Sia dannata la burocrazia, che vieta di indicare in etichettà sia l’anno di questo vino (il 2016) sia il vitigno di provenienza (il vermentino). Cugino del pigatesco e famoso Spigau Crociata, macerato storico sia della produzione di Fausto De Andreis che della viticoltura italiana tutta, Ntin è un vermentino che colpisce per personalità. Che è quella della famiglia Crociata.
Una lieve ossidazione prelude a sentori di alghe ed erbe mediterranee che si completano fondendosi con note fruttate di arancia amara, bergamotto e pesca grigliata. Il sorso è puntuto, tra sale e pietra, materico e definito senza appesantimenti. Un vino granbello, nello stile di Rocche del Gatto, sulla cui felice evoluzione in bottiglia sono pronto a scommettere. Anche un bacio.

Le Rocche del Gatto Azienda Agricola di Fausto De Andreis
Regione Ruato, 4
17031 – Albenga (SV)
Tel
[email protected]
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BARBATO [09/06/20] - 8.8/10
8.8/10
DOMANDA = secondo voi, se i vini di LIGURIA non esistessero, qualcuno ne soffrirebbe???
possibile che si debba necessariamente piantare vigne ovunque (e non venitemi a dire che in Liguria si faceva vino dai tempi degli antichi Romani!!! non se ne può più di queste favole!!!), che bisogna premiare il KM ZERO e la filiera corta, la difesa del territorio???
il VINO con la V maiuscola è da sempre (e sempre così sarà) quello prodotto nelle STORICHE zone di produzione!!!
se in queste zone di produzione STORICHE, il prezzo medio dei VINI è, per ipotesi 100, in tutto il RESTO di ITALIA il prezzo medio MASSIMO dovrebbe essere 20.
al contrario, cosa succede nel RESTO di ITALIA?
con la scusa che si tratta di prodotti di nicchia, che la viticoltura è eroica, che l’IPOTETICA domanda è superiore (ma quando mai!!!) all’offerta, ecco che il prezzo MEDIO è alto quanto quello dei vini prodotto nelle STORICHE zone di produzione!!!
della serie, rivolto ai CONSUMATORI FINALI, la mamma degli SCEMI è sempre INCINTA!!!
infatti, in LIGURIA, sono senz’altro i PIU’ FURBI di tutti!!!
meditate gente, MEDITATE!!!
Gentile Massimo,
pur ritenendo legittima la sua opinione, non posso che parlare per me: l’esperienza mi ha convinto del fatto che ci possano essere buoni vini in zone poco vocate e pessimi vini in zone vocatissime. Sono sicuramente d’accordo sulla sua affermazione circa la madre degli scemi. Tuttavia non ho capito se la sua è una domanda o una dichiarazione apodittica.
Cordialmente