• AOC,  CHAMPAGNE,  Drappier,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    Champagne Brut Nature Sans Soufre, Drappier

    Ritrovo questa bottiglia in cantina dopo qualche anno e il pensiero va subito alle parole di Michel Drappier il quale, tempo fa, mi spiegò come il suo Sans Soufre lo avesse stupito: al contrario delle loro previsioni, reggeva il tempo benissimo, a dimostrazione che non sempre i vini senza aggiunta di solforosa sono più soggetti ad ossidazione di altri. Così, decido di aprirla: i profumi non si fanno pregare, è subito tripudio di suggestioni calde e autunnali, la mela cotogna, la castagna, la crostata di frutti di bosco, una passeggiata nel bosco, il rovo, un ruscello, la pietra. Sono profumi nitidi, vitali, che non lasciano trapelare il minimo cenno di…

  • AOC,  CHAMPAGNE,  Dosnon,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    Champagne Alliae Grand Cuvée, Dosnon

    Giallo con sfumature oro caldo. Al naso è seducente con note di scorza di agrumi brulée, pera e albicocca disidratata, caprifoglio e tabacco biondo, seguite da un sentore affumicato e minerale di lastra di ardesia spaccata. Al sorso è avvolgente, infiltrante, coriaceo, tenace, dinamico e reattivo e in deglutizione riecheggia le affinità olfattive con ancora frutta essiccata, scorza di arancia e toni minerali di pietra spaccata. Davvero un portento, che si esalta ancora di più in un bicchiere ampio, sferico, tipo ballon. Degorgement: 08/19, 60 mesi sui lieviti, 50% pinot nero, 50% chardonnay, vinificato in barriques.

  • AOC,  CHAMPAGNE,  Egly-Ouriet,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    Champagne Blanc de Noirs Grand Cru Les Crayères, Egly-Ouriet

    La vigna fu piantata a pinot nero nel 1947, su un terreno gessoso in profondità. Il vino che ne deriva fermenta in legno per poi riposare 60 mesi sui lieviti prima della sboccatura, che in questo caso è del luglio 2013. Dosaggio minimo, di 2 grammi per litro.Terza e con ogni probabilità ultima bottiglia che bevo di questo lotto (le ho finite e il prezzo odierno di quelle più recenti richiede un mutuo). La prima, nel 2015, è un ricordo di finezza e sapidità. Adesso è un altro vino e il colore, giallo carico che vira ad un oro con bagliori quasi rosati, preannuncia quella maturità che a me negli…

  • 2012,  AOC,  CHAMPAGNE,  Chartogne-Taillet,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    2012 Champagne Extra Brut Orizeaux, Chartogne-Taillet

    Mi sono avvicinato alla gamma di Alexandre Chartogne un po’ per volta dopo aver apprezzato più volte il suo Sainte Anne, tra le cuvée di ingresso una di quelle che preferisco per tessitura e per profondità. Les Orizeaux ovvero solo pinot nero da singola parcella, le cui piante hanno un’età media di 50 anni. Colore carico e grande attacco su toni agrumati e mielosi in un contesto leggermente ossidativo. Un profilo olfattivo di straordinario fascino che apre a un assaggio ricco e teso al tempo stesso, prima minerale e poi più soffice, con richiami di piccoli frutti rossi e di burro per un finale generoso e appagante.

  • AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE,  Veuve Clicquot-Ponsardin

    Champagne Multimillesimé Extra Brut Extra Old II, Veuve Clicquot

    La prima edizione dell’ Extra Brut Extra Old di Veuve Clicquot, come ho già avuto modo di scrivere diverse volte, mi ha conquistato per finezza, precisione e quella complessità mai ostentata ma a preludio di uno champagne che diventerà, nel tempo, importante. L’Extra Brut Extra Old 2, invece, fatto di un nuovo e sofisticato assemblaggio con due annate in più rispetto al precedente (1990, 1998, 1999, 2006, 2008, 2009, 2010 e 2012) mi ha appassionata nel suo approccio più ricco, generoso, espressivo. È subito invitante l’olfatto, dove scalpitano profumi di fleur d’oranger, verbena, fiori bianchi e craie, ma è ancor più coinvolgente nel suo sorso vellutato e allo stesso tempo…

  • AOC,  CHAMPAGNE,  Fleury,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    Champagne Brut Blanc de Noirs BdN, Fleury

    C’è persistenza e lunghezza di gusto in questo Champagne blanc de noirs, ovvero da pinot nero, della Côte de Bar. Ma vince soprattutto per equilibrio e gradevolezza olfattiva e di sorso. Profuma di pane tostato, burro fuso, accenno di fiori bianchi arricchiti da incastonature al rosmarino, tè verde e talco mentolato. Un’acidità agrumata stempera la sostanza succosa che si palesa dolce e oleosa solo in centro bocca, per poi virare in un finale minerale e fresco. La bollicina dà un tocco di eleganza sia al tatto che al gusto, pur con una persistenza non paradigmatica. Da uno Champagne dal costo accessibile è difficile aspettarsi di più.Imbottigliato nel 2014 e dégorgement…

  • AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE,  Rochet-Bocart

    Champagne Blanc de Blancs Brut, Rochet-Bocart

    Giovane, talentuosa, grintosa e determinata, Mathilde fa parte di quella generazione di giovani vignerons che hanno già le idee molto chiare e, soprattutto, una perfetta padronanza dell’art champenoise. Viene da una famiglia storica di produttori di Vaudemange, uno dei quattro Premier Cru della cosiddetta ‘Perle Blanche’, quella parte della Montagne de Reims esposta a est che vede lo chardonnay protagonista in terra di pinot noir. Dopo averci conquistato con il suo primo champagne nel 2018, un Blanc de Noirs da uve di Verzy dove Mathilde possiede un ettaro, ora lo fa con il suo primo Blanc de Blancs. 500 bottiglie (in Italia) di puro chardonnay da una vigna di ben 62 anni di…

  • 2013,  AOC,  CHAMPAGNE,  Cristophe Mignon,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    2013 Brut Nature Pur Meunier, Christophe Mignon

    Mia nonna paterna governava, insieme ad un numero indefinito di zie e prozie, il forno a legna del paese. Pagnotte per lo più, ma la domenica (e durante le feste) si sfornavano nostalgiche prelibatezze: abbacchio o pollo con le patate, zucchine e melanzane ripiene di carne macinata, pomodori con il riso, cacciagione da pelo e da piuma, lasagne alla romana, crostate e ciambelloni. Solo per citarne alcuni. Io, nel frattempo, mi ruzzolavo tra scalette e vicoli con archi, pietre e ciottoli che correvano tortuosi intorno a quei profumi, schivando lunghe gonne infarinate con trecce color cenere raccolte in piccoli giacigli di canovacci per portare le pesanti teglie sulla testa. Mi…

  • 1995,  AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  Jacquesson,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    1995 Champagne Avize Grand Cru Degorgement Tardif Brut, Jacquesson

    La Fosse, Némery e Champ Caïn sono i nomi delle parcelle di Avize, da cui provengono le uve chardonnay che, secondo i fratelli Chiquet, compongono il più grande vino mai prodotto dalla maison fino a quel momento, vendemmia 1995. Tirage Il 30 maggio 1996 dopo una sosta in botti di rovere da 40 e 75 ettolitri. Vista l’unicità del millesimo una parte viene destinata a dégorgement tardif : 2.984 bottiglie, 489 magnum et 7 jéroboam vengono chiuse con tappo di sughero, secondo l’azienda il solo materiale che possa garantire e amplificare il potenziale aromatico dell’annata. La sboccatura ha luogo nel giugno del 2010 dopo 14 anni di sosta sui lieviti. …

  • 2015,  AOC,  Benoît Lahaye,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    2015 Champagne Le Jardin de la Grosse Pierre, Benoît Lahaye

    La grazia e il coraggio interpretativo di Benoît Lahaye e l’opulenza di Bouzy trovano in questa cuvée un pregevole punto d’incontro. Profumi che miscelano il ribes alla terra, le spezie alla pietra, gli agrumi alla violetta a sfumare, con l’evoluzione, su suadenti note di biscotto e tabacco. Raffinato, invitante, anticipa un sorso sottile e flessuoso ma altresì perentorio, risoluto, ampio, freschissimo, piacevolmente salino. Le sensazioni agrumate e fruttate ritornano al centro bocca e accendono il palato, insieme a una carbonica sottile, precisa e con un finale che lascia vibrare le sensazioni sapido e minerali della sua terra. Millesimo 2015, vigneti di Bouzy: 75% pinot noir, meunier e chardonnay e 15%…