• 2019,  Balatrouras Winery,  GRECIA,  MACERATI

    2019 Dorian White Dorikos Oinos, Balatsouras Winery

    Il villaggio di Koniakos, nel comune di Dorida (Focide), sorge vicino all’antico sito di Delfi e al lago Mornou, circondato da un bosco di abeti, a un’altitudine di 800 metri, in un ambiente alpino incontaminato, lontano da qualsiasi intervento umano. Qui Giorgos Balatsouras coltiva e vinifica solo varietà locali come roditis, malagouzià e kosmas con certificazione biologica, dal 1998. I suoi vini sono realizzati con gli stessi metodi che la famiglia Balatsouras ha usato per generazioni. Il microclima continentale/alpino, crea le condizioni favorevoli per fermentazioni spontanee lente. I tini di legno in cui l’uva fermenta vengono ricoperti con rami di abete per la gestione del cappello e sassi di fiume…

  • 2019,  GRECIA,  ROSSI,  Tetramythos Winery

    2019 Mavro Kalavrytino Nature, Tetramythos Winery

    Il mavro kalavrytino è una rarissima varietà a bacca rossa del Peloponneso difficile da coltivare e da portare a maturazione e, per questo, abbandonata da quasi tutti i vignaioli. Tra i pochi che con pazienza e serietà si sono occupati di questa perla nascosta del vigneto greco c’è la Tetramythos Winery, cantina di Ano Diacoptòn, villaggio montano dell’Aigialeia, nel nord del Peloponneso, zona di antica tradizione vitivinicola. Le vigne si arrampicano dai 450 ai 1.000 metri e risentono delle brezze salubri che risalgono dal vicino golfo di Corinto mentre il monte Chelmos blocca i venti umidi da Sud. Qui in regime biologico si coltivano le varietà autoctone roditis, malagouzià, agiorgitiko…

  • 2019,  BIANCHI,  I Vigneri,  SICILIA,  VINO

    2019 Aurora, I Vigneri

    Raccontare chi è e cosa ha fatto per il vigneto etneo Salvo Foti è un esercizio di stile che mi risparmio volentieri. Ne hanno scritto in tanti e sicuramente in modo più approfondito di quanto potrei fare qui e poi sono dell’idea che a volte per raccontare persone e territori sia meglio far parlare il vino che da essi (persone e territori) viene fuori. Aurora de I Vigneri è un bianco ottenuto prevalentemente da uve carricante e da una percentuale minima di minnella. Le viti, allevate ad alberello, sorgono su un terreno vulcanico disteso su terrazzamenti lungo il versante est dell’Etna, a Milo, in contrada Caselle, a 800 metri sul…

  • 2019,  La Distesa,  MACERATI,  MARCHE,  VINO

    2019 Nur, La Distesa

    Sono quasi convinto che Corrado Dottori abbia vissuto più vite e un paio di secoli fa facesse già il vignaiolo, altrimenti non si spiega come mai il 22 marzo del 1832 Johann Wolfgang Goethe, poco prima di spirare chiedesse “Più luce!”. Forse all’epoca l’azienda non si chiamava ancora La Distesa e Corrado non aveva ancora deciso di battezzarlo Nur, l’equivalente arabo della parola luce, ma di certo lo aveva fatto assaggiare a quel poeta che era approdato a Cupramontana perdendosi per le campagne marchigiane durante uno dei Grand Tour per lo stivale. Un vino di luce questo blend ottenuto da diversi cloni di trebbiano e di malvasia, dall’immancabile verdicchio e…

  • 2017,  Barbera d'Asti,  Carussin,  DOCG,  PIEMONTE,  ROSSI

    2017 Barbera d’Asti Lia Vi, Carussin

    Se non siete ornitologi o appassionati di birdwatching nomi come Muscicapa Parva e Ficedula Parva potrebbero sembrarvi parolacce. Forse non avreste tutti i torti a pensarla in questo modo. A me suonano più o meno come parolacce, anche se sono i nomi scientifici di un piccolo pennuto migratore che nidifica spesso nelle vigne dell’Astigiano nel periodo della raccolta dell’uva, il Pigliamosche dal petto rosso. In dialetto piemontese lo chiamano Lia Vì. Converrete con me che è decisamente più romantico, più breve e schietto, più musicale, più verace e simpatico, più tutto insomma. Se poi penso che Bruna Ferro di Carussin ha chiamato così la sua Barbera di punta… Lia Vì…

  • 2014,  Le Rocche del Gatto,  LIGURIA,  ROSSI,  VINO

    2014 Macajolo, Le Rocche del Gatto

    Ottenuto da uve ormeasco (dolcetto) e sinceaur (antico vitigno dell’entroterra imperiese ormai quasi estinto), questo vino, a causa dell’introduzione del nuovo disciplinare di produzione dell’Ormeasco di Pornassio, non ha potuto fregiarsi della Doc Riviera Ligure di Ponente. Relegato alla condizione di “vino da tavola” questo rosso è emblematico della libertà di pensiero e d’azione di Fausto De Andreis che ha come stella polare la produzione di vini che sono una sincera espressione del territorio, stimolanti, schietti, artigianali. Il Macajolo 2014 (l’annata non presente in etichetta per ragioni burocratiche è stata desunta dal lotto di imbottigliamento) di Le Rocche del Gatto si presenta alla vista di un vivido granato con leggere…

  • 2018,  Enò-Trio,  IGT,  ROSATI,  SICILIA,  Terre Siciliane

    2018 Pinot Nero Rosato, Enò-Trio

    Coltivare il pinot nero sulle terre vulcaniche alle pendici dell’Etna potrebbe sembrare una scelta bizzarra visto che è considerato un vitigno del nord Europa. Tuttavia la bassa latitudine della Sicilia è compensata dall’altitudine del vulcano che consente una vera viticoltura di montagna con un microclima unico. In queste particolari condizioni il vitigno borgognone sembra esprimersi molto bene, con risultati davvero sorprendenti come quelli della piccola e interessantissima realtà di Enò-Trio, di cui ho già parlato qui, che ne realizza anche una versione in rosa ottenuta da viti a piede franco allevate in Contrada Calderara a 650 metri di altitudine su suoli ovviamente vulcanici, ricchi di sabbie, minerali e ceneri. Il…

  • 2017,  ROSSI,  SICILIA,  SRC Vini,  VINO D'ANNATA

    2017 SRC Rosso, SRC Vini

    Randazzo, contrada Calderara, versante nord dell’Etna. Qui Rori Parasiliti e la moglie Cinzia hanno deciso di realizzare il loro sogno enologico, fondando l’azienda SRC. Acronimo composto dalle iniziali dei loro nomi e di quello di loro figlia Sandra, che letto per esteso nasconde una parola ricca di significato: esserci. E i loro vini ci sono, eccome se ci sono! Identitari fino al midollo di questo angolo di paradiso enologico, sono ottenuti da un approccio in vigna rispettoso e come da vecchia tradizione contadina votato alla promiscuità tra varietà autoctone e non, con uliveti e piante da frutto. Nei quasi 5 ettari di vigneto trovano spazio viti di nerello mascalese, grenache,…

  • 2018,  AOC,  Domaine de Brin,  FRANCIA,  GAILLAC,  ROSSI

    2018 Gaillac Rouge Vendemia, Domaine de Brin

    Il Sud-Ovest della Francia è un territorio di eccezionale interesse che qualcuno definisce “il nuovo Eldorado francese”, denso com’è di realtà dal forte carattere e capace di fornire tutte le tipologie vinicole immaginabili. Tra queste realtà c’è il Domaine de Brin di Damien Bonnet, giovane vignaiolo che lavora in regime biologico i 12 ettari dell’azienda di famiglia a Castanet, nel cuore di un altipiano argilloso-calcareo, circondati da boschetti di querce. Qui trovano spazio innanzi tutto gli antichi e affascinanti vitigni autoctoni del Gaillacois come le varietà a bacca bianca mauzac, loin de l’oeil e ondenc e quella a bacca nera come duras, braucol e prunelart. Proprio da queste tre varietà…

  • 2018,  BIANCHI,  Domaine Nöella Morantin,  Domaine Noëlla Morantin,  FRANCIA,  LOIRE,  VIN DE FRANCE

    2018 Les Pichiaux, Domaine Nöella Morantin

    Figlio di agricoltura biodinamica, praticata su argilla e roccia calcarea, Les Pichiaux di Noëlla Morantin è un degno rappresentante dei grandi bianchi del tratto centrale della Loira (siamo a due passi da Tours) pur non appartenendo a nessuna denominazione per libera scelta di Noëlla, che in cantina ha bandito chimica e manipolazioni con l’obiettivo di produrre un vino quanto più naturale possibile. Ottenuto da uve 100% sauvignon blanc, fermenta spontaneamente in vasche di vetroresina e in fusti di rovere stagionati, dove svolge anche la malolattica. Il vino completa il suo affinamento rimanendo per 9 mesi a contatto con le fecce fini in fusti di rovere, per poi venire imbottigliato senza…