Per il filone let’s experiment. Roma, Londra, New York: tre diverse città per tre diverse bottiglie di Tassinaia 2015 assaggiate in contemporanea via Zoom. Roma indica subito un naso di cuoio e cioccolata (presumibilmente la bottiglia aveva una temperatura di servizio più alta rispetto alle altre due). Londra spinge sui mirtilli. New York aggiunge prugne e frutta rossa sotto spirito. Tutte e tre concordano su un alcol un po’ troppo prepotente, che tende a scappare via, e sui pizzichi di vaniglia buttati qua e là a capocchia. Gli aromi palatali rinsaldano il naso e le sensazioni tattili evidenziano ulteriormente il “calore” a tratti eccessivo: bistecca salvaci tu. Sul tannino c’è un plebiscito: morbido e dolce, per New York tendente al troppo. Con il passare delle ore escono fuori note balsamiche ed infine di cenere, a sugello della fine: il secondo giorno tutte e tre le bottiglie sono implose, con l’alcol a effondere l’ultimo respiro.

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NERA [30/06/20] - 8.8/10
8.8/10