• 2019,  Mas Zenitude,  ROSSI,  VIN DE FRANCE

    2019 Vin de France Grenache Noir Rockabilly, Mas Zenitude

    Vino di contrasti, vino che per alcuni potrebbe risultare in prima battuta quasi disturbante se vogliamo esagerare un po’. Ci troviamo in Francia, in Occitania poco distanti da Montpellier: l’azienda è conosciuta nell’ambito dei “vini naturali”, con un approccio agricolo biodinamico, pratiche di cantina poco interventiste e con l’uso assai limitato (se non addirittura assente come nel caso di questo vino) di solforosa aggiunta. Il vitigno, il grenache, è assai diffuso nel bacino del Mediterraneo (tanto per capirci, un suo figlio italico illustre è il Cannonau) e nel mondo tanto da risultare uno dei vitigni più coltivati a livello planetario. Il vino che ho trovato nel bicchiere è stato, come…

  • 2018,  AOC,  CROZES-HERMITAGE,  FRANCIA,  RHÔNE,  ROSSI,  Yann Chave

    2018 Crozes Hermitage, Yann Chave

    Yann Chave è un omone grande e grosso che orbita all’interno delle sue vigne poste lungo il Rodano settentrionale. Dico omone non perché lo conosca, ma perché è un ex rugbista, e a quello sport non ti ci avvicini sotto un certo tonnellaggio, a meno che non vi piaccia il reparto ortopedia del vostro ospedale di fiducia.La stazza imponente non ha però evitato al buon Yann nei primi anni duemila un’intossicazione durante uno dei trattamenti effettuati in vigna. Mollato il respiratore credo le sue prime parole siano state “ho una gran voglia di regime biologico, voi che ne dite?”, ottenendo la certificazione ufficiale nel 2007 e la salvezza dei propri…

  • 2015,  AOC,  BIANCHI,  BOURGOGNE,  CHABLIS PREMIER CRU,  Domaine Guy Robin et Fils,  FRANCIA

    2015 Chablis Montée de Tonnerre VV, Domaine Guy Robin et Fils

    Se Montèe de Tonnerre non è uno dei sette Grand Cru dello Chablis poco ci manca. Tra i Premier Cru è la vigna alla quale sono più affezionato, non mi ha mai deluso.Parte con una sventagliata di agrumi spremuti sulla pietra focaia. Tipicità da Chablis che si ammorbidisce rivelando sentori di ricotta infornata al limone, di burro salato, di zucchero a velo. Mano a mano che il vino si riscalda nel calice i profumi si ricompongono, si aggregano. Lo zucchero comincia a filare, il burro si lega alla farina e, non so come dirvelo, ma il fatto è che a un certo punto nella mia testa stavo annusando quei dolcetti…

  • 2017,  AOC,  BOURGOGNE,  Claude Nouveau,  FRANCIA,  MARANGES,  ROSSI

    2017 Maranges Premier Cru La Fussière, Claude Nouveau

    Chi segue i miei articoli su Intralcio dovrebbe ricordare che ho già parlato dell’impegno dell’abile vigneron Claude Nouveau, la sede della sua piccola cantina è in quel di Change, borgo situato nella parte più meridionale della Côte d’Or. Produzioni limitatissime perlopiù concentrate su piccole Aoc: terre un tempo famosissime, successivamente messe in ombra da denominazioni che hanno saputo imporsi maggiormente a livello commerciale. Tesi di questo genere stimolano la mia curiosità, anche perché poter bere un pinot noir di Borgogna senza dover ipotecare la propria casa è cosa buona e giusta. A tal proposito è la volta della denominazione Maranges, e non certo un’etichetta qualsiasi, trattasi di uno dei premier…

  • 2014,  AOC,  Domaine du Cayron,  FRANCIA,  GIGONDAS,  ROSSI

    2014 Gigondas, Domaine du Cayron

    Porca miseria, che bella bevuta! Parto dalla conclusione, tipo il film “Sunset Boulevard”. Per i pochi che non conoscessero la denominazione, siamo nel Rodano del sud, dove il mistral si affaccia ogni tanto a mitigare il tepore del Mediterraneo. I suoli argilloso-calcarei ricchi di scheletro mostrano delle somiglianze con il più illustre vicino, lo Châteauneuf-du-Pape. Il vitigno principe è la grenache, cui si affianca la syrah, che sul Rodano comunque va a metterci becco, e in misura minoritaria cinsault e mourvédre. L’uvaggio del vino in questione è rispettivamente 78%-14%-6%-2%, uve provenienti da piante quarantenni (non mi azzarderei mai ad accostare l’aggettivo ‘vecchio’ a un quarantenne, neanche se si parla di…

  • 2013,  AOC,  CHAMPAGNE,  Charles Dufour,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    2013 Champagne Extra Brut Bistrøtage B.13, Charles Dufour

    Nel 2001 William Basinski decise di convertire in formato digitale il proprio archivio di registrazioni su nastro. Si trattava di numerose tracce audio contenenti suoni catturati da programmi radiofonici e frammenti strumentali eseguiti con sax e clarinetto. Il tutto era stato custodito per anni in uno scatolone che riportava la suggestiva scritta “La terra dimenticata dal tempo.” Durante la registrazione, mentre i loop giravano per essere convertiti, però, i nastri iniziarono a sfaldarsi e con loro anche il suono che ne usciva. William Basinski, anziché agitarsi, rimase così estasiato da quella melodia che si degradava in maniera affascinante e melanconica, che decise di imprimere quel lento logorarsi e trasformarlo in…

  • 2017,  AOC,  BIANCHI,  Domaine Robert Denogent,  FRANCIA,  MÂCON-VILLAGES

    2017 Mâcon Villages Les Sardines, Domaine Robert-Denogent

    Chardonnay al 100% con etichetta che riproduce un’opera di Denis Pesnot. Il nome del vino non ha niente a che vedere né con una vigna (è il frutto dell’assemblaggio di più vigneti) né con il mare: i produttori lo hanno chiamato così perché gli piaceva quel quadro. In effetti è bello.Siamo nel Maconnais del sud, zona piuttosto calda della Borgogna. Il Domaine segue pratiche artigianali sia in vigna che in cantina. Qualcuno le direbbe naturali, immagino. Per questo vino è anche previsto un lungo affinamento sulle fecce fini. Appena stappato fatica ad esprimersi, restando piuttosto sulle sue. Dirò pertanto che, riaperta la bottiglia il giorno dopo, il vino si è…

  • AOC,  CHAMPAGNE,  Egly-Ouriet,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    Champagne Blanc de Noirs Grand Cru Les Crayères, Egly-Ouriet

    La vigna fu piantata a pinot nero nel 1947, su un terreno gessoso in profondità. Il vino che ne deriva fermenta in legno per poi riposare 60 mesi sui lieviti prima della sboccatura, che in questo caso è del luglio 2013. Dosaggio minimo, di 2 grammi per litro.Terza e con ogni probabilità ultima bottiglia che bevo di questo lotto (le ho finite e il prezzo odierno di quelle più recenti richiede un mutuo). La prima, nel 2015, è un ricordo di finezza e sapidità. Adesso è un altro vino e il colore, giallo carico che vira ad un oro con bagliori quasi rosati, preannuncia quella maturità che a me negli…

  • 2015,  AOC,  BIANCHI,  COTES DU JURA,  Domaine Labet,  FRANCIA

    2015 Côtes du Jura Les Singuliers, Domaine Labet

    I vini ossidativi non sfonderanno mai sul mercato italiano, facciamocene una ragione. Siamo in pochi ad esserne appassionati e tutti abbiamo qualche rotella fuori posto. I vini ossidativi non sfonderanno mai sul mercato italiano, per fortuna, ché già così costano cari.Les Singuliers è un vin de voile, non un vin jaune. Il decalogo del bevitore laico recita, al punto sei, che ogni bevitore ha l’insopprimibile diritto di bere qualunque vino in qualunque circostanza decida di berlo, battendosene delle sacre regole dell’abbinamento e rispondendo solo al proprio desiderio. Grazie a questa libertà codificata bevo i vin jaune solo a fine pasto (o con le ostriche), i vin de voile sempre. Les…

  • AOC,  Château de la Trochoire,  FRANCIA,  LOIRE,  MÉTHODE TRADITIONNELLE

    s.a. La Trochoire, Château de la Trochoire

    La Loira è una regione vinicola lunga lunga. Seguendo il corso dell’omonimo fiume, copre circa 500 km, dal Massiccio Centrale fino ad arrivare al Golfo di Biscaglia. Negli anni tutti i Loiresi, montestri come atlantici, hanno avuto la lungimiranza di concentrare i loro sforzi su pochi vitigni. I quali, qui sta il bello, danno risultati diversissimi nelle varie zone. Uno dei principali vitigni bianchi di Loira è lo chenin blanc, che da un paio d’anni il giovane (anagraficamente e di esperienza) Bastien Rocour vinifica dalle parti di Saumur. Tra le varie versioni prodotte c’è questo extra-brut teso, nitido ed equilibrato, con sentori di scorza di lime e zenzero fresco. Molto…