• 2018,  BIANCHI,  Collecapretta,  IGT,  UMBRIA,  Umbria

    2018 Pigro delle Sorbe, Collecapretta

    L’etichetta del Pigro delle Sorbe fornisce informazioni dettagliate sulla sua vinificazione e sulla visione che informa il lavoro in vigna e in cantina di Collecapretta. Queste in sintesi: viti di greco, varietà campana, raccolte dorate, a piena maturazione. Vinificato senza bucce, fermenta con lieviti indigeni in vasi aperti. Solo un travaso per eliminare le fecce grossolane. Affina in contenitore in vetroresina. Imbottigliato con la prima luna calante di fine marzo per preservare la bassa dose di solforosa naturale. Non si aggiunge solforosa in nessuna fase della vinificazione. In vigna si seguono principi di assoluta naturalità mirati alla custodia della vita della terra.Il vino bianco più scorrevole tra quelli di Vittorio…

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  • 2019,  BIANCHI,  DOC,  MARCHE,  Pievalta,  Verdicchio dei Castelli di Jesi

    2019 Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Tre Ripe, Pievalta

    Il nome “Tre Ripe” allude alle tre diverse zone di provenienza delle uve verdicchio: tre versanti, due vallate, diversi suoli ed altitudini, tutti nei Castelli di Jesi. È il bianco base dell’azienda Pievalta, realtà vitivinicola ormai consolidata, a conduzione biologica e biodinamica e a certificazione “vegan” per la scelta di non utilizzare coadiuvanti di origine animale. Pievalta ha il pregio di dare forma a vini con ottimo rapporto qualità-prezzo e il “Tre Ripe” ne è testimonianza (su Intralcio ho già scritto del loro Metodo Classico): al naso sfoggia una teoria di profumi da primo della classe, con i fiori bianchi come tiglio e zagara che gareggiano con i frutti a…

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  • 2018,  Az. Ag. Menat,  CALABRIA,  Calabria,  IGT,  ROSATI

    2018 Ji Jian, Menat

    Dei ragazzi di Menat, dell’entroterra cirotano, nella pre-Sila, ho già recensito qui su Intralcio il loro rosato base. Questo è un altro vino rosato concepito per l’invecchiamento, da uve gaglioppo provenienti da viti ad alberello coltivate a 450 m. s.l.m. Come l’altro rosato, anche il Ji-Jian è vinificato e affinato in anfore di terracotta interrate, alla maniera georgiana. Non saprei valutarne il potenziale di invecchiamento, c’è poca casistica al riguardo sulla tipologia dei rosati da gaglioppo, ma è evidente il tratto più austero rispetto all’altro rosato di casa Menat. Naso e colore lo allontanano dai rosati in stile provenzale: è un vino che ha il Mediterraneo vicino, ma ancor più…

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  • 2018,  Az. Ag. Menat,  CALABRIA,  Calabria,  IGT,  ROSATI

    2018 Menate-Ø, Menat

    A San Nicola Dell’Alto (Kr), entroterra cirotano, alle pendici della Sila, luogo tra i più sperduti, tre ragazzi matti vinificano il gaglioppo dentro anfore georgiane interrate (kvevri). Rido leggendo quanto scritto nel retro etichetta del loro rosato “Menate – Ø” (leggasi “zero”): “ da bere con amici di spirito e nemici antipatici con cui fare pace. Ottimo coi grissini. Da bere fresco, non ghiacciato”. “Menate – Ø” è infatti un vino da assaporare con il sorriso e con animo disposto alla spensieratezza. L’annata 2018 sa di bassa montagna, di vento, di erbe officinali, di frescura e di bosco. È amaricante, corroborante, conviviale, piacevolissimo, allegro.Non è filtrato e non ha solforosa…

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  • 2019,  BIANCHI,  Colбacco,  MACERATI,  UMBRIA,  VINO

    2019 Kappa, COLБACCO

    Colbacco è un progetto umbro nuovo, anticonformista e ribelle, che vede la collaborazione di tre entità separate, ma unite dalla stessa idea di vino. Marco Durante è il trasformatore delle loro uve, strappate all’abbandono.Info qui o qui.Questo è il vino più spensierato della batteria Colbacco, melting pot di trebbiano, grechetto e malvasia, con macerazione, fermentazione spontanea, zero interventi e zero solforosa.Annata calda la 2019, come tante altre che siamo abituati a subire per via del cambiamento climatico, ma il Kappa la declina nella maniera più fresca e sbarazzina possibile. La malvasia si avverte sia al naso che in bocca e vivacizza l’insieme con profumi floreali, pesca bianca e scorza di…

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  • 2015,  IGT,  ROSSI,  Sportoletti,  UMBRIA,  Umbria

    2015 Villa Fidelia, Sportoletti

    Il vino convenzionale, come il non convenzionale, persegue un modello gustativo che, piaccia o non piaccia la tipologia, ha lanciato, decenni fa, il vino italiano sul mercato interno ed estero. Il Villa Fidelia Rosso, vino di punta dell’azienda umbra Sportoletti (la prima annata è del 1990), rientra nella categoria dei vini convenzionali (Riccardo Cotarella è l’enologo aziendale dal 1998): un taglio bordolese che, alla maniera bordolese, affina in barrique di rovere francese poi in bottiglia. I profumi fruttati (frutto scuro, maturo) sono da manuale insieme ad un’impronta floreale anch’essa scura e appassita; terziari come sopra: classica nota tostata e venature dolci alla vaniglia.In bocca a me pare statico, senza slancio…

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  • 2020,  IGT,  MACERATI,  PUGLIA,  Puglia,  Valentina Passalacqua

    2019 Orange Nù Litr, Valentina Passalacqua

    Valentina Passalacqua, da Apricena, provincia di Foggia, Gargano, smentisce l’assunto secondo cui la biodinamica e il vino non convenzionale non si conciliano con le grandi dimensioni e i grandi numeri. La sua azienda, infatti, possiede ottanta ettari di vigneti e produce duecentosessantamila bottiglie all’anno con approccio totalmente chemical-free, preparati biodinamici e nessun interventismo in cantina. Tra le varie linee produttive in cui è suddivisa la sua cospicua produzione, che lei definisce “collezioni”, c’è la “Calcarius” a cui appartiene questo orange: 100% falanghina, a fermentazione spontanea in vasche aperte, con 7/8 giorni di contatto con le bucce, non filtrato, imbottigliato, dopo affinamento di sei mesi in vasche di acciaio, in bottiglie…

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  • 2011,  LIGURIA,  ROSSI,  VINO D'ANNATA,  Walter De Battè

    2011 Çericò, Prima Terra

    Walter De Battè, da Riomaggiore, nelle meravigliose Cinque Terre, è uomo che ha dimestichezza con le parole e con il far vino. Le due abilità si intersecano: lui racconta i suoi vini con la profondità di un filosofo e i suoi vini lo descrivono con fedeltà pittorica. È un uomo schivo, misurato, ma caparbio e deciso nella scelta di vinificare con rispetto per la sua terra. Terra rinomata per i vini bianchi, si sa, ma De Battè dispiega abilità ed estro per realizzare rossi che lasciano il segno. Come il “Cericò”, composto per l’80% da granaccia e 20% da syrah.Ho stappato l’annata 2011 che snocciola al naso, con immediatezza e levità,…

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  • 2014,  DOC,  Marco De Bartoli,  METODO CLASSICO,  SICILIA,  SICILIA

    2014 Sicilia Spumante Extra Brut Terzavia, Marco De Bartoli

    Se avessi odorato alla cieca un calice di questo spumante avrei detto, senza esitazioni, di avere di fronte una birra Lambic (che non disdegno affatto). L’acidità è la nota distintiva di uno spumante metodo classico, in special modo di un extra brut; nel “Terzavia” 2014 domina un’acidità ostinata, tagliente, esplosiva e ostile che fa salivare fino alla disidratazione, senza mai deviare in una direzione contraria, anzi, rafforzando, dopo il sorso, la spasmodica tensione verticale. Resta in bocca un ricordo prepotentemente amaro, fatto di sensazioni erbacee, verdi, ostinatamente piraziniche. Non ho detto dell’approccio olfattivo: ha una incomprensibile e marcata impronta di idrocarburo, di polvere da sparo, poi di floreale amaro, come…

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  • 2018,  CALABRIA,  Cataldo Calabretta,  Cirò,  DOC,  PRODUTTORI,  ROSATI

    2018 Cirò Rosé, Cataldo Calabretta

    In tutti i rosati da gaglioppo vinificati a Cirò si riscontra un’equilibrio di gusto che sembra consustanziale alla tipologia. Ad imprimere differenze c’è l’impronta del vignaiolo o vignaiola e quella dell’annata. In virtù di questa “naturale” predisposizione al buono sono sempre più convinta che il vino rosato possa e debba rappresentare il territorio cirotano più del rosso, che fatica a conquistare consumatori poco esperti. Non a caso i Cirotani pasteggiano da sempre con il rosato, ormai nel loro DNA. Il rosato Calabretta, qui nell’annata 2018 (a proposito, cirò boys&girls, tenetevi qualche bottiglia in cantina per valutare la risposta nel tempo del gaglioppo rosato) sfavilla nel calice come sole al tramonto…

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