2019,  FRANCIA,  Pascal Cotat,  ROSATI,  VIN DE FRANCE

2019 Chavignol, Pascal Cotat

Non è tutta colpa di Berlusconi. Cioè, chiariamoci: Berlusconi ha tantissime colpe, ma la società dell’immagine che ci ha venduto attraverso le sue televisioni, e che si è tradotta nella mitizzazione dei “tronisti” e delle soubrette per poi avvitarsi nel “barbaradursismo”, sarebbe esistita anche senza di lui. O almeno credo. Questa premessa mi serve per dire che nonostante il culto dell’immagine sia ormai un dato di fatto con cui dobbiamo convivere, uno dei fattori che meno mi interessano di un vino è l’aspetto. Certo, un bel colore non guasta, ma quando mi trovo di fronte un vino che fa il belloccio mi viene subito da pensare «sì ok, ora veniamo alle cose serie». E poi c’è il rosa di Pascal Cotat, vigneron sancerrois di caratura quasi mitologica per noi che ci facciamo le pippe sul vino. Il colore, intuibile dalla foto (no filtri, solo luce solare di una soleggiata giornata novembrina), è da 9.9/10, e da solo impelle all’acquisto compulsivo. Venendo alle cose serie, non si finisce molto lontani: l’averne bevuto la bambinesca annata 2019 giustifica il punteggio più basso, dato che è un rosa da uve pinot nero da aspettare e in grado di dire ancora tantissimo. Profuma di lampone, con tocchi di timo e ginepro che complessano e scaldano il substrato nordico, ed è succoso, di buona struttura e dotato di una sontuosa tensione acida e minerale. Una lievissima dolcezza completa il quadro arricchendolo, invece di disturbarlo. Da bere a temperatura da rosso, a occhi chiusi.

*Scrivo di questo vino “pur” collaborando con un’azienda che lo distribuisce in Italia.

Pascal Cotat
98 Chemin des Grous, 18300 Sancerre, Francia
tel. +33 248541591
  • ROSSO [11/11/20] - 9.2/10
    9.2/10
9.2/10
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