• 2015,  DOCG,  Ghemme,  Ioppa,  PIEMONTE,  ROSSI

    2015 Ghemme Balsina, Ioppa

    Come promesso qualche tempo fa torno ad occuparmi della famiglia Ioppa di Romagnano Sesia (No). La Cantina, fondata nel 1852, è parte integrante della storia stessa del Ghemme Docg, nobile denominazione della sponda novarese dell’Alto Piemonte. La Balsina è uno tra i primi appezzamenti collinari acquistati da Michelangelo Ioppa. Questo particolarissimo cru, rivolto a sud-ovest, ha una matrice alluvionale ricca di sali minerali presenti nel terreno per via del disgregamento di ciottoli di diversa natura; presenta dunque una componente di scheletro notevole. L’annata 2015 è stata calda e piuttosto regolare, la prima che vede affiancata all’esperienza secolare della famiglia Ioppa la consulenza enologica di Cristiano Garella, noto enologo del territorio e non solo. 85% nebbiolo, 15%…

  • 1997,  Colli Euganei,  DOC,  ROSSI,  VENETO,  Vigna Cecilia di Baone

    1997 Colli Euganei DOC Filò delle Vigne Riserva, Vigna Cecilia di Baone

    Il Filò delle Vigne si trova nella zona sud dei Colli Euganei quella più calda con un clima più mediterraneo rispetto agli altri versanti. Il suolo si compone di calcare stratificato di origine sedimentaria, motivo per cui tutti i vini si caratterizzano per una componente salata già dal primo impatto. Ho assaggiato questo Vigna Cecilia di Baone una riserva di cabernet franc e cabernet sauvignon affinato in vasca di cemento per due anni. Naso ampio, ricco, con di sentori di frutta matura, spezie, liquirizia, polvere di cacao eucalipto secco. Con qualche giro sul bicchiere si apre verso sentori più floreali di viola. Con i suoi ventiquattro anni di età non…

  • 2018,  Bernhard Huber,  GERMANIA,  ROSSI

    2018 Malterdinger, Bernhard Huber

    Non avrei mai creduto di poter bere con tanto piacere un pinot nero tedesco, oddio… ha praticamente mezzo piede in Francia, sarà per questo che sa farsi riconoscere così schiettamente. La cantina Bernhard Huber si trova su antichi terreni che oltre 700 anni fa furono scelti dai monaci cistercensi. Il pinot nero e lo chardonnay trovano qui terreno ideale che alterna strati calcarei ricchi di conchiglie a suoli più fini. I suoi vini sono talmente apprezzati che in passato il nome Malterdinger divenne sinonimo di pinot nero nei libri classici. Un color rubino limpido e brillante, immancabile il ribes nero, poi mirtilli, violette ed iris, humus, pepe verde, fieno e…

  • 2008,  ALSACE,  AOC,  BIANCHI,  DOLCI,  Domaine Pierre Frick,  FRANCIA

    2008 Pinot Gris Selection de Grains Nobles, Pierre Frick

    Pierre Frick si distingue per personalità e coraggio con vini liberi e una viticoltura rispettosa della terra. Questa è una selezione di acini attaccati dalla muffa nobile, botrytis cinerea, sul pinot grigio. Con questo vino dolce mantiene la sua personalità e distacco rispetto a quanto visto in Alsazia. Vino che si presenta color giallo oro con riflessi ramati. Denso e suadente nei movimenti nel bicchiere. Il naso inizialmente richiama le note dell’albicocca disidrata e miele messi in evidenza da un’elegante acidità volatile che risulta essere il volano migliore per un vino di tale stoffa. Bastano pochi minuti e il vino si apre su sentori più balsamici della menta secca, eucalipto, cardamomo, poi…

  • 2019,  Eugenio Rosi,  IGT,  ROSSI,  TRENTINO-ALTO ADIGE,  Vallagarina

    2019 Riflesso Rosi, Eugenio Rosi

    Ho bevuto questo vino con Eugenio Rosi, il produttore. Un vino che va nella direzione opposta allo stile del vignaiolo di Volano in Vallagarina a sud di Trento. Generalmente i suoi vini sono molto materici e ricchi, questo è più spensierato. Al di la delle apparenze, è tutt’altro che banale, a cominciare dalla tecnica di vinificazione quanto mai singolare. Il vino viene ottenuto con qualche giorno di macerazione sulle bucce di uve cabernet sauvignon, marzemino e merlot. Durante la fermentazione vengono aggiunte le vinacce della nosiola, più o meno come accade per il ripasso in Valpolicella. Questa operazione avviene per conferire stabilità al colore e al vino stesso in modo…

  • 1999,  Baricci,  Brunello di Montalcino,  DOCG,  ROSSI,  TOSCANA

    1999 Brunello di Montalcino, Baricci

    Signori si nasce, l’età è un valore aggiunto, rende più eleganti, affascinanti, soprattutto quando l’animo sa mantenere la vivacità e la freschezza della gioventù. Capelli lucidi e scuri dai riflessi granati, ci offre amarene, datteri e more. Rose essiccate tra le pagine di un libro, il tabacco da pipa, l’acqua di colonia che sa di chiodi di garofano, eucalipto e scorza di arancia. La cravatta di seta. La sua fotografia. Chissà come era da bambino, chissà come sarà tra altri 20 anni.

  • 2018,  DOC,  Il Chiosso,  PIEMONTE,  ROSSI,  Sizzano

    2018 Sizzano, Il Chiosso

    Il Sizzano Doc è tra le ultime etichette lanciate da Il Chiosso. L’azienda è nata nel 2007 per volere di Carlo Cambieri e Marco Arlunno, già noto ai lettori di Intralcio per una mia recensione del Ghemme Riserva Vigna Cavenago 2015 dell’azienda Mirù, la stessa è di proprietà del nostro protagonista e della sua famiglia da generazioni. Questa denominazione della sponda novarese dell’Alto Piemonte, tanto cara a Camillo Benso Conte di Cavour, prende il nome dall’omonimo borgo situato a circa 22 km da Novara. Dolci colline che degradano verso il fiume Sesia; è ancora una volta la componente morenica, che si estende su un asse nord-sud, a caratterizzare l’ambiente pedoclimatico,…

  • 2015,  Carema,  DOC,  Ferrando,  PIEMONTE,  ROSSI

    2015 Carema Etichetta Nera, Ferrando

    Ferrando è una Cantina storicamente legata al piccolo Borgo di Carema, luogo incantato dove la roccia domina e le montagne circostanti compongono una cornice fiabesca, a tratti unica in tutto il Piemonte. Un piccolo lembo di terra, a cavallo tra la suddetta regione e la Valle d’Aosta, che ho già raccontato più volte anche su Intralcio. Vi è fermento e giovani volenterosi tra queste pergole, qui chiamate “topie” e “pilun”, caratteristici tutori in pietra tronco-conici, vera icona del territorio. Ferrando, contrariamente ai tanti vignaioli che ho illustrato di recente, è presente in queste colline da sempre, un vero caposaldo della piccola Doc torinese nata nel 1967. In realtà la sede…

  • 1995,  Benanti,  BIANCHI,  DOC,  Etna,  SICILIA

    1995 Etna Bianco Superiore Pietra Marina, Benanti

    Trovai questa bottiglia nel cestone “tutto ad un euro” di un’enoteca di paese. Chiesi all’enotecario, ignaro del patrimonio che stava svendendo, quante bottiglie simili a queste avesse in cantina. “Ventiquattro” mi rispose, e fu così che per ventiquattro euro mi portai a casa un vero e proprio tesoretto.  Questa è una delle ultime rimaste da quel giorno lontano oramai vent’anni. Vino che non ha bisogno di presentazioni, tra le pietre miliari del panorama vitivinicolo italiano. Carricante in purezza proveniente da vigneti posti a 800 metri di altitudine sulla Etna. Livello perfetto, tappo ancora capace di resistere alle pareti del collo della bottiglia con tenacia. Il vino nel bicchiere è luminoso,…

  • AOC,  Bernard Figuet,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    Champagne Cuvée Spéciale, Bernard Figuet

    La storia di questa piccola maison situata a Saulchery risale al secolo scorso, per l’esattezza è nel 1947 che ha iniziato a produrre ufficialmente le prime etichette di Champagne. Ci troviamo in piena Vallée de la Marne, a 56 Km ovest rispetto ad una delle capitali politiche della regione, ovvero Epernay. Oggigiorno conta 14 ettari, uve che crescono su terreni caratterizzati in prevalenza da calcare e argilla, una matrice diversa rispetto al gesso profondo della Côte des blancs o Montagne de Reims, per certi versi più simile alla Côte des Bar. Giunta alla quarta generazione con l’arrivo di Maxime, l’azienda è guidata dal 1992 da Éric Figuet, enologo, affiancato dalla…