• 2019,  Borgo Savian,  FRIULI VENEZIA GIULIA,  MACERATI,  PRODUTTORI,  VINO

    2019 Aransat, Borgo Savaian

    Terra di macerati il Friuli Venezia Giulia, si sa. Il patentino da regione degli orange wine le consente anche grandi estremizzazioni, con conseguente divario tra sostenitori e detrattori. Poi c’è chi, come Borgo Savaian, azienda di Cormons, ha cercato un vino che potesse mettere d’accordo un po’ tutti. L’etichetta è Aransat – aranciato in friulano – un blend di vitigni autoctoni con una maggioranza di Friulano. 80/90 giorni di macerazione sulle bucce lascerebbero presuppore qualcosa di strong, ma la lenta fermentazione ingentilisce colore e beva. Il tono è quello del salmone più che dell’ambra e le note al naso rimandano al bergamotto e in generale agli agrumi. Così la bocca,…

  • 2018,  BIANCHI,  Colli Orientali del Friuli,  DOC,  FRIULI VENEZIA GIULIA,  Ronco del Gnemiz

    2018 Friuli Colli Orientali Friulano San Zuan, Ronco del Gnemiz

    Timido e introverso, sulle prime: quasi cupo, irrisolto. Ci vuole tempo per smuoverlo, ma poi si concede e lo fa con garbo: ortica, erbe officinali, salvia, pera coscia e dopo alcuni minuti arriva un soffio di fiori di camomilla e la scorza di mandarino che illumina il quadro olfattivo. Lo bevi ed è agrumato, delicato ma reattivo, infiltrante, lievemente salato. È austero, forse poco incline all’abbandono e al calore degli abbracci, ma è concreto, diretto, senza fronzoli. E se gli dai tempo ti ripaga. Un magnifico Friulano. Aiuto Ronco del Gnemiz su alcuni mercati esteri.

  • 2017,  BIANCHI,  FRIULI VENEZIA GIULIA,  IGT,  Jermann,  Venezia Giulia

    2017 Capo Martino, Jermann

    Concludo la mia indagine gustativa sui cru Bianchi di Casa Jermann con il Capo Martino che esclusivamente per la prima annata, 1991, venne chiamato “Piccolo Sogno, verso una terra promessa”.L’intenzione di Silvio Jermann era omaggiare il capostipite Anton che, inseguendo il suo piccolo sogno, si trasferì dal Collio Sloveno a Villanova nel 1881.A partire dalla seconda annata di produzione il vino prende il nome Capo Martino dall’omonima collina su cui insiste un vigneto di 7,5 ettari.Prodotto da un uvaggio di friulano, malvasia istriana, picolit e ribolla gialla, colti leggermente appassiti, il mosto sosta un breve periodo sulle bucce, per poi fermentare e affinare in botte per 12-16 mesi.Il risultato è…

  • 2018,  BIANCHI,  DOCG,  FRIULI VENEZIA GIULIA,  Livio Felluga,  Rosazzo

    2018 Rosazzo Terre Alte, Livio Felluga

    Scindere la viticoltura di qualità friulana dalla figura di Livio Felluga è un esercizio piuttosto complicato.Felluga è stato un pioniere che 70 anni orsono prese in mano le redini dell’azienda di famiglia, azienda che produceva già da cinque generazioni Refosco e Malvasia a Isola d’Istria, trasferendola in Friuli.Il primo passo è stato la fondazione della cantina a Brazzano e l’acquisto dei primi appezzamenti in una località da lui indicata come particolarmente vocata alla viticoltura: Rosazzo.Ed è proprio a Rosazzo che finalmente è stata riconosciuta nel 2011 la DOCG per vini bianchi contenenti almeno il 50% di friulano e il saldo di sauvignon, pinot bianco e/o chardonnay.Inutile dire quanto questo riconoscimento…

  • 2016,  BIANCHI,  Colli Orientali del Friuli,  DOC,  FRIULI VENEZIA GIULIA,  I Clivi

    2016 Friuli Colli Orientali Friulano San Pietro I Clivi

    Il Friulano dei Colli Orientali del Friuli quando inizia a maturare, dopo circa un anno, cambia completamente. Molte volte mi son scontrata con degustatori che non capivano questa terziarizzazione del Friulano, specie se nato nel flysch ovvero le marne di origine eocenica che caratterizzano il territorio di Corno di Rosazzo. Se non lo conosci non lo apprezzi e inizi a parlare di riduzione e chiacchere varie. Se lo conosci te ne innamori sempre di più. Ecco allora questo Friulano 2016 della vigna San Pietro, di più di 60 anni, de I Clivi. Una piccola realtà che lavora in biologico, senza lieviti selezionati e senza filtrazioni. Annata calda il 2016 che…

  • 2018,  BIANCHI,  Collio Goriziano(Collio),  DOC,  Edi Keber,  FRIULI VENEZIA GIULIA

    2018 Collio Bianco, Edi Keber

    Un vino piatto si estende soltanto in orizzontale mantenendo una struttura bidimensionale, naturalmente questo non per forza preclude una giustezza tecnica delle caratteristiche organolettiche: il vino può essere pulito, con i giusti sentori ed una buona acidità. Ma resta piatto, non ha uno spessore che lo caratterizza e di conseguenza che lo renda distinguibile. Il veronelliano canto della terra verso il cielo resta strozzato in gola. L’erigersi verso l’alto presuppone il raggiungimento di una terza dimensione, che avviene acquisendo, in primis, l’essenza del terreno in cui la vigna si nutre ma anche, in piccola parte, l’essere della persona che ha supervisionato tale genesi. In questo modo il vino diviene tridimensionale:…

  • 2016,  BIANCHI,  Collio Goriziano(Collio),  DOC,  FRIULI-VENEZIA GIULIA,  Gradis’ciutta

    2016 Collio Riserva, Gradis’ciutta

    Prima annata 2009 per il Collio Riserva di casa Princic, bianco vinificato esclusivamente con i vitigni storici della zona (ribolla gialla, malvasia e friulano) e lasciato fermentare in botti di legno da 10 ettolitri. Dal sito: “quel «vino bianco del Collio» detto “Coglianer” per il mercato austriaco che a Trieste, come ci ricorda Francesco Babudri in un suo libretto del 1931, «una volta era di prammatica accompagnare alle trippe fumanti dopo la mezzanotte, quando ormai la imposizione del digiuno natalizio era scaduta»“. 2016 annata equilibrata e potente, con una primavera piovosa e un’estate calda ma ben mitigata da frequenti piogge. Ne è nato un bianco di sicura ampiezza su note…

  • 2019,  BIANCHI,  Collio Goriziano(Collio),  DOC,  FRIULI-VENEZIA GIULIA,  Gradis’ciutta

    2019 Collio Friulano, Gradis’ciutta

    Bella annata la 2019 per l’azienda di Robert Princic, caratterizzata da abbondanti piogge primaverili seguite da una stagione estiva che ha portato a una vendemmia “classica” nei tempi e nelle quantità. Paglierino chiaro, naso di invitante bellezza tra note di fiori di acacia e pesca bianca, di ananas e di mandorle. Assaggio fresco, snello, saporito soprattutto al centro dell’assaggio, che sfuma su note piacevolmente vegetali prima di una chiusura appena agrumata. Un Friulano solido, snello, che invita all’assaggio e che immagino da bere al tramonto, bell’aperitivo.

  • 2018,  BIANCHI,  Colli Orientali del Friuli,  PRODUTTORI

    2018 Friulano, Vigna Lenuzza

    Sono fissato con il Friulano (ex Tocai). Senza entrare nell’annosa e ormai quasi dimenticata vicenda del nome perso a favore degli ungheresi, trovo sia un vitigno che meriterebbe maggior attenzione da parte dell’enomondo, perché in grado di regalare bottiglie memorabili. Mi sto convincendo sempre di più, alla luce anche di assaggi recenti, che dia il meglio di se nei Colli Orientali del Friuli. In questo caso ci troviamo a Prepotto, terra dello Schioppettino, uno dei vini rossi italiani con maggior classe, eleganza, raffinatezza. Ma torniamo al Friulano: siamo a Prepotto dicevo, dove la famiglia Lenuzza, con il giovane Daniele (enologo e proprietario), sua moglie Tanika Paris, export manager, e papà…

  • 2008,  BIANCHI,  Colli Orientali del Friuli,  DOC,  FRIULI VENEZIA GIULIA,  Miani

    2008 Friuli Colli Orientali Filip, Miani

    Il Filip viene da una vigneto allevato a guyot di circa 60 anni, a Rosazzo, su suoli eocenici ( 50-30 ha) di marne calcaree. Enzo Pontoni è noto per avere una cura maniacale in vigna, derivante dall’essere lui praticamente in simbiosi con l’ecosistema. Qui le piante sono protette dalle patologie classiche della vite oltre che con i canonici rame e zolfo, utilizzati con grande parsimonia, anche da tisane di varie essenze, pare con risultati incoraggianti. Il Filip, assieme al suo fratello Buri (da vigne a Buttrio, con suoli più argillosi), rappresenta per me un vademecum dei Colli Orientali. Ad oggi non conosco friulano che mi appaghi di più. Questo 2008…