• ALSACE,  ALSACE,  AOC,  BIANCHI,  Domaine Zind-Humbrecht,  FRANCIA

    2012 Alsace Riesling Herrenweg de Turckheim, Domaine Zind-Humbrecht

    Per la serie “non tutti i gusti sono al sapore di menta”, ecco un riesling alsaziano sul quale avevo letto recensioni critiche molto buone e che a casa mia ha impiegato 36 ore per raggiungere una forma accettabile. Stappato sabato a pranzo, subito i profumi (fiore di camomilla, mandorla amara, mandarino candito, alchechengi, miele di castagno, cera depilatoria) si sono accompagnati a un’ipotesi di ossidazione, nonostante un tappo perfetto. Ohibò, mi sono detto, stiamo a vedere. Bocca slegata ma di struttura, amaricante e con acidità piatta. Il poco nerbo era conferito da una sapidità pietrosa.Lo ho finito la sera successiva. Le note amarognole si erano affievolite sia al naso che…

  • AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  G. H. Mumm,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    s.a. Champagne Cordon Rouge, G. H. Mumm

    Quando ero ragazzo Cordon Rouge era una sorta di sinonimo di champagne. Lo trovavi ovunque. Adesso le enoteche quasi lo nascondono sugli scaffali tanto è mainstream, immagine di un tempo andato. Eppure alla cieca, in una campionatura di champagne base da ultima cena, a me non è dispiaciuto del tutto. Unico della tavolata, così vi fate un’idea.Colore verdolino, e non per via della bottiglia con la nuova etichetta, bolle a profusione molto fini. Al naso è subito vegetale, tra salvia e mentuccia. Poi melone a pasta bianca, lime, pomelo, un’idea di anice (potrei averla sognata), caffè appena tostato. Dice che la base è pinot noir e tocca fidarsi. Teso in…

  • 2019,  FRANCIA,  Matassa,  ROSSI,  VIN DE FRANCE

    2019 Tattouine Rouge, Matassa

    La prima regola del bevitore è che non si bevono vini che sono in bottiglia da meno di un anno. La seconda regola del bevitore è che si bevono anche quelli.Tom Lubbe, neozelandese cresciuto in Sud Africa e ora vignaiolo nel Roussillon, è una sorta di celebrità nel mondo del vino naturale. Non faccio parte del suo fan club però trovo i suoi vini decisamente buoni. Ricordo con piacere alcuni bianchi non particolarmente concessivi, anche piuttosto cazzuti. Non è il caso di questo rosso da uve grenache gris e carignan, che nel nome e nell’etichetta richiama la saga di Star Wars. Leggero sia nella gradazione alcolica (è una caratteristica dei…

  • 2015,  AOC,  COSTIÈRES DE NÎMES,  FRANCIA,  Mark Kreydenweiss,  ROSSI

    2015 Costieres de Nimes Perrières, Marc Kreydenweiss

    Quattro giorni di assaggio di un blend di uve (mourvedre, syrah, grenache, carignan) rosse, biodinamiche e del Rodano meridionale.Giorno 1: Al naso è molto chiuso, con una riduzione che palesa qualche pelo di cavallo di brettiana memoria. Un ricordo di ciliegia candita è tutto quello che riesco a tirargli fuori. Bocca dura, tanta materia e poca definizione. Vediamo domani.Giorno 2: Comincia ad aprirsi: amaretti, cuneesi al rum (Cuba, non Arione), acciughe sotto sale. Il cavallo si è allontanato di qualche metro ma riusciamo ancora a guardarci negli occhi. In bocca le sensazioni di ieri si sono lievemente ammorbidite. Resta ancora piuttosto ingessato e carente di freschezza. Post deglutizione la ciliegia…

  • 2015,  AOC,  BOURGOGNE,  Domaine Prieure Roch,  FRANCIA,  ROSSI

    2015 Le Clos des Corvées Premier Cru, Domaine Prieure Roch

    Dal Domaine che fu terreno di gioco del grande Philippe Pacalet, tempo fa, ho ricevuto in dono questa memorabile bottiglia. Il Pinot Nero in Borgogna ha una veste diversa: identitaria e inconfondibile e questa cantina, immersa nel cuore della Côte de Nuits, a Nuits-Saint-Georges, rappresenta quel pinot nero capriccioso, seducente, vivo, ammaliante e non convenzionale che tutti quanti amiamo. Ho scelto accuratamente il giorno, l’ora e la persona. E allora ecco che già al naso è pieno, potente e avvolgente. Frutti rossi, more di rovo, ciliegia, rosa, aneto, fino ad arrivare a note di spezie dolci, balsamiche e tostatura di caffè. Un gioco di aromi in continua mutazione da quando…