2013,  CAMPANIA,  Cilento,  DOC,  ROSSI,  Salvatore Magnoni

2013 Cilento Aglianico Primalaterra, Salvatore Magnoni

Ve lo ricordate il claim di quello spot pubblicitario di pneumatici che utilizzava come testimonial Ronaldo? Recitava: “La potenza è nulla senza controllo”. Una frase che si presta benissimo a inquadrare questa magnifica espressione di aglianico del Cilento tirata fuori dal cilindro di Salvatore Magnoni. Siamo a Rutino, piccolo centro di nemmeno mille anime che però vanta una forte concentrazione di imprese vitivinicole (ce ne sono almeno tre) che lo rendono il paese mediamente più vocato del Cilento. Il Primalaterra, etichetta principe della produzione minimal di Salvatore (l’altra è il Rosso del Ciglio, sempre un Cilento DOP Aglianico), nasce qui, da un’unica piccola vigna sul ciglio della collina affacciata sulla valle del fiume Alento e verso il Monte Stella (esposizione sud-sudovest), a 300 m sul livello del mare, su terreno argilloso calcareo ricco di pietre e ripido come fosse l’ascesa dell’Alpe d’Huez (anzi peggio visto che la pendenza è del 20-25%). Un aglianico old style, di quelli che hanno messo al bando le ruffianerie e che quando li incontri ti prendono a sganassoni, o nel caso in cui siano in vena di smancerie, ti concedono al massimo una carezza ruvida, come fa il Primalaterra 2013. Una carezza che assomiglia alla pacca sulla spalla dell’amico di poche parole, quello che sa esprimerti la stima e l’affetto più coi gesti che con le parole. Alla vista si mostra rubino intenso, con un cuore denso e inchiostrato e lampi che dal porpora iniziano a virare sul granato. La ricchezza espressiva di questo vino si manifesta più in bocca che al naso. Accostare il naso al bicchiere equivale a tentare di scavare tra refoli animali (cuoio?) e salmastri indefiniti di carne cruda, pomodori secchi e olive nere che sovrastano lontani ricordi di amarena sotto spirito e cenni terrosi. Il sorso è ricco e voluttuoso, caldo e morbido con il frutto che esplode nelle tonalità della confettura di prugne, dell’amarena, dei mirtilli rossi essiccati assieme a ricordi di china, tamarindo e spezie, la sapidità dei pomodori secchi e delle olive nere ritornano ad aprire la strada a una freschezza inattesa, assieme alla riproposizione quasi sanguinolenta della carne grigliata, attenuata dal tannino robusto e potente ma controllato, quasi levigato. Finale lungo e sapido in cui si affacciano il sale e ricordi di praline di cioccolato ripiene di liquore e ciliegia per un vino muscolosissimo e in grandissima forma.

Azienda agricola Salvatore Magnoni
Via Fratelli Magnoni, 11
84070 Rutino (SA)
+39 329 8125129
info@primalaterra.it
  • NOTARACHILLE [27/03/21] - 9.1/10
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