• 2017,  Cantine Barbera,  DOC,  MACERATI,  Menfi,  SICILIA

    2017 Menfi Catarratto Superiore Arèmi, Cantine Barbera

    “Culuri d’arèmi” colore del seme di denari, cioè d’oro è il catarratto di Marilena Barbera. Lo definirei meglio, colore del sole di Sicilia che alle latitudini più basse, dirimpetto all’Africa, da dove proviene il nostro, scalda e illumina anche gli animi.Il catarratto è uno dei vitigni giunti in terra di Sicilia più anticamente, al seguito dei primi colonizzatori greci. Ha tempra mediterranea all’ennesima potenza, qui declinata con tocchi di eleganza e freschezza. La macerazione di otto giorni sulle bucce esalta la doratura donandole sfumature topazio e riflessi scintillanti, che suggeriscono l’idea di una sostanza viva e vibrante nel calice. Tra i profumi, intensi, prevalgono i richiami agrumati, di zagara, arancia…

  • 2016,  BIANCHI,  DOC,  Menfi,  Planeta,  SICILIA

    2016 Menfi Didacus, Planeta

    La viticultura siciliana moderna annovera tra i suoi pionieri la figura di Diego Planeta che, ereditati terreni e cantina nell’enclave di Forte dell’Ulmo (Menfi), trasformò il tutto in un laboratorio sperimentale a cielo aperto, coadiuvato da figure quali Giacomo Tachis e Attilio Scienza.Uno dei primi simboli di questa Nouvelle Vague fu, nel 1985, l’impianto dello chardonnay a seguito di un accurato studio sulla adattabilità del genius loci ai vitigni cosiddetti internazionali.Oggi la cantina, che si è espansa con terreni un po’ in tutta la Sicilia, è di fronte a un altro punto di svolta, rappresentato ancora una volta da uno Chardonnay, Didacus, dedicato dalla nuova generazione al pioniere Diego Planeta,…

  • 2018,  BIANCHI,  Cantine Barbera,  DOC,  Menfi,  SICILIA

    2018 Menfi Coste al Vento, Cantine Barbera

    Il frinire dei grilli era considerato presagio di buona fortuna in molte civiltà. Il canto armonioso e discreto del grillo batte la litania delle cicale, nelle ore più calde dell’estate, dieci a zero. Il grillo, contrariamente alla cicala, gode di ottima fama in tutte le favole antiche e nuove.Non so perché abbiano chiamato grillo il vitigno creato in Sicilia, alla fine dell’ottocento, per ibridazione tra catarratto e zibibbo, ma mi piace pensare che sia stato in segno di buon auspicio o in omaggio all’insetto garbato e melodioso che in estate vivacizza le nostre campagne. Più prosaicamente il nuovo vitigno, capace di raggiungere un’alta concentrazione zuccherina mantenendo l’acidità e di reggere…