• 2019,  BIANCHI,  CAMPANIA,  Campania,  IGT,  Pierluigi Zampaglione

    2019 Don Chisciotte, Pierluigi Zampaglione

    Una cantina a 800 metri sul livello del mare, immersa nella natura di Calitri, Alta Irpinia, tra boschi e campi di grano, in una zona dove nessuno aveva mai pensato di piantare le viti e fare vino. Pierluigi Zampaglione e la moglie Nerina si dedicavano fin dal 1990 alla coltivazione di legumi e cereali di ottima qualità in regime biologico (tra le prime aziende agricole del Sud Italia a sposare la causa di un’agricoltura sostenibile) quando nel 2002 grazie alla follia di Guido, nipote di Pierluigi, due ettari dell’azienda sono stati dedicati al fiano. Nessuno avrebbe mai scommesso sul loro vino, ma l’azzardo, l’impegno e la follia visionaria hanno premiato la…

  • 2019,  CAMPANIA,  Campania,  IGT,  Monserrato 1973,  ROSSI

    2019 Rintocco, Monserrato 1973

    E’ un taglio di aglianico al 75% e di Barbera del Sannio, che, nonostante il nome, non ha nulla a che vedere con la Barbera; misteri dell’ampelografia nazionale. Profuma di prugna fresca e more, di viola e di ardesia spaccata, di foglia di tabacco e sottobosco, proprio la terra bagnata. Al palato schiocca con la sua buccia croccante di susina fresca: è sapido e tenace, ma non sottomette i recettori, anzi è succoso e perfino beverino. In deglutizione rielabora quanto già avvertito al naso e in bocca, ma in più riluce di fiori ed erbe fresche. 

  • 2014,  CAMPANIA,  IGT,  ROSSI,  Terre del Volturno,  Vini Alois

    2014 Trebulanum Riserva, Vini Alois

    Quando si pensa a Caserta si pensa sopratutto alla reggia di Caserta, il parco magnifico a modello di Versailles e alla famiglia reale dei Borboni. Ma Caserta e i suoi dintorni non è solo un luogo importante di storia, è anche un luogo dove si trovano notevoli vitigni autoctoni con origini antichi come, per esempio, Casavecchia qui nella sua espressione nel vino Trebulanum Riserva 2014 di Vini Alois. Casavecchia come vitigno ha le sue origini proprio nella zona dei comuni attorno a Pontelatone dove l’azienda agricola Alois è situata. Casavecchia è un vitigno con un’origine un pò misteriosa ma assieme al Aglianico prospera nella terra vulcanica così tipica in tante…

  • 2018,  Agricola Cianciulli,  CAMPANIA,  Campania,  IGT,  ROSSI

    2018 Aglianico Le Starse, Cianciulli

    Un vigneto del 1929 in contrada Schiavi presso Andretta (AV) a 550 metri di altitudine su suolo a medio impasto con lieve prevalenza argillosa; Aglianico Lasco, un clone dal grappolo spargolo e dagli acini piccoli; la  “starseta”, un sistema di allevamento tradizionale molto espanso ( le piante possono distare l’una dall’altra anche 4 metri) che prevede come sostegno per le viti, oltre ai consueti pali di castagno, anche gli alberi da frutto. Fermentato in acciaio e affinato in legno un paio d’anni, l’Aglianico di Pino Cianciulli cade nel bicchiere con suono felpato e seduce l’olfatto con profumi di susine selvatiche, bacche rosse, foglia di tabacco verde e ardesia spaccata; il…

  • 2019,  BIANCHI,  Campania,  CAMPANIA,  Cianciulli,  IGT

    2019 Fiano Arenara, Cianciulli

    Diffonde  una luce soffusa il Fiano di Pino Cianciulli, con note di fiori di camomilla, uva spina, scorza di cedro, roccia sbriciolata e un sottofondo che ricorda la farina di castagne.Il palato schiocca, tenace e reattivo, e l’acidità “rocciosa” intride il sorso regalando  ritmo e contrasto, mentre una corrente amarognola di buccia di agrume e pietra focaia, rischiara la deglutizione e chiama un altro bicchiere.Da una vigna a 800 metri sul livello del mare, nel comune di Andretta (AV).

  • 2018,  CAMPANIA,  Campania,  De' Gaeta,  IGT,  ROSATI

    2018 Rosato Campania, De’ Gaeta

    I Comuni del Vino è un progetto che unisce tre piccole cantine nel territorio del Taurasi. Tra queste c’è l’azienda De’ Gaeta, a Castelvetere sul Calore e Toppolocozzetto è il nome simpaticissimo della località dove sono le vigne di aglianico. Come lascia intuire il nome stesso, sono sulla sommità della collina, ad una altitudine intorno ai 500 metri. Questa terra è luogo di elezione del vino da sempre, e l’aglianico qui si esprime in maniera suprema. E’ una zona montuosa dove i suoli sono arricchiti da ceneri e materiale vulcanico spinto fin qui dalla furia del Vesuvio nei secoli e nei millenni. L’azienda lavora in regime biologico e sta strizzando…

  • 2019,  BIANCHI,  CAMPANIA,  Falanghina del Beneventano,  IGT,  Mustilli,  RIFERMENTATI

    2019 Regina Isabella sui lieviti, Mustilli

    Che allegria le etichette delle sorelle Mustilli! Conta prima della descrizione di un vino? Direi di sì, almeno per me è così. M’invogliano a metterle in tavola, anzi anche tra i libri a mo’ di separé. In realtà il restyling dell’immagine della cantina di Sant’Agata dei Goti racconta molto dell’animo un po’ aristocratico e al contempo rock di Paola e Anna Chiara. Loro che vivono e lavorano in uno spazio del XVII secolo con gli antenati beneventani che le osservano dalle pareti della quadreria di famiglia, sono anche pragmatiche e alla mano, colte e spiritose, un mix di caratteristiche che, quando riesce, offre il meglio delle donne del sud al…

  • 2017,  Benito Ferrera,  Campania,  CAMPANIA,  IGT,  ROSSI

    2017 Passo del lupo Aglianico, Benito Ferrara

    Benito Ferrara è conosciuto ai più principalmente per il suo grande Greco di Tufo Vigna Cicogna. L’assaggio del suo Aglianico Passo del Lupo era pieno di curiosità. Vigneto di circa 3 ettari, posto intorno ai 600 mt slm. Macerazione per alcuni giorni con rimontaggi quotidiani, fermentazione e affinamento solo in acciaio, per 7 mesi circa. Poi via in bottiglia a riposare per un periodo intorno ai 3 mesi, prima della messa in commercio. Sorpresa: una 2017 già così distesa ed accogliente – forse fin troppo – mi ha un po’ spiazzato. Il colore è spettacolare: rubino luminoso, brillante, quasi da incastonare in un anello al posto della suddetta pietra (a…

  • 2016,  Campania,  Cantine di Marzo,  DOCG,  ROSSI,  Taurasi

    2016 Taurasi, Cantine di Marzo

    Timidissimo e senza grinta. Provo a riassaggiare, attendo qualche minuto; niente. Un Taurasi col freno a mano tirato, quasi che per paura di fare troppo abbia deciso di stare fermo un giro: statico, con poca freschezza, dotato di un singolo tono espressivo che ne penalizza l’insieme. Sottratto e con la sordina. Etichetta molto bella, aspettiamo con fiducia il prossimo giro e la prossima annata.

  • 2015,  CAMPANIA,  IGT,  Irpinia,  ROSSI,  Tenuta Cavalier Pepe

    2015 Irpinia Campi Taurasini Santo Stefano, Tenuta Cavalier Pepe

    Incredibilmente mentolato e dal tannino grintoso senza eccessi, balsamico senza sbavature, energico e pieno di polpa di marasca e visciola accompagnata da rimandi di grafite, il sorso è fresco e ha un ritmo esuberante ma piacevolissimo e il mix di queste caratteristiche fa pensare che questo vino – bello tonico – abbia una lunga strada davanti a sé.