2019,  Barbera d'Alba,  DOC,  Philine Isabelle Dienger,  PIEMONTE,  ROSSI

2019 Barbera d’Alba, Philine Isabelle

Affascinata dal suo Dolcetto d’Alba assaggiato in precedenza, ho deciso di sacrificare la bottiglia di Barbera che per un momento, ingenuamente, ho creduto di poter far invecchiare il tempo necessario.

Come sempre, di Philine e dei suoi vini esistono poche notizie: bisogna assaggiare per avere un’idea del talento di questa giovane donna garbata e schiva, dalla mano precisa capace di trasformare uve coltivate da altri produttori in vini dal carattere così unico.

Se del suo dolcetto mi ha colpita la severità inconsueta per un vino che tipicamente è destinato ad un uso quotidiano, che richiede cioè meno concentrazione all’assaggio, questa barbera si offre sguaiatamente all’olfatto e al sorso. Carnosissima, piena, voluttuosa nella polpa, aguzza come vuole la letteratura, ma di una acidità divertente e scanzonata che accompagna la bevuta con enorme, spietata facilità. Parte del vino ha fatto sosta in tonneau di rovere, e quel saldo partecipa al risultato con una discreta forza: il vigore dei profumi balsamici favoriscono una certa dolcezza nel sorso, ma sono forze in equilibrio tra di loro perché il risultato finale dà un vino di grande potenza espressiva.

Un gran bel risultato per essere la prima uscita; Philine produce con grande disciplina, ma è sufficientemente navigata per stare un passo indietro alle sue creature e lasciare che sia il vino ad avere l’ultima parola.

Az. Agr. Philine Isabelle Dienger
VIA ROMA, 83, 12060, Barolo, Cuneo
philine.isabelle@gmail.com
  • BORIOSI 17/04/21 - 8.9/10
    8.9/10
8.9/10
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