• 1996,  AOC,  CHAMPAGNE,  Dom Pérignon,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    1996 Champagne Brut Rosé P2, Dom Pérignon

    Sulla scia di Lady Gaga, voglio celebrare i piaceri della vita con un calice di Dom Pérignon; non un calice qualunque: la plenitude è la deuxiéme, il protagonista assoluto è il pinot noir, il vintage è il magnificente 1996. All’epoca gli enologi, a causa di un clima disastroso, si preparavano a contare gli ingenti danni quando, dopo la metà di agosto, cambiò tutto e una serie di magiche circostanze fece sì che arrivasse in cantina uva perfettamente matura per regalarci oggi una bevuta voluttuosa.Oro rosa lucente scende denso nel bicchiere; la fragolina di bosco si impadronisce subito delle nari trascinando con sé piacevoli note iodate.Non resisto, assaggio. L’attacco in bocca è…

  • 1966,  AOC,  BORDEAUX,  Chateau Margaux,  FRANCIA,  ROSSI

    1966 Margaux Premier Grand Cru Classé, Château Margaux

    Siamo proprio sicuri che l’elisir dell’eterna giovinezza non esista? In Medoc, Château Margaux, ci nasconde sicuramente qualcosa.Il tappo perfettamente integro e profumato alza immediatamente le aspettative. Non delude neanche il colore del liquido: intenso e impenetrabile ma di un rosso ancora vivo e sanguigno. Le prime olfazioni restituiscono un profilo chiuso e contratto; del resto, dopo 55 anni in bottiglia è difficile chiedere di più!Ma bastano poche decine di minuti e il suo carattere classico si rivela schietto: ribes nero, more, arriva poi la grafite, il tabacco. Qualche istante dopo note profonde di sottobosco e cuoio incedono audaci a rafforzarne austerità e complessità. In bocca entra pieno, potente, carnoso. Il…

  • 2018,  DOC,  Il Marroneto,  ROSSI,  Rosso di Montalcino,  TOSCANA

    2018 Rosso di Montalcino Ignaccio, Il Marroneto.

    Seduta attorno al vecchio tavolo di legno nella sua cantina, ascolto Alessandro Mori mentre racconta i vini di casa “Il Marroneto”. La sua filosofia è essenziale e nobile: il rispetto assoluto della natura. In ogni vino è ben chiara la sua mano, che egli stesso ama definire la mano del rispetto. La mia attenzione viene subito catturata da Ignaccio; nome molto curioso, che semplicemente ricorda la richiesta di un bimbo, alle prese con le sue prime parole, di essere preso in braccio. In etichetta, poi, due mani di donna che abbracciano e proteggono lo stemma di famiglia, aggiungono un tocco di romanticismo e femminilità, la medesima che ritrovo nel calice.Appena…

  • 2016,  AOC,  BIANCHI,  BOURGOGNE,  Domaine Leflaive,  FRANCIA,  PULIGNY-MONTRACHET

    2016 Puligny-Montrachet 1er cru Les Combettes, Domaine Leflaive

    Spesso dietro un grande vino c’è una grande donna. È stato questo il caso del Domaine Leflaive che ha visto, nel 1990, Anne-Claude Leflaive prendere per mano le fortunate sorti aziendali. La ricerca della qualità dei vini ma, soprattutto, della materia prima contraddistinguono da subito la nuova gestione; già dal ’97 infatti è la biodinamica a scandire i tempi e i modi di lavorazione della vigna.Purtroppo non è sempre agevole trovare le bottiglie del Domaine e se si dovesse avere la fortuna, molto spesso i prezzi sono proibitivi. Ma quando si apre una bottiglia di Leflaive la bevuta si trasforma in cerimonia.La prima gioia è per gli occhi: lo chardonnay…