• 2018,  BIANCHI,  Domaine Naudin-Ferrand,  FRANCIA,  VIN DE FRANCE

    2018 Galanthus Nivalis, Domaine Naudin-Ferrand

    Certamente una rarità questo Vin de France prodotto da Claire Naudin, vignaiola di Borgogna tra i pionieri della sostenibilità sia dal punto di vista agronomico sia dal punto di vista produttivo. Non già da uve chardonnay, pinot noir o dal pur raro aligoté, bensì da pinot bianco. Per gli estimatori della linea del Domaine Naudin-Ferrand firmata da Claire Naudin, segnaliamo la scelta del bucaneve per l’etichetta, Galanthus nivalis: “petite fleur blanche qui brave le froid et vient illuminer notre hiver” (il piccolo fiore bianco che sopporta il freddo e viene a illuminare il nostro inverno). Vino dimensionato rispetto, per esempio, allo chardonnay Bellis Perennis, ma coerente con lo stile di…

  • 2005,  AOC,  BOURGOGNE,  Domaine Joseph Voillot,  FRANCIA,  ROSSI,  VOLNAY

    2005 Volnay 1er cru Les Fremiets, Joseph Voillot

    Inizio nervoso e vegetale increspato di frutti rossi e sottobosco, carattere più da Pommard che da Volnay (la parcella di 0,61 ettari  è guardacaso al limite nord del comune di Volnay, al confine con il vicino village, con viti dai 60 anni di età) poi svela lamponi in confettura, fragole e tabacco dolce in cui emerge una nota di talco mentolato affascinante. Tannino che ruga appena la gengiva con ondate di piacevolezza cristallina riappacificate dal tempo. Chiude dopo un paio di ore in gioia ed eleganza, vibrando di compiutezza floreale di viola e rosa.  Jean-Pierre Charlot guida con mano illuminata e brillante il domaine che fu del suocero con 10 ettari…

  • 2018,  AOC,  BIANCHI,  BOURGOGNE,  FRANCIA,  Maison Marigny

    2018 Liberty of Burgundy, Maison Marigny

    Un vino che pare un invito a bere Borgogna quando invece bere Borgogna pare diventato impossibile vista la richiesta abnorme e i prezzi alle stelle. In Francia lo si trova in effetti a buon mercato ma la sorpresa più grande è scoprire quanto sia piacevole, nocciolato e intensamente floreale e classico questo chardonnay. Naso di mandarino, vaniglia, mandorle, tiglio e talco, sorso sbarazzino che sulle prime ti pare annacquato ma poi cresce con il tempo e la temperatura, senza mai smettere di guizzare al palato. Un piccolo grande vino che sa regalare gioie e spensieratezza. La stessa Maison produce e realizza operazioni simili per il Rodano e i vini di…

  • 2016,  AOC,  CHARMES-CHAMBERTIN,  FRANCIA,  Remoissenet Père et Fils,  ROSSI

    2016 Charmes Chambertin Grand Cru, Remoissenet Père et fils

    Uno dei grand cru di Borgogna meno frequentati ma sempre incantevole come vuole il nome. Questo 2016 vinificato dalle mani femminili di Claudie Jobard ha colore e naso di frutto sublime incantevole di ribes rosso rosa damascata e tabacco , camemoro e anice, sorso di eleganza finezza e sontuosità sempre sottesa. Nel finale rivela una persistenza che si regge su trama tannica fitta come un arabesco metallico, non finisce ma traguarda i decenni facendoci per fortuna godere fin da subito e parecchio.

  • 2007,  AOC,  BIANCHI,  BOURGOGNE,  Coche-Dury,  FRANCIA,  MEURSAULT

    2007 Meursault, J.-F. Coche-Dury

    È una lama affilatissima il Meursault 2007 di Coche-Dury, una luce abbagliante, una brezza gelida. L’acidità portentosa non congela il sorso però, che invece vibra come una corda di violino, generoso di succo agrumato e roccia silicea: un infuso di pietra focaia, acqua di fonte, lime e limone verde. La frustata dell’acido è temperata dalla carezza del frutto e i brividi corrono sulla pelle, rendendo la deglutizione un’avventura di piacere purissimo.

  • 2018,  AOC,  BIANCHI,  BOURGOGNE,  FRANCIA,  MEURSAULT,  Remoissenet Père et Fils

    2018 Mersault Premiere Cru Poruzot, Remoissenet Père et Fils

    Una lama fruttata e di pietra focaia, zest burro senape talco gesso menta e noci, spinge e accarezza sostenendosi di grinta energia calore e sensazioni sontuose e tanta sapidità marina, pompelmo canditi pepe, uno spettacolo adesso, una meraviglia tra qualche anno. Remoissenet Père et Fils 20 Rue Eugène Spuller, 21200 Beaune, Francia

  • 2008,  AOC,  BÂTARD-MONTRACHET,  BIANCHI,  BOURGOGNE,  FRANCIA,  Olivier Leflaive

    2008 Bâtard-Montrachet Grand cru, Olivier Leflaive

    Una magnum rara preziosa e decisamente sfolgorante questa di Olivier Leflaive. Un vino dorato con un tocco lunare, naso di pera cotogna, lampone di bosco poi sbuffo balsamico timo e canfora, panax e pepe bianco e foglie di olivo e man mano che i minuti passano, svela un agrumato multicolore. In bocca ha gioventù e freschezza molto maggiore rispetto alla sua età grazie anche al formato magnum, l’acidità è ritmata e gli spiragli mielati e burrosi si esaltano sul picio alla Chianina le cui note agrumate e pepate fanno da contrappeso alla delicata grassezza della preparazione . OLIVIER LEFLAIVEPlace du Monument21190 PULIGNY-MONTRACHET(FRANCE) +33 3 80 21 37 65contact@olivier-leflaive.com

  • 2014,  AOC,  BIANCHI,  BOURGOGNE,  FRANCIA,  Sarnin-Berrux,  SAVIGNY-LES-BEAUNE

    2014 Savigny les Beaune Savigny-Les-Savigny, Sarnin-Berrux

    Il négoce pare ormai affare consolidato in terra francese. Devo farmi ancora un’idea chiara sul legame vino naturale/négoce e su quanto il primo possa definirsi tale se le uve vengono acquistate, ma poi rimando la risposta definitiva al calice, il giudice ultimo. Jean-Pascal SARNIN e Jean-Marie BERRUX, che fanno base a Saint Romain, Côte de Beaune, hanno nel loro portfolio 9 tipologie di vini di cui 7 con appellation village, tutti prodotti da uve coltivate in biologico.In questo Savigny les Beaune a base chardonnay i descrittori si sprecano, a partire da quelli donati da un legno ancor presente ma ben calibrato per utilizzo e tostatura. Ci sono venature che ricordano il…

  • 2018,  AOC,  BEAUJOLAIS,  BEAUJOLAIS-VILLAGES,  FRANCIA,  Michal Clotaire,  ROSSI

    2018 Beaujolais-Villages La Napoleon Vignes Centenaires, Michal Clotaire

    Noi rossisti malati sinceramente ce ne infischiamo delle temperature esterne. Al massimo diminuiamo lo spettro tannico delle nostre bevute, mettiamo le nostre bevande alcoliche in frigo e ce le godiamo di fronte a un certo sdegno altrui.Dell’azienda e della sua assenza di fronzoli e retoriche, ha già parlato Sara, scolandosi l’annata precedente, che, sul mio personale cartellino, è un filo meno golosa di questa 2018. Questa però è la vigna centenaria, con tutto quello che comporta in termini di profondità e complessità aggiuntive. Il naso è gioiosamente fresco, con tutte le più classiche note rosse del Gamay, ma con qualche cenno floreale e minerale. La bocca, però, è il suo…

  • 2007,  AOC,  BOURGOGNE,  Domaine Confuron-Cotetidot,  FRANCIA,  ROSSI,  VOSNE ROMANÉE

    2007 Vosne-Romanée 1er Cru Les Suchots, Domaine Confuron-Cotetidot

    E così ci preparammo a riassaporare il frutto, probabilmente scuro, e le fini trame speziate e succose dei Suchots: “Uh! Oh! Ecco il fru…, ecco le spe… ma no, aspe’, ‘ndo’ stanno? Fu, quindi, così che, al presentarsi del peperone, ospite invero inatteso ma molto elegante, ci accorgemmo di avere di fronte il più bordolese dei Borgogna gustati di recente, “… un po’ come i Cos d’Estournel sono i Bordeaux più borgognoni…“, e quest’ultimo è un rimbaudismo che devo a Lei che con me divide tavole e cantine, più che ad Arturo il Poeta Maledetto. Poi, appesa la pirazina nel guardaroba, resta a suo agio nell’abito di taglio vosnier e…