• 2012,  BIANCHI,  DOC,  Gini,  Soave,  VENETO

    2012 Soave Classico La Froscà, Gini

    Bevo raramente i Soave giovani e aspetto la tarda estate anche per le cosiddette versioni base. Preferisco comunque le vecchie annate delle selezioni di singole vigne o di quelle che, a partire da quest’anno, saranno indicate in etichetta come Unità Geografiche Aggiuntive. La Froscà è tra queste e Sandro e Claudio Gini ne hanno fatto veramente un cru ante litteram, con le magnifiche pergole di garganega che sfiorano il secolo. Il 2012 è oro brillante e denso e l’olfatto cattura in serie: grafite, fiore d’acacia, cedro, zenzero, susina gialla e una nota appena accennata di miele. Zero ossidazione e ti cattura, invece, il bel gioco gustativo tra un accenno morbido e…

  • 2013,  DOC,  Gini,  ROSSI,  Valpolicella,  VENETO

    2013 Valpolicella Superiore Le Mattoline Tenuta Scajari, Gini

    Vinoso, speziato, rosa piena, fragola molto matura e il tratto vegetale caldo della corvina, portata in medio appassimento, a completare il naso; in bocca tutto torna, si sente la volontà di fare un Valpolicella importante: inizialmente goloso e quasi dolce chiude con una lieve durezza finale, che da un lato bilancia la morbidezza (glicerine ben presenti), ma dall’altro tende forse a troncare il vino, in modo lievemente asciugante; nulla che il tempo non possa sistemare, solo che ora come ora mannaggia… C’è comunque un lato positivo della questione ed è che impedisce di berti la bottiglia subito! E questo vino frega… Pregevole la scelta del lungo affinamento prima della messa…

  • 2015,  BIANCHI,  DOC,  Gini,  Soave,  VENETO

    2015 Soave Classico Salvarenza, Gini

    Piccolo check al Soave Salvarenza 2015, era dalla sua uscita che non lo toccavo. Frutto a polpa gialla, anche un pizzico esotico, all’inizio qualcosa come il mango, poi si quieta e vira su pera e fiori; una sfumata “dolce” quasi nascosta, bocca coerente col naso col plus di una buona mineralità scura; la zona si sente tutta, si arricchisce di un tratto speziato, zenzero; affinamento assolutamente non invasivo, l’annata si sente dando un tratto pronto al vino, ma per contro anche troppo gentile, buona persistenza. Dal Salvarenza però voglio più pressione; senza dubbio un buonissimo bicchiere, elegante, ma sembra troppo civilizzato; sacrifico anche la bevibilità giovanile, perché per questo aspetto…