• 2017,  Boca,  Davide Carlone,  DOC,  PIEMONTE,  ROSSI

    2017 Boca, Davide Carlone

    Sulle prime il carattere della vespolina, aiutato dalla generosa dote alcolica, si fa sentire con le note di garofano, il pepe e le bacche di rovo. Poi lentamente il nebbiolo si fa strada, incerto e introverso, scontroso. Note di tabacco biondo e vinile, lampone, foglia di menta appena accennata, legno di rosa. Entra in bocca ed è succoso, reattivo, dissetante: in effetti la scorza di arancia rossa ammalia. Allappa ancora al tatto, “buccioso” com’è; il gusto, dominato dal frutto e dalle erbe, più che sapido è roccioso, coriaceo: ciò che serve a dare contrasto. A un giorno dall’apertura è più a fuoco e articolato e anche il tocco si è fatto…

  • 2016,  Boca,  Davide Carlone,  DOC,  PIEMONTE,  ROSSI

    2016 Boca, Davide Carlone

    I suoli di Boca sono magri, ricchi di scheletro e caratterizzati dall’onnipresente porfido rosa; estremamente acidi, con pH che scendono sovente a 3.50. Ciò influisce sul quadro olfattivo dei vini, in particolare del Nebbiolo che qui a Boca, così come a Gattinara, svela spettri aromatici assolutamente inimitabili. Nel Boca di Davide Carlone c’è un 10/15% di Vespolina ( il disciplinare prevede una percentuale di nebbiolo compresa fra 70% e 90%) che contribuisce al côté speziato del vino e che si fa cogliere con vaghi accenni di pepe e gambo di garofano. Per il resto è il nebbiolo che incede: legno di rosa, bacche rosse tipo cornioli, distinto floreale, menta, arancia…

  • 1983,  Boca,  DOC,  PIEMONTE,  Podere ai Valloni,  ROSSI

    1983 Boca, Podere ai Valloni

    Dialoghi quasi reali tra una Signora ed il sottoscritto.La Signora è un’elegante e nobile donna di una età sicuramente elevata (non si chiede mai l’età alle donne, ancor meno a una Signora, e qualora la si sappia, come in questo caso, non la si rivela), ritta e fiera, pronta per salire sulla sua auto per andare a raggiungere una chiesa poco distante in vista della messa serale. F: “C., da quanto non assaggia un sorso di vino?“S: “Da tanto tempo. Con mio marito, quando c’era ancora, ogni tanto bevevamo. Poi ho smesso. Mi sono limitata a fumare” (e sorride, sorniona, mentre la osservo)F: “Sua figlia e suo genero mi hanno…

  • 2006,  Boca,  DOC,  Le Piane,  PIEMONTE,  ROSSI

    2006 Boca, Le Piane

    Ogni tanto capitano: vini che abbondano di figure retoriche, buontemponi o sovversivi della lessicologia sensoriale. Ecco, ad esempio, un mimetico plumeo-sidereo, per dire che po’ esse fèro o po’ esse piuma. Un taciturno e sapido equoreo-erbaceo, in cui ai fan di Giorgio Aurispa e Andrea Sperelli piacerà risentire l’erbal fiume silente (ma qui d’acqua salsa), che poi muta in un nordico scarno, duro e vitreo, allitterandosi in un ossianico ossuto ossidianico. Squisitamente salino e amarulento, divaga qua e là in trini e organze, arancia rossa e ribes, tabacco e pietra focaia. Bocca fendente, energica. Mi arrendo. Gli dovrei appioppare l’ekaton per lo stalemate che concede, lui, a me, povero stale…

  • 2003,  Boca,  DOC,  Le Piane,  PIEMONTE,  ROSSI

    2003 Boca, Le Piane

    La paura che mi ha messo quel tappo, fracico per tutta la lunghezza. Per fortuna, invece, era tutto a posto: no marsala, sì party. In un’annata non facile praticamente ovunque causa temperature ultratropicali, Christoph (a proposito, buon compleanno: è oggi) è riuscito a fare un vino che sembra ringiovanire con gli anni. Merito sicuramente dei terreni ricchi di porfido e merito del felice matrimonio che il nebbiolo nel nord del Piemonte ha da tempo contratto con la vespolina: la sicurezza maschia del primo, la speziatura sorridente della seconda. In questo 2003 ho trovato casse di arance sanguinella, un paio di pompelmi rosa, aulenti rose rosa, pepe (rosa) e qualche radice,…