• 2016,  Alto Adige,  BIANCHI,  DOC,  Falkenstein,  TRENTINO-ALTO ADIGE

    2016 Südtirol Vinshgau Weissburgunder, Falkenstein

    Il pinot bianco non è un vitigno che ama climi caldi, la sua prevalente diffusione nelle regioni dell’Europa centrale ne è una chiara dimostrazione. Franz e Bernadette Pratzner nel 1989 decidono di dedicarsi esclusivamente alla viticoltura abbandonando la coltivazione delle mele, i risultati conseguiti in questi trent’anni dimostrano la bontà della loro scelta. Siamo a Naturno nella bassa Val Venosta, dove tra i 600 e 900 m. s.l.m. vengono coltivati riesling, pinot bianco, sauvignon e gewürtztraminer; il poco spazio per la bacca rossa è lasciato al pinot nero.  Il colore di questo vino è di un giallo tenue con eleganti riflessi smeraldo. Il naso è un bouquet di minimale assortimento…

  • 2017,  ANJOU,  AOC,  BIANCHI,  Domaine Ogereau,  FRANCIA,  LOIRE

    2017 Vent de Spilite, Domaine Ogereau

    Le cose poco chiare sono il retro delle cose efficaci e lampanti, M.Haruki.  Ci sono delle epifanie che senza spiegazioni hanno cambiato all’improvviso la mia visione delle cose: il mio primo sorso di chenin blanc è una di queste. Nel corso di ripetuti assaggi negli ultimi quindici anni, ho capito che non c’è niente da capire sull’andamento ondivago degli chenin di Anjou. Acidità sferzanti che si intrecciano con sapori di frutta macerata, pennellate burrose riequilibrate da manciate di sale.   Catherine e Vincent Ogereau gestiscono oggi la cantina fondata negli anni novanta del 1800. Dal 1989 conducono l’azienda in un crescendo qualitativo continuo condividendo la passione per il vino e…

  • 2019,  Comm. G.B. Burlotto,  DOC,  PIEMONTE,  ROSSI,  Verduno Pelaverga

    2019 Verduno Pelaverga, Comm. G.B. Burlotto

    La bianca etichetta, la grafica d’antan sempre attuale sono l’habillage perfetto per questo succoso nettare di Langa. Il colore è quello di una seta sottile tra la porpora e il rubino, il gioco olfattivo è fatto di fragole selvatiche, lamponi, zest di lime e tralcio di vite verde. In seconda battuta, il bouquet si arricchisce di una fresca nota di noce moscata appena grattugiata. il sorso è inondato di agrumata freschezza, completata da uno scalpitante morso tannico e un discreto allungo sapido. La gioventù e la temperatura di servizio (16°C) premiano l’acidità e rendono questo vino perfetto per il consumo estivo. Il passaggio dell’estate fa presagire una grande goduria nel…

  • 2014,  Abate Nero,  DOC,  METODO CLASSICO,  TRENTINO-ALTO ADIGE,  Trento

    2014 TrentoDoc Domini Nero, Abate Nero

    Correva l’anno 1973 quando Luciano Lunelli insieme a un manipolo di amici inizia a imbottigliare le prime cuvèe, in quel luogo magico che è la cantina di palazzo de Schulthaus a Lavis. Quell’esperienza la ritrovo tutta nel calice di oggi: un equilibrio tra peso e agilità che pochi spumanti italiani riescono a esprimere. Questo italico “blanc de noir” si palesa esibendo tessitura e sapore di grande personalità, le aspettative che riponiamo in una bollicina da pinot nero non vengono tradite. Al naso zest di bergamotto precede ricordi di susine e miele d’arancio. Il sorso carnoso e croccante vira verso il sale che, appoggiato al ricordo olfattivo di drupe e agrumi,…

  • 2012,  AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    2012 Champagne Grand Vintage, Moët & Chandon

    Certi vini sono monumentali non certo per la loro presenza muscolare ma per il loro essere archetipo della loro tipologia. Quello che ti aspetti dall’interpretazione di un grande millesimo in questo vino lo trovi.  Naso dinamico ed equilibrato in tutte le sue componenti, accenno fiorito di gelsomino, pesca bianca, cedro candito, schiaffo salato di acqua marina. In bocca è come se il vino riprendesse la partitura dell’olfatto e la reinterpretasse con coerenza arricchendo la sessione ritmica: la frutta che si mescola al sale crea un sorso vibrante e ritmato che incita alla beva. Il bis è un rimando continuo alla sessione olfattiva, le pesche sono sciroppate e alleggerite dalla confortante…

  • 2003,  FRIULI VENEZIA GIULIA,  FRIULI-VENEZIA GIULIA,  IGT,  MACERATI,  Radikon

    2003 Ribolla Gialla, Radikon

    “…La ribolla gialla ha acino carnoso, spremendola sofficemente si rischia di estrarre solo liquido senza sostanza…” Queste sono parole del compianto Stanko Radikon. La sua Ribolla 2003 l’ho degustata un paio di giorni fa, mentre scrivo rileggo le note e verso un altro calice della stessa bottiglia. Sempre Stanko – riprendo la citazione iniziale – conclude: “…Con la macerazione a caldo, invece, si estrae tutto ciò che è contenuto nell’acino, nella buccia come nella polpa, e si da complessità, struttura e longevità al vino…”. La Ribolla a Oslavia, ha storicamente trovato il suo terroir ideale sulle sommità delle colline, dove nel suolo è maggiore la presenza di ponca: le piante…

  • 2018,  Crocizia,  Emilia,  EMILIA ROMAGNA,  IGT,  RIFERMENTATI,  ROSSI

    2018 Marc’Aurelio, Crocizia

    Questa sera nel calice ho Marc’Aurelio 2018, la prima cosa che mi è venuta da fare dopo il primo graffiante sorso è stata far girare sul piatto Transformer, Lou Reed, 1972.  Il Lambrusco di collina di Marco e Aurelio, ha un incedere deciso, sia al naso che in bocca. La beva è quella emiliana, gioiosa e malinconica allo stesso tempo,  passo croccante, un equilibrio sottile di viole, lamponi e succo di limone. Siamo a Pastorello, a pochi chilometri da Langhirano, patria del Prosciutto di Parma. Crocizia è un piccolo ecosistema conservato e condotto all’insegna della biodiversità. Nei 5 ettari di proprietà convivono boschi, prati, frutteti e vigneto. Le vigne di Marco…