• AOC,  BEAUJOLAIS,  Domaine Michel Guigner,  FRANCIA,  ROSSI

    2019 La R’vole, Domaine Michel Guignier

    Discendente da una lunga stirpe di vignaioli, Michel Guignier produce vino in una remota valle vicino a Vauxrenard, in una fattoria al confine tra boschi protetti e vita selvaggia, sulle alture del Beaujolais. Dai suoi vigneti lavorati secondo i precetti della biodinamica, produce vini di grande purezza, senza aggiunte di alcun tipo. Le uve di gamay, alla base di tutte le etichette che produce sono raccolte manualmente e subiscono la tradizionale vinificazione “alla Beaujolaise” senza diraspatura e con solo lieviti indigeni utilizzati per la fermentazione, preceduta nel caso de La R’vole da una macerazione semi-carbonica. Imbottigliato senza filtrazione e senza aggiunta di solforosa questo Vin de France è un liquido…

  • 2018,  AOC,  BEAUJOLAIS,  FRANCIA,  Guy Breton,  MORGON,  ROSSI

    2018 Morgon Vielles Vignes, Guy Breton

    Naso molto classico, profilo olfattivo che richiama i vini di Morgon tutto sul frutto fresco, invitante, tra polpa di ciliegia e violetta non senza una sfumatura più scura, di liquirizia, che fa da preludio a un leggero sbuffo alcolico. Calore che si ritrova anche in bocca e che delinea l’assaggio specie sul finale, tono appena bruciante che ne limita l’allungo. Rimane assaggio straordinariamente piacevole, capace di stupire per sapore e al tempo stesso stesso per assenza di peso, una leggiadria che fa da filo conduttore fino alla chiusura, leggermente più amara. Buono ma non squillante.

  • 2019,  AOC,  BEAUJOLAIS,  FRANCIA,  Guillaume Chanudet,  MOULIN A VENT,  ROSSI

    2019 Moulin-à-Vent Les Petits Bois Guillaume Chanudet

    Nei soli 0,6 ettari che l’azienda Chanudet, (principalmente situata a Fleurie), possiede nel cru Moulin à Vent uno, fra i più apprezzati nella terra della Beaujolais, nasce questo Petits Bois che torna ancora una volta a confermare la mia attuale fissa per il gamay. Si presenta di un colore rosso rubino, con sfumature granato. Il naso è da subito ricco e carico di frutta matura, ciliegia, melograno, lampone e arancia rossa. Molto presente è sicuramente la nota vegetale che segue sfumature molto interessanti di viola, iris, rosa e sensazioni che ricordano il muschio e il sottobosco. Importante è la nota speziata che si percepisce nell’insieme che ricorda il pepe nero,…

  • 2018,  AOC,  BEAUJOLAIS,  FRANCIA,  Jean-Paul et Charly Thévenet,  MORGON,  ROSSI

    2018 Morgon, Jean-Paul et Charly Thévenet

    Dal momento in cui viene versato nel bicchiere, il colore mi scatena da subito un gran sorriso, è di un rosso tendente al granato e a primo impatto visivo si muove come fosse polpa di frutta, non perché si presenti particolarmente denso, ma per il marcato colore che rilasciano gli archetti che via via scendono nel bicchiere. Sono particolarmente attratta da quest’uva, la trovo molto dinamica, di grande beva e allo stesso tempo capace di sprigionarsi in maniera imprevedibile quando la si lascia invecchiare un po’, cosa che aimè molti sono restii a fare per questa idea che il gamay si un uva ideale per la pronta beva. Tuttavia, attratta…

  • 2018,  AOC,  BEAUJOLAIS,  BEAUJOLAIS-VILLAGES,  FRANCIA,  Michal Clotaire,  ROSSI

    2018 Beaujolais-Villages La Napoleon Vignes Centenaires, Michal Clotaire

    Noi rossisti malati sinceramente ce ne infischiamo delle temperature esterne. Al massimo diminuiamo lo spettro tannico delle nostre bevute, mettiamo le nostre bevande alcoliche in frigo e ce le godiamo di fronte a un certo sdegno altrui.Dell’azienda e della sua assenza di fronzoli e retoriche, ha già parlato Sara, scolandosi l’annata precedente, che, sul mio personale cartellino, è un filo meno golosa di questa 2018. Questa però è la vigna centenaria, con tutto quello che comporta in termini di profondità e complessità aggiuntive. Il naso è gioiosamente fresco, con tutte le più classiche note rosse del Gamay, ma con qualche cenno floreale e minerale. La bocca, però, è il suo…

  • 2010,  AOC,  BEAUJOLAIS,  FRANCIA,  MORGON,  ROSSI

    2010 Morgon Côte du Py Javernières, Louis Claude Desvignes

    Confesso il mio amore incondizionato per i Gamay – specialmente se con diversi anni sulle spalle – per il modo meraviglioso che hanno, come pochi altri, di dare frutto e colore al bicchiere, unendo tratto fruttato con tratto speziato, parte golosa con profondità. Questo 2010 fa, né più né meno, quanto sopra; una coppa di frutta ben matura a pezzi con fragole succose, more, qualche lampone, una grattata di noce moscata, pepatina affumicata nera e un rametto di timo; il tutto unito a una bocca che allunga il tratto goloso in modo elegante: parte che sembra un gioco, ma poi si rivela come vino di spessore senza mai stridere; alcol…

  • 2017,  AOC,  BEAUJOLAIS,  FRANCIA,  Marcel Lapierre,  MORGON,  ROSSI

    2017 Morgon, Marcel Lapierre

    Ci sono, nell’ambito della musica, coloro che collocano nell’ambito pop autori come Morzat, Chopin, Beethoven. Brani come Eine kleine Nachtmusik del buon Mozart oppure come il Nocturne op.9 No.2 di Chopin sono pop, facili, conoscibili. Ma quando – mi chiedo – la “semplicità“, è un minus piuttosto che un plus? Quando la semplicità diventa stucchevole e non una chiave di lettura immediata? Ecco questo Morgon rientra nella categoria della lettura immediata e fatta di piacevolezza. Il frutto, la nota lievemente legnosa catturano: il naso poi è florilegio di frutti rossi, con una lieve speziatura. E la bocca ti cattura: occupa il centro. Con tannini soffusi e quasi affettuosi, buona freschezza…

  • 2017,  AOC,  BEAUJOLAIS,  BEAUJOLAIS-VILLAGES,  FRANCIA,  Michal Clotaire,  ROSSI

    2017 Beaujolais-Villages La Napoleon, Michal Clotaire

    Domenica di cielo lattiginoso. Barbecue in terrazza: salsicce e costicciole marinate con gli odori delle erbe aromatiche ed è subito tamarraggine latinos, canotta e reggaeton. Al posto della birra cheap però si stappa un Beaujolais facile. Clotaire è il classico produttore che meglio incarna il mito del buon selvaggio. Talentuoso, riservato, generoso. Non ha un sito internet nonostante la giovane età. Questa è la classica etichetta che userei per riempire la cambusa in caso di pandemia.Ops.Più che glou glou, questo è un vino yum yum. Colore quasi impenetrabile, ma si vede che sotto sotto è porpora. Gamay tutto frutto, purché il frutto sia rosso e con tendenza acidula. Si apre…

  • 2018,  AOC,  BEAUJOLAIS,  Domaine Chamonard,  FLEURIE,  FRANCIA,  ROSSI

    2018 Fleurie La Madone, Domaine Chamonard

    Capirai, fa macerazione carbonica! Se anche le persone subissero il processo di macerazione carbonica, avremmo tutti una vita sociale molto più intensa.Eppure di questo gamay in purezza mi ha colpito non solo la piacevolezza della beva, ma anche una discreta complessità olfattiva e mi imbarazza ricorrere a tecnicismi per parlare di un vino che fa macerazione carbonica. Lo si beva e basta, diamine.Agile, pieno zeppo di fiori. Ecco, se c’è una cosa che colpisce è la varietà floreale espressa. Fiori secchi, un pot-pourri color rosso rubino vivido, accenni iodati e una tostatura che emerge senza dare fastidio. Beva strepitosa, persistenza lunga lunga che lo rende pericolosamente piacevole.Occhio.