato fatica ad esprimersi, restando piuttosto sulle sue. Dirò pertanto che, riaperta la bottiglia il giorno dopo, il vino si è…

  • 2014,  AOC,  Bruno Paillard,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    s.a. Blanc de Blancs Gran Cru, Bruno Paillard

    Lo champagne con la C maiuscola…anche con la H…anche con la A…ok, lo CHAMPAGNE scritto bello in grande è l’unico vino che riesce a dare piacere anche attraverso l’apparato uditivo. Il suono del liquido che cade nel bicchiere e il conseguente scoppiettio delle bolle che vanno a formare la schiuma predispongono il cervello ad una piacevole bevuta ben prima di quelle che saranno le percezioni visive e gusto-olfattive. Il Blanc de Blancs Gran Cru di Bruno Paillard cattura l’udito con il suo gorgoglio che diviene sempre più ovattato con l’aumentare della spuma per poi riaprirsi nuovamente in sfrigolii che divengono man mano più acuti. Un alternarsi di suoni che accompagnano…

  • 2018,  AOC,  BEAUJOLAIS,  FRANCIA,  Guy Breton,  MORGON,  ROSSI

    2018 Morgon Vielles Vignes, Guy Breton

    Naso molto classico, profilo olfattivo che richiama i vini di Morgon tutto sul frutto fresco, invitante, tra polpa di ciliegia e violetta non senza una sfumatura più scura, di liquirizia, che fa da preludio a un leggero sbuffo alcolico. Calore che si ritrova anche in bocca e che delinea l’assaggio specie sul finale, tono appena bruciante che ne limita l’allungo. Rimane assaggio straordinariamente piacevole, capace di stupire per sapore e al tempo stesso stesso per assenza di peso, una leggiadria che fa da filo conduttore fino alla chiusura, leggermente più amara. Buono ma non squillante.

  • AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  J. L. Vergnon,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    S.A. Murmure Blanc de Blancs, J.L. Vergnon

    Siamo nel cuore della Côte de Blancs, nei villaggi di Le Mesnil-sur-Oger, Oger, Avize, Vertus e Villeneuve dove, i fratelli Clément e Didier Vergon, possiedono 5 ettari. Il sole in questa zona è luminoso al limite dell’abbacinante, capace di regalare sorsi dai dalle suggestioni esotiche, quando le esposizioni lo permettono, ma quando è il suolo a richiamare all’ordine, l’argilla e craie scolpiscono sullo chardonnay toni più austeri, chiaroscurali, estremamente affascinanti. La loro cuvée Murmure, con uve dei villaggi di Vertus e Villeneuve, grazie alla mano virtuosa dello chef de cave Christope Constant rivela i tratti identitari dello chardonnay più nobile per un sorso che miscela la salinità crayereuse al tessuto…

  • AOC,  CHAMPAGNE,  Dosnon,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    S.A. Champagne Alliae Grand Cuvée, Dosnon

    Giallo con sfumature oro caldo. Al naso è seducente con note di scorza di agrumi brulée, pera e albicocca disidratata, caprifoglio e tabacco biondo, seguite da un sentore affumicato e minerale di lastra di ardesia spaccata. Al sorso è avvolgente, infiltrante, coriaceo, tenace, dinamico e reattivo e in deglutizione riecheggia le affinità olfattive con ancora frutta essiccata, scorza di arancia e toni minerali di pietra spaccata. Davvero un portento, che si esalta ancora di più in un bicchiere ampio, sferico, tipo ballon. Degorgement: 08/19, 60 mesi sui lieviti, 50% pinot nero, 50% chardonnay, vinificato in barriques.