• 2015,  AOC,  BEAUJOLAIS,  FLEURIE,  FRANCIA,  Jules Desjourneys,  ROSSI

    2015 Fleurie Sacré Graal, Jules Desjourneys

    Da ormai più di qualche anno i vini della regione del Beaujolas hanno cominciato ad attirare i palati più esigenti della critica francese ed internazionale trasformandosi, progressivamente, da billanti promesse a solide certezze. Tra i viticoltori che riescono a produrre all’interno di questa appellation i vini più celebri e ambiti dal mercato, Fabien Duperry costituisce un caso a se stante. In effetti Fabien è una persona che ha deciso di devolversi alla produzione enologica soltanto nel 2007, a 43 anni, essendo stato fino a quel momento uno dei maggiori mercanti di vino di Borgogna che poteva contare su allocazioni vertiginose da parte dei principali Domaine della zona, tra cui Romanée-Conti,…

  • 2018,  Antoine Lienhardt,  AOC,  BOURGOGNE,  Coteaux Bourguignons,  FRANCIA,  ROSSI

    2018 Gamay du Pierrot Gamayoptère, Antoine Lienhardt

    Rimane la sensazione di bere Gamay 2018 che pagano qualcosa in termini di espressività del sapore rispetto ai 2017. Però che bel bere! Bottiglia che certo ci ha messo un buon 24 ore per aprirsi del tutto e lasciarsi alle spalle una certa riduzione. Un Gamay un po’ fuori zona – non Beaujolais ma piena Côte de Nuits, tra Beaune e Nuits-Saint-Georges- di sicuro spessore, scuro nel frutto ma fragrante nella struttura. Ribes e ciliegia con un richiamo alle radici, alla terra, che si ritrova anche alla fine del palato, a impreziosire di profondità un sorso dal piglio deciso, strutturato, piacevolissimo. Anche da aspettare qualche anno.

  • 2017,  AOC,  BOURGOGNE,  Céline & Laurent Tripoz,  FRANCIA,  MÂCON,  ROSSI

    2017 Mâcon Rouge Les Perrieres, Céline & Laurent Tripoz

    Sopravvissuto alla battaglia di Poitiers e alla Guerra dei Cent’Anni, probabilmente Filippo l’Ardito avrà rischiato di strozzarsi bevendo un calice di vino ottenuto da gamay al suo matrimonio combinato con Marguerite di Male. Altrimenti non ci si spiega come il Duca di Borgogna sia arrivato al punto da far espiantare nel 1395 tutte le vigne di gamay dalla regione per favorire il più elegante pinot noir. La trasgressione di qualcuno ha consentito al gamay di sopravvivere nonostante nei secoli in troppi abbiano provato a costruirgli attorno una pessima fama (Beaujolais Nouveau). Certo è stato costretto a rintanarsi in zone meno nobili e meno vocate della regione, ma nonostante tutto ce…

  • 2018,  AOC,  BEAUJOLAIS,  CHIROUBLES,  FRANCIA,  Karim Vionnet,  ROSSI

    2018 Chiroubles Vin de Kav, Karim Vionnet

    Dopo una delle sottozone del cuore, Fleurie, ecco lo Chiroubles del fenomenale Karim Vionnet. Un’area che offre rossi forse più rarefatti rispetto al resto della regione, un po’ per l’altezza delle sue colline, un po’ per le temperature, di media lievemente più basse. Vino tutto frutto, sfacciatamente floreale, capace di colpire per leggerezza anche a partire da un colore tutt’altro che concentrato: è assaggio aereo, leggiadro, piacevolissimo da bere in maniera anche distratta ma in grado di colpire per la finezza dei suoi dettagli. Funziona e convince, è saporito e non stanca, chiude tra lampone e ciliegia e invita a tornare sul bicchiere. Cantina (per me) sempre più di riferimento.

  • 2018,  AOC,  BEAUJOLAIS,  FRANCIA,  Jean Foillard,  MORGON,  ROSSI

    2018 Morgon Côte du Py, Jean Foillard

    Continua l’indagine sui 2018 nel Beaujolais con alcuni dubbi di fronte a un’annata presentata da molti come super e che invece nel bicchiere si rivela spesso assai introversa, alcolica, in generale più complicata che complessa. È questo il caso di uno dei vini simbolo della regione, concentrato nel colore e caratterizzato da un frutto pieno, ricco, profondo e succoso. Un fiume di ciliegie e di more che riempiono il palato e che poi si fanno sopraffarre da uno sbuffo di calore di particolare incisività, che interrompe il flusso e che spezza l’assaggio lasciandolo a metà prima di una chiusura un po’ asciutta, di non grande persistenza. Un peccato, non si…

  • 2017,  AOC,  BEAUJOLAIS,  FLEURIE,  FRANCIA,  Karim Vionnet,  ROSSI

    2017 Fleurie, Karim Vionnet

    Tra i nomi ormai non più emergenti del Beaujolais quello di Karim Vionnet è forse uno dei più noti. Dopo 5 anni nella cantina di Guy Breton (uno dei padri fondativi della regione per come la conosciamo oggi, membro della cosiddetta “gang of four” insieme a Marcel Lapierre, Jean-Paul Thévenet e Jean Foillard) nel 2006 ha mollato gli ormeggi e fondato la sua cantina, 5 ettari di solo gamay in varie zone della regione. Il suo Fleurie è un inno alle caratteristiche più riconosciute dell’appellation, vino decisamente leggiadro, florealissimo e giocoso nel frutto. Un vino per cui scomodare senza provare imbarazzo l’aggettivo “croccante”, succoso, saporito e freschissimo, con un bel…

  • AOC,  BEAUJOLAIS,  Domaine Michel Guigner,  FRANCIA,  ROSSI

    2019 La R’vole, Domaine Michel Guignier

    Discendente da una lunga stirpe di vignaioli, Michel Guignier produce vino in una remota valle vicino a Vauxrenard, in una fattoria al confine tra boschi protetti e vita selvaggia, sulle alture del Beaujolais. Dai suoi vigneti lavorati secondo i precetti della biodinamica, produce vini di grande purezza, senza aggiunte di alcun tipo. Le uve di gamay, alla base di tutte le etichette che produce sono raccolte manualmente e subiscono la tradizionale vinificazione “alla Beaujolaise” senza diraspatura e con solo lieviti indigeni utilizzati per la fermentazione, preceduta nel caso de La R’vole da una macerazione semi-carbonica. Imbottigliato senza filtrazione e senza aggiunta di solforosa questo Vin de France è un liquido…

  • 2018,  AOC,  BEAUJOLAIS,  FRANCIA,  Guy Breton,  MORGON,  ROSSI

    2018 Morgon Vielles Vignes, Guy Breton

    Naso molto classico, profilo olfattivo che richiama i vini di Morgon tutto sul frutto fresco, invitante, tra polpa di ciliegia e violetta non senza una sfumatura più scura, di liquirizia, che fa da preludio a un leggero sbuffo alcolico. Calore che si ritrova anche in bocca e che delinea l’assaggio specie sul finale, tono appena bruciante che ne limita l’allungo. Rimane assaggio straordinariamente piacevole, capace di stupire per sapore e al tempo stesso stesso per assenza di peso, una leggiadria che fa da filo conduttore fino alla chiusura, leggermente più amara. Buono ma non squillante.

  • 2019,  AOC,  BEAUJOLAIS,  FRANCIA,  Guillaume Chanudet,  MOULIN A VENT,  ROSSI

    2019 Moulin-à-Vent Les Petits Bois Guillaume Chanudet

    Nei soli 0,6 ettari che l’azienda Chanudet, (principalmente situata a Fleurie), possiede nel cru Moulin à Vent uno, fra i più apprezzati nella terra della Beaujolais, nasce questo Petits Bois che torna ancora una volta a confermare la mia attuale fissa per il gamay. Si presenta di un colore rosso rubino, con sfumature granato. Il naso è da subito ricco e carico di frutta matura, ciliegia, melograno, lampone e arancia rossa. Molto presente è sicuramente la nota vegetale che segue sfumature molto interessanti di viola, iris, rosa e sensazioni che ricordano il muschio e il sottobosco. Importante è la nota speziata che si percepisce nell’insieme che ricorda il pepe nero,…

  • 2018,  AOC,  BEAUJOLAIS,  FRANCIA,  Jean-Paul et Charly Thévenet,  MORGON,  ROSSI

    2018 Morgon, Jean-Paul et Charly Thévenet

    Dal momento in cui viene versato nel bicchiere, il colore mi scatena da subito un gran sorriso, è di un rosso tendente al granato e a primo impatto visivo si muove come fosse polpa di frutta, non perché si presenti particolarmente denso, ma per il marcato colore che rilasciano gli archetti che via via scendono nel bicchiere. Sono particolarmente attratta da quest’uva, la trovo molto dinamica, di grande beva e allo stesso tempo capace di sprigionarsi in maniera imprevedibile quando la si lascia invecchiare un po’, cosa che aimè molti sono restii a fare per questa idea che il gamay si un uva ideale per la pronta beva. Tuttavia, attratta…