• 2019,  BIANCHI,  Bulichella,  IGT,  TOSCANA,  Toscana

    2019 Tuscanio Bianco, Bulichella

    La competizione sui vermentino in Toscana è sempre più serrata ma Bulichella è una di quelle che lo produceva anche in tempi non sospetti decenni fa. Giacitura e vecchia vigna garantiscono frutto giusto, erbe aromatiche ma soprattutto quel mix di uvaspina, boscco, ribes bianco e il carattere gessoso che dissetano senza far pesare sul sorso struttura e alcol di zona non certo fresca. Dicevamo della bella sapidità e lunghezza, ma anche immediatezza e un’idea di canditi nel finale a tenere conto della bella maturità delle uve.

  • 2019,  Bulichella,  IGT,  ROSATI,  TOSCANA,  Toscana

    2019 Sol Sera Rosè, Bulichella

    Ecco un classico provenzale denoaltri curato e raffinato alla perfezione in Val di Cornia a base di uve syrah biologiche. Colore, stile e anche le prime note sono improntate al modello provenzale. Rigoroso, fresco, gessoso con melograno, gelsomino, fragolina di bosco, ma è la cifra sapida e marina a fare la differenza, con una bocca diretta e fragrante di bella profondità.

  • 2017,  Bulichella,  Costa Toscana,  IGT,  ROSSI,  TOSCANA

    2017 Rubino, Bulichella

    Per storicità uno dei grandi classici della Costa Toscana, la cui prima annata risale agli anni 80. Inconfondibili gli “ingredienti”: una generosa quota di sangiovese affiancato da merlot e cabernet sauvignon, prima che questo diventasse lo standard in regione e non solo. Del 2017 si può dire che tutto il calore della vendemmia porta al Rubino grande maturità di frutto e un po’ a sorpresa una grande sensazione di croccantezza per un assaggio che invita alla bevuta. La ciliegia è ricca e succosa, sensazione affiancata da un bel soffio floreale. Fresco e tutt’altro che affilato, anzi sferico, con quella ruvidità di tannino che lo rende particolarmente goloso. Un grande sì…

  • 2016,  Bulichella,  Costa Toscana,  IGT,  ROSSI,  TOSCANA

    2016 Syrah Hide, Bulichella

    Se è vero che ormai è Cortona la piccola capitale regionale del Syrah è anche vero che questo si tratta di vino/vitigno diffuso da tempo in diverse altre zone della Toscana. Sulla Costa, a Suvereto, Bulichella lo vinifica da almeno un paio di decenni, della fine degli anni 90 il primo impianto. Vino che non nasconde una certa ambizione, specie in un’architettura che si traduce in una trama tannica di particolare eleganza, il cui unico limite si ritrova in una presenza del legno appena invasiva, probabilmente destinata a sfumare con il passare dei mesi. Dolce, levigato, invitante nei profumi anche di spezie e non solo di frutti dal sapore di…