• 2010,  BIANCHI,  DOC,  Soave,  T.E.S.S.A.R.I.,  VENETO

    2010 Soave Classico Cru di Costalta, T.E.S.S.A.R.I

    Per la serie bottiglie dimenticate in cantina. Dono di Maria Grazia Melegari – uno dei tanti autori di prestigio qui su Intralcio (domanda a margine: ma io che caz… no, che caspita ci faccio qui?) – capita di andare ad est, in quella che comunque è una delle mie terre. Ho la nonna del 1927 rovigota, del Polesine, e indegnamente sento il Veneto mia terra d’elezione e in qualche modo di affinità. E appunto quando vai a trovare una cara amica, capita che porti 6 bottiglie tue e ritorni a casa con 6 bottiglie sue. E quando ho stappato questo non ho solo sentito un gran vino, ma il gran…

  • 2012,  BIANCHI,  DOC,  Gini,  Soave,  VENETO

    2012 Soave Classico La Froscà, Gini

    Bevo raramente i Soave giovani e aspetto la tarda estate anche per le cosiddette versioni base. Preferisco comunque le vecchie annate delle selezioni di singole vigne o di quelle che, a partire da quest’anno, saranno indicate in etichetta come Unità Geografiche Aggiuntive. La Froscà è tra queste e Sandro e Claudio Gini ne hanno fatto veramente un cru ante litteram, con le magnifiche pergole di garganega che sfiorano il secolo. Il 2012 è oro brillante e denso e l’olfatto cattura in serie: grafite, fiore d’acacia, cedro, zenzero, susina gialla e una nota appena accennata di miele. Zero ossidazione e ti cattura, invece, il bel gioco gustativo tra un accenno morbido e…

  • 2015,  BIANCHI,  DOC,  Gini,  Soave,  VENETO

    2015 Soave Classico Salvarenza, Gini

    Piccolo check al Soave Salvarenza 2015, era dalla sua uscita che non lo toccavo. Frutto a polpa gialla, anche un pizzico esotico, all’inizio qualcosa come il mango, poi si quieta e vira su pera e fiori; una sfumata “dolce” quasi nascosta, bocca coerente col naso col plus di una buona mineralità scura; la zona si sente tutta, si arricchisce di un tratto speziato, zenzero; affinamento assolutamente non invasivo, l’annata si sente dando un tratto pronto al vino, ma per contro anche troppo gentile, buona persistenza. Dal Salvarenza però voglio più pressione; senza dubbio un buonissimo bicchiere, elegante, ma sembra troppo civilizzato; sacrifico anche la bevibilità giovanile, perché per questo aspetto…

  • 2017,  BIANCHI,  DOC,  Soave,  VENETO,  Zambon

    2017 Soave Le Cervare Vulcano, Zambon

    Ho assaggiato per la prima volta il Soave Le Cervare Vulcano 2017 di Federico Zambon nel settembre 2019 a Soave Versus. Lo trovai contraddittorio e destabilizzante, sicuramente non era pronto, ma avevo la convinzione che la sua grandezza si sarebbe espressa con il passare del tempo. L’ho riassaggiato oggi, dopo altri 7 mesi di bottiglia. Eccolo in tutta la sua magnificenza: al naso confettura di pesca, mentuccia, gheriglio di noce e torroncino, dovuto al leggero appassimento dei grappoli. L’acidità fa presagire un lungo avvenire, è un bianco di grande longevità. L’abbinerei con i Gyoza giapponesi, una sorta di ravioli al vapore dorati da una leggera frittura inziale, oppure con le…

  • 2018,  BIANCHI,  DOC,  Gianni Tessari,  Soave,  VENETO

    2018 Soave Classico Perinato Pigno, Gianni Tessari

    100% garganega da un cru di Soave che mostra una bella vitalità e che rilancia sulla alta gamma dei bianchi in Italia in una denominazione da 80milioni di bottiglie che si candida ad essere bandiera del made in Italy nel mondo. Note di gelsomino e pepe bianco, pompelmo canfora ananas, cedro candito miele e papaya, sorso salino acceso delicatamente fumè e boisèe, si allunga in piacere frivolezze su base solida pietrosa e levigata. Un vino che ambisce ad essere un classico moderno di grande bianco di nuova generazione perchè unisce bene ricchezza, uso accorto del legno e levità.