2015,  IGT,  Podere Santa Felicita,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

2015 Cuna, Podere Santa Felicita

Di Federico Staderini e dei suoi vini, Pinot Nero in primis, è stato detto tanto da tanti, giustamente. Credo che sia uno di quei produttori di cui non ci si stanchi mai di leggere, parlare, assaggiare (soprattutto). A Pratovecchio in Casentino (AR), Federico ci ha piantato il pinot nero, comprando i cloni direttamente in Borgogna, dato che qui l’escursione termica è pressoché uguale – se non più importante – rispetto ai vigneti siti in Oltralpe. Altro dettaglio fondamentale da non trascurare: in questa area il terreno è calcareo-marnoso, grande contribuente in termini di qualità e finezza dei vini. Un fazzoletto di terra che si distacca e si distingue nettamente dal resto del territorio casentinese, per lo più costituito da sabbia e galestro. Quattro gli ettari di vigneto a conduzione biodinamica, 500 i metri sul livello del mare dove sono ubicati, alle spalle della foresta di Camaldoli. Ecco qua il suo Cuna, targato 2015. Una di quelle cosiddette “ottime annate”, universalmente riconosciute come eccellenti. Una parte delle uve viene passata in una diraspatrice manuale, costruita dalle stesse mani di Staderini, avendo appreso la tecnica da un illustre amico e collega, Emidio Pepe.  Un “quadrato” coi bordi in legno e una rete di metallo a maglie fitte, a misura tale da impedire il passaggio dei raspi, ma da favorire quello degli acini. Questo avviene all’inizio della vinificazione. Successivamente, circa il 20% delle uve viene vinificato a grappolo intero (percentuale che gradualmente tende ad aumentare). Lui la definisce fase “Big Mac”: a strati, come il famoso panino. Inizialmente vengono inserite, appunto, le uve diraspate, che subiscono la pressatura con i piedi; seguono i grappoli interi per circa il 30% e, infine, una nuova porzione senza raspi. Pigiatura con le mani e via così per una decina di giorni. La massa viene poi lasciata fermentare in tini aperti, proseguendo l’affinamento in barriques esauste, spesso recuperate da altri grandi vignaioli toscani. Accende l’occhio con un rosso rubino quasi sanguigno, da come si manifesta vivo. Emerge immediatamente l’intensità del frutto, con note di mora selvatica, prugna in confettura, arancia candita. Lieve tostatura dolce, con una punta di liquirizia e una leggerissima vaniglia in sottofondo. Il sorso si apre al frutto iniziale: frutti di bosco e agrumi, a cui segue la freschezza della macchia mediterranea. Il tannino è vivo e dinamico, ma sapientemente integrato nel succoso corpo del vino. Un’acidità che sorregge il gusto e lo spinge avanti, verso un equilibrio ben dichiarato. Concede, infine, spazio ad un accenno di caffè tostato e cioccolato fondente, accompagnando il finale di bocca in una lunga chiusura, elegante e sobria, dannatamente eccellente.
Curiosità: il piccolo adesivo rosso scuro posto sopra l’etichetta cambia ogni anno. Sulla 2015 c’è scritto “Novenio”, cioè che festeggia i nove anni.

Podere Santa Felicita
Loc. Sala, Civettaia, Pratovecchio (Ar)
staderini@cuna.icloud
T. 335 453072


  • CINTELLI [15/12/20] - 9.4/10
    9.4/10
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