• 2015,  CAMPANIA,  DOC,  Irpinia,  Luigi Tecce,  ROSSI

    2015 Irpinia Campi Taurasini Satyricon, Luigi Tecce

    Esiste abbondante letteratura in rete su Luigi Tecce, sui vini e sulla forza vitale e sanguigna che sembra conferirvi. La relazione intima stabilita tra vino e terra con le mani, gli occhi e le parole di questo vignaiolo, impone un sistema di giudizio particolare, separato dalla pura degustazione. Si beve tutto in questo caso, il vino e l’anima di chi lo fa. Forzandosi a bere solo il vino, in questa versione mi sembra di riscontrare meno vigore rispetto ad altre annate, riconosciute più complicate di questa 2015 comunque figlia di un’estate molto calda. Sembra emergere meno prepotente la vitalità attesa dai vini di Luigi Tecce, quella forza squillante, quel tono,…

  • 2015,  CAMPANIA,  DOCG,  Luigi Tecce,  ROSSI,  Taurasi

    2015 Taurasi Riserva Poliphemo, Luigi Tecce

    Non bisogna girarci intorno: buono, buonissimo. Questo vino ha tutte le carte in regola, compreso la capacità di sollecitare un meraviglioso stimolo alla bevuta. Agrume spremuto, si parla di arancia sanguinella in quantità e una trama quasi ferrosa. Polposissimo e dritto, un Taurasi dallo scheletro d’acciaio. Che meraviglia, dopo tanti assaggi faticosi arriva questo schiaffone in faccia che sveglia dal torpore e fa venir voglia di tenere un sorso a portata di mano.

  • 2015,  CAMPANIA,  DOCG,  Luigi Tecce,  ROSSI,  Taurasi

    2015 Taurasi Riserva Puro Sangue, Luigi Tecce

    Come chi lo fa, questo è un vino unico nel suo genere. Luigi Tecce ha mani grandi da lavoratore, e modi tanto raffinati da suggerire una sussiegosa reverenza. Questo vino è terragno ed elegantissimo, sfaccettato e solido; è un vino che dimostra subito la pasta di cui è fatto, eppure le trame che lo compongono ne danno una struttura sfaccettata e intrigante. Imponente, severo, quasi ombroso; un vino disciplinato ma dall’indole sdoma come certi cavalli di razza; soprattutto, un vino buono da paura.