• 2019,  ANJOU,  AOC,  Benôit Courault,  FRANCIA,  LOIRE,  ROSSI,  VIN DE FRANCE

    2019 Les Tabeneaux Benoît Courault

    Nel vocabolario italiano la parola “sottile” ha due significati principali: il primo si rifà alle dimensioni o al diametro piuttosto ridotto di un oggetto; il secondo, in senso figurativo, rimanda a qualcosa di acuto, fine e penetrante. Troppo spesso in questi ultimi anni, nel mondo del vino naturale fatto di tanti liquidi che attirano per la loro colorazione accesa in vetro chiaro, “sottigliezza” è sinonimo di caducità, gracilità, evanescenza. Per fortuna ci vengono in soccorso vignaioli rimasti fedeli ad un modo di fare vino che non segue le mode del momento, ma che riescono nell’eccezionale intento di unire i due significati su menzionati, proponendo vini sottili e penetranti. Benoît Courault,…

  • 2016,  AOC,  BIANCHI,  FRANCIA,  JURA,  Les Donneurs du Temps

    2016 Chardonnay de Murphy, Les Donneurs de Temps

    Nello scenario del vino naturale vale un noto proverbio zen per cui “la conoscenza è imparare qualcosa ogni giorno, ma la saggezza è lasciar andare qualcosa ogni giorno”. Così mentre ci si divide con troppa arroganza e fin troppa sicurezza tra i puristi e detrattori del naturale, si rischia di perdere di vista la qualità nel bicchiere. Ci si ostina a valutare un vino sulla carta, andando a spulciare pratiche in vigna e tecniche di cantina utilizzate, anche quando le nostre capacità degustative e di comprensione del liquido richiederebbero un passo indietro. Guillaume Gilet di Les Donneurs de Temps racconta il proprio approccio al vino e alla vigna sul suo…

  • 2008,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE,  Pascal Mazet

    2006 Champagne Brut Premier Cru Cuvée Millésimé, Pascal Mazet

    L’attesa in casa Mazet non fa paura e lo stesso vale per chi ama i vini di Pascal e Olivier. Lunghe, a volte lunghissime le soste sui lieviti, da un minimo di 4 fino a 11 anni, e prodotti che una volta in commercio, sanno esprimersi al meglio e lasciano trasparire il loro ottimo potenziale di invecchiamento. Succede così che più e più bottiglie vengano consumate nel primo anno di vita ed altre vengano serenamente dimenticate in cantina, confermando ancora una volta (se mai ce ne fosse bisogno) che di fronte a grandi vini, prima ancora che grandi bollicine, il tempo non è antagonista. I tre vitigni classici da appezzamenti…

  • 2018,  ANJOU,  AOC,  BIANCHI,  Thomas Batardiere

    2018 Esprit Libre, Thomas Batardiere

    François Morel, scrivendo della Loira nel bellissimo opuscolo edito da Possibilia Editore, afferma che bisognerebbe parlare di “Le Loire”, al plurale, tanti sono i terroirs che si succedono nella vallata di questo fiume, “diversi quanto è cangiante il suo corso”. Dal bianco di Nantes al gamay dell’Alvernia, dallo chenin secco di Anjou fino al sauvignon blanc del Berry, dai passiti dolci al franc di Amur o di Tours ecc. Anjou, denominazione in cui si trovano le vigne di Thomas Batardiere, è terra di vini dolci o moelleux a base chenin, chiamato localmente Pineau de la Loire. Piuttosto che ottenere uve naturalmente botritizzate, a causa di devastanti leggi di mercato si…

  • 2018,  FRIULI VENEZIA GIULIA,  MACERATI,  Nikolas Juretic,  VINO

    2018 Nikolas, Nikolas Juretic

    Fotografo per passione, potatore per professione (o “preparatore d’uva”, lavorando per la prestigiosa azienda Simonith&Sirch) e vigneron nel futuro, ecco Nikolas Juretic. La piccola cantina è perfettamente mimetizzata in un’elegante villa a Cormons (GO), al cui interno sostano romantiche botti di cemento rosse e azzurre, legni di piccole e medie dimensioni ed un torchio manuale. Il numero esiguo di esemplari prodotti – meno di mille le 0,75 cl – non richiede ulteriori attrezzature per portare in bottiglia un “liquido odoroso” (cit.) che da tanto tempo non si vedeva in questo comune ed in questo areale. Due gli assaggi di questo Nikolas 2018 da uve friulano, ribolla e malvasia istriana, il…

  • 2019,  Bergianti,  EMILIA ROMAGNA,  RIFERMENTATI,  ROSATI

    2019 Perfranco, Bergianti Vino

    Etichetta rinnovata, dallo stile retrò, realizzata da una xilografia in provincia di Modena (Insetti Xilografi, se apprezzate come me xilografie e acqueforti, stampe e quant’altro vi consiglio di dare uno sguardo al loro profilo instagram) e vino che, mantenendo la struttura gustativa essenziale della passata edizione, in questa annata ha qualcosa in più da raccontare. Nulla è cambiato in fase produttiva, “Perfranco” è il risultato di una rifermentazione in bottiglia di uva salamino di Santa Croce in purezza (un antico clone dal grappolo compatto e allungato) che non ha subito nessun diserbo in vigna –ove vengono seguite pratiche biodinamiche e il sovescio- e nessun aggiustamento in cantina, se non una…

  • 2017,  Abbazia San Giorgio,  IGT,  MACERATI,  SICILIA,  Terre Siciliane

    2017 Isola Del Vento, Abbazia San Giorgio

    Sull’isola esplosa nelle acque blu cobalto, a pochi km dal continente africano, è il Maestrale a decidere da quale costa salpare, in quale lato dell’isola pescare o tuffarsi. Tutto a Pantelleria è il risultato di una lotta naturale. La vedi nelle piante di capperi che si arrampicano serrate sui muretti a secco per proteggersi, la noti nel paesaggio brullo e la senti nel profumo dei vini, nell’uva battuta dal sole e dal vento. Non ci sono filari ma alberelli raso terra, le cui cime si srotolano sul suolo rovente lasciando appena intravedere i polposi grappoli. Battista Belvisi è viticoltore, cantiniere ed enologo, un’esplosione di uomo e di forza. La scorsa estate,…

  • 2019,  Indomiti - Nomad Winery,  ROSSI,  VENETO,  VINO D'ANNATA

    2019 Lottai, Indomiti-Nomad Winery

    Quando l’incipit è l’assaggio di un vino di una giovane azienda, provo sempre l’entusiasmo di chi sta intraprendendo un viaggio per una località ignota ed inesplorata, che spesso non necessita di tanti chilometri per permetterti di fare scoperte coinvolgenti. In questo caso il ritrovamento è la bottiglia di Tai Rosso di Indomiti, che riporta in etichetta un disegno alla maniera one line, semplice e di grande effetto: un cuore dalla linea sottile, stretto in una mano.Sbirciando sul sito di Simone Ambrosini (il giovane enologo dai capelli riccioluti e lo sguardo vivace) risaltano subito agli occhi la foto di un falò zampillante, di un paio di scarponi infangati e le parole…

  • 2018,  ALSACE,  AOC,  BIANCHI,  Domaine Pierre Frick,  FRANCIA,  MACERATI

    2018 Alsace Gewurztraminer Macération Pur Vin, Pierre Frick

    Nel libro “La stirpe del vino” (A. Scienza – S. Imazio, La stirpe del vino, Sperling&Kupfer 2018) in cui vengono approfondite le origini dei più noti vitigni del continente, si parla di traminer come il vitigno dei confini. “I Romani erano soliti chiamare i luoghi di recente conquista con la parola terminus (confine)”, si dice. Da qui la diatriba sulla provenienza del vitigno tra Italia (Termeno) e Francia, terre ove viene maggiormente allevato. Si scoprirà in seguito che, stando alle informazioni giunte a noi, la prima menzione del vitigno sia avvenuta nel sudovest della Germania. Il gewurztraminer, che ne è la versione aromatica, marca anch’esso un confine, ma lo fa…

  • 2018,  BIANCHI,  CONCA DE BARBERÁ,  Escoda Sanahuja,  SPAGNA

    2018 Els Bassotets, Escoda Sanahuja

    Joan Ramon Escoda, è un vero vignaiolo rock&roll, un pioniere nel mondo dei vini naturali spagnoli, che si è fatto strada lavorando come enologo, dapprima in Francia e successivamente in Catalogna. Giusto per localizzare nel tempo e nello spazio senza annoiarvi troppo: è il 1997 quando comincia, assieme alla moglie, il progetto della cantina Escoda Sanuya a Conca de Barberà, a nord di Tarragona, e contestualmente aderisce al movimento dei vini naturali. Nel 2007 inizia a produrre vini senza solfiti aggiunti e successivamente, assieme al suo amico Laureano Serres (altro produttore di riferimento in terra spagnola), fonda la prima associazione di vini naturali di Spagna ed ogni anno organizza la…