• 2018,  COS,  IGT,  ROSSI,  SICILIA,  Terre Siciliane

    2018 Frappato, COS

    Il frappato è uno di quei vitigni in grado di donare al vino succo, tanta frutta e bevibilità priva di asperità anche in gioventù; il Frappato di Cos solitamente è l’emblema di questa cifra gustativa. Nell’annata in oggetto sembra, però, manchevole. Ci sono profumi di frutti rossi, qualche sentore floreale e tipiche venature speziate alternate a richiami di erbe mediterranee: fin qui tutto torna. Ma l’assaggio appare timido, di poco corpo. Sarà colpa della assai piovosa primavera 2018? L’acidità non riesce a rimpiazzare la carenza di vibrazioni tanniche e a dare un po’ di nerbo ad una sostanza che sembra diluita. Il sorso scivola via facilmente, ma si dimentica. Riconosco,…

  • 2019,  Colбacco,  ROSSI,  UMBRIA,  VINO

    2019 Quartoprotocollo, COLБACCO

    Vino rosso di pronta beva di quei sapienti mattacchioni di Kolbacco, recente progetto made in Umbria di cui ho già parlato su Intralcio.Sinestetico incedere rosso vivo dei profumi con cripto nuances terragne e selvatiche e nervature balsamiche; accenno di spezie fini a decorare.Sorso brioso, “brinoso”, carnoso, scontroso, fragoroso, “friccicherello” e scanzonato. Solo per bevitori annoiati e controcorrente. До свидания. L.QP19

  • 2014,  BIANCHI,  IGT,  Tenuta Bellafonte,  UMBRIA,  Umbria

    2014 Arnèto, Tenuta Bellafonte

    Tenuta Bellafonte ha aperto la strada ad un nuovo corso del Sagrantino di Montefalco riuscendo, tra i primi, ad ammantare di snellezza ed eleganza la struttura e la muscolosità del più celebre rosso umbro.Diverso è l’approccio scelto per il primo bianco dell’azienda, prodotto a partire dall’annata 2014 con il trebbiano spoletino. È subito apparso un vino corposo, denso, calorico e incentrato sulla morbidezza del frutto tropicale, con una vena di freschezza capace di controbilanciare, in gioventù, l’impronta dominante. Ma è in assenza di gioventù che Arnèto, così si chiama il vino, mostra qualche limite. Qui vi parlo proprio della prima annata, la 2014: al naso è netta la dominanza del…

  • 2015,  BIANCHI,  Castelli di Jesi Verdicchio Riserva,  DOCG,  MARCHE,  Pievalta

    2015 Castelli di Jesi Verdicchio Classico Riserva San Paolo, Pievalta

    Di altre due espressioni di verdicchio dell’azienda Pievalta ho già parlato su Intralcio qui e qui.Oggi vi parlo del Castelli di Jesi Verdicchio Classico Riserva San Paolo, dall’omonimo vigneto situato in una delle zone più vocate dei castelli jesini. Uno dei vini bianchi italiani da blasone, da assaggiare obbligatoriamente per capire come un vino bianco confezionato con uve di qualità, in un habitat d’elezione, in piena sintonia con il terroir possa sfidare il tempo e innalzare con gli anni la qualità.Trascorre venti mesi in acciaio sui lieviti e dodici mesi di affinamento in bottiglia prima della immissione in commercio. Questa in oggetto è l’annata 2015. Freschezza viva, dinamica, saettante, mista…

  • 2018,  BIANCHI,  DOC,  Friuli,  FRIULI VENEZIA GIULIA,  Vignai da Duline

    2018 Friuli Venezia Giulia Malvasia Chioma Integrale, Vignai da Duline

    Lorenzo Mocchiutti e Federica Magrini, Vignai da Duline, a San Giovanni al Natisone, Colline Orientali del Friuli (Ud), si sono avvicinati alla vitivinicoltura nel 1997. Da allora hanno preso ad accompagnare le vecchissime viti, eredità di famiglia, poi incrementate con acquisizioni di altri antichi vigneti abbandonati, come si accompagna un figlio a cui si impartiscono solo pochissime regole e tanti sani principi, sufficienti a fargli gestire da solo la vita adulta. Vigneti inseriti in un ambiente in cui la biodiversità la fa da padrona, in cui l’intervento umano è ridotto al minimo indispensabile e ineluttabile. Le letture di Steiner e Fukuoka sono stati i riferimenti iniziali, ma superati da un…

  • 2019,  BIANCHI,  DOC,  Falerio,  MARCHE,  Pantaleone

    2019 Falerio Pecorino Onirocep, Pantaleone

    Se il verdicchio è il vitigno a bacca bianca leader delle Marche, il Piceno può giocarsi una sua visibilità grazie ad una sempre migliore interpretazione del pecorino. Con tale consapevolezza, pranzando in un locale della costa marchigiana dotato di una carta dei vini ricca in proposte di Verdicchio (mi trovavo vicino ad Ancona), ho voluto fare l’alternativa e scegliere un Pecorino, nello specifico quello dell’azienda Pantaleone, sita a pochi chilometri da Ascoli Piceno. La carta riportava l’annata 2018; peccato che al mio tavolo sia arrivata una bottiglia del 2019 (non si fa) e che il caldo di questa annata fosse il marcatore inequivocabile dell’assaggio. Onirocep, pecorino scritto al contrario (espediente…

  • 2019,  Cinque Terre,  DOC,  LIGURIA,  MACERATI,  Possa

    2019 Cinque Terre, Possa

    Al gusto non si percepisce il passaggio del vino in barrique di rovere francese e di acacia; solo le pareti del cavo orale captano la consistenza glicerica e pastosa del liquido quando si trattiene in centro bocca. La macerazione di quattro giorni sulle bucce delle uve bosco, albarola, rossese bianco, piccabon e frapelao, come da tradizione per i bianchi delle Cinque Terre, dona una dinamica complessità di naso e di bocca. In primissimo piano i profumi delle erbe aromatiche e della macchia mediterranea che, insieme, punteggiano le balze scoscese di quella terra suggestiva, impervia e faticosa per chi la lavora. Si fanno, poi, largo lavanda, rosa bianca, zagara, buccia di…

  • 2017,  IGT,  ROSSI,  UMBRIA,  Umbria

    2017 Suppriscola, Annesanti

    Di Francesco Annesanti scrissi sul mio blog dopo avergli fatto visita in una rigida giornata del febbraio 2019. Il freddo in Valnerina è quello di una valle montana solcata dal fiume, il Nera, che incede tra scoscese pareti rocciose, ricoperte da boschi; ma nel tratto in cui insistono le vigne di Francesco la valle si apre in una distesa ampia e soleggiata, capace di accogliere agricoltura e viticoltura. I vini di Francesco hanno i caratteri del luogo e del microclima: freschezza, ridotto grado alcolico e mineralità a conferire dinamicità ad una sostanza fruttata croccante e succosa.La Suppriscola annata 2017 è barbera 100%, senza solfiti aggiunti, affinata in acciaio. A distanza…

  • 2016,  DOC,  LIGURIA,  Maccario Dringenberg,  Rossese di Dolceacqua,  ROSSI

    2016 Rossese di Dolceacqua Superiore Luvaira, Maccario Dringenberg

    Luvaira è uno delle quattro menzioni geografiche, o cru, di rossese di Giovanna Maccario e del marito Goetz Dringenberg, che fanno vino nella terra d’elezione del vitigno, individuata dalla Doc Dolceacqua, nel Ponente ligure.Se in un vino si cerca eleganza e complessità, questa è la bottiglia giusta, a dispetto di un’annata, la 2016, caratterizzata da alte temperature e vendemmia anticipata che, evidentemente, sono state ottimamente gestite.Il Luvaira 2016, che come gli altri Rossese dell’azienda affina solo in acciaio, non sfoggia profumi penetranti: il fruttato è racchiuso in impalpabili richiami di arancia sanguinella, lampone e ribes rosso, mentre il floreale è interpretato da sentori di garofano e rosa scura. A tratti…

  • 2017,  BIANCHI,  MACERATI,  Marco Merli,  UMBRIA,  VINO

    2017 Vino Bianco Tristo, Marco Merli

    Marco Merli fa vino nella periferia nord del capoluogo umbro ed è stato tra i primi vignaioli di nuova generazione ad imporsi con vini prodotti al di fuori dei territori storici regionali.Tristo, trebbiano toscano che macera a lungo, è anche il soprannome affibbiato a Marco quando giocava a calcetto, a sottolineare la stretta simbiosi tra il vino e il vignaiolo. Tristo, come i “tristi figuri” che non evocano nulla di buono, che allude ad un brutto carattere, ma che nell’accezione latina può significare misero, magro, sventurato. Il vino Tristo di Marco Merli è una sintesi di tutto questo: è burbero, perché non accondiscende ad alcuna “piacioneria” (come tutti i vini…