Sono quasi convinto che Corrado Dottori abbia vissuto più vite e un paio di secoli fa facesse già il vignaiolo, altrimenti non si spiega come mai il 22 marzo del Goethe, poco prima di spirare chiedesse “Più luce!”. Forse all’epoca l’azienda non si chiamava ancora La Distesa e Corrado non aveva ancora deciso di battezzarlo Nur, l’equivalente arabo della parola luce, ma di certo lo aveva fatto assaggiare a quel poeta che era approdato a Cupramontana perdendosi per le campagne marchigiane durante uno dei Grand Tour per lo stivale. Un vino di luce questo blend ottenuto da diversi cloni di trebbiano e di malvasia, dall’immancabile verdicchio e…