• 1959,  AOC,  BORDEAUX,  Château Thibaut-Maillet,  FRANCIA,  POMEROL,  ROSSI

    1959 Pomerol, Château Thibaut-Maillet

    Sessant’anni portati alla grande. Colore integro e luminoso (sì, integro e luminoso), frutto rosso maturo (il merlot si avverte, ed è notevole trovarne una traccia così netta dopo tutti questi anni) e un che di spezia e una vena sottilmente terrosa, tannino ben delineato, freschezza invidiabile e, quel che più conta per me che cerco la “gastronomicità” dei vini, un’abbinabilità eccellente con la carne di maialino al forno che avevamo in tavola. Tutti a bocc’aperta, io e i miei commensali, per un rosso bordolese che dimostrava sì e no una decina d’anni. Un’ulteriore conferma del valore dell’annata 1959 a Bordeaux. Vini “classici” di un’epoca andata. Non cercate informazioni sul produttore,…

  • 2016,  IGT,  Michele Calò & Figli,  PUGLIA,  ROSATI,  Salento

    2016 Mjère Rosato Edizione Limitata, Michele Calò & Figli

    Un vino rosa affinato sulle sue fecce fini per due anni, in vasche di cemento, e non filtrato perché dopo tutto quel tempo non serve a niente filtrare perché la decantazione è già avvenuta da sé, è una bella novità per il panorama italiano ed è anche il buttar giù le barriere, l’abbattere i muri costruiti da chi ancora si ostina cocciutamente a pensare con presunzione e pregiudizio al vino rosatista come a un mezzo vino, a una specie di rosso sbiadito o di bianco arrossato. Il vino rosa è una categoria a sé, prendiamone atto, e vini come il Mjère Rosato Edizione Limitata 2016 di Michele Calò & Figli…

  • 2018,  Cascina Boccaccio,  DOCG,  Dolcetto di Ovada Superiore,  PIEMONTE,  ROSSI

    2018 Dolcetto d’Ovada Superiore Celso, Cascina Boccaccio

    Se l’obiettivo è quello di avere nel bicchiere un vino contadino che sappia esprimere l’essenza del proprio territorio, il Celso 2018 della Cascina Boccaccio, un Ovada, è un’eccellente soluzione. Certo, il Celso di Roberto Porciello dà il meglio di sé dopo qualche anno in bottiglia, ma non è sempre detto che l’attesa del piacere sia essa stessa piacere, e dunque è meglio prenderne un paio di bottiglie e una godersela subito e l’altra serbarla in cantina . Ha un frutto cristallino, un’acidità netta, una sapidità avvincente e una florealità elegantissima, che è poi tra le prerogative dei rossi di Ovada, e ha anche una beva strepitosa, cosa non scontata per…

  • 2019,  IGT,  Istine,  ROSATI,  TOSCANA,  Toscana

    2019 Rosato, Istine

    Considero il sangiovese, così come il nebbiolo, una brutta bestia quando si tratti di farci un rosato, perché se le uve non le hai a piena maturazione ne otterrai tannini verdi che il più delle volte occorrerà cercare di mascherare con gli zuccheri, e se invece hai totale maturità zuccherina e fenolica, allora il rischio è di trarne vini troppo alcolici o troppo dolci o troppo tannici. Insomma, bisogna essere dei bravi equilibristi per riuscire nell’impresa di fare un bel vino rosa con queste varietà. Credo che con il suo Rosato (igt Toscana) del 2019 Angela Fronti sia piuttosto ben riuscita in quell’impresa, ad Istine. Il vino ha infatti un…

  • 1961,  AOC,  BORDEAUX,  Chateau Cassadon,  FRANCIA,  PREMIERES CÔTES DE BORDEAUX,  ROSSI

    1961 Premières Côtes de Bordeaux Langoiran, Chateau Cassadon

    Non cercate la menzione Premières Côtes de Bordeaux-Langoiran che c’è in etichetta, non esiste più, oggi. Neppure l’appellation Premières Côtes de Bordeaux è più quella di allora, essendo ora riservata ai bianchi moelleux o liquorosi, mentre i rossi – e il vino di cui voglio parlare è un rosso – sono passati da un decennio sotto l’appellation Cadillac Côtes de Bordeaux. Non credo che esista più neanche il produttore, Chateau Cassadon, perché non ne ho trovato traccia, mentre c’è ancora il marchio del distributore di allora, Joanne, adesso specializzato in grand cru. Questo non è un grand cru, ma è un vino che mi ha dato gioia, un rosso bordolese…

  • 2015,  AOC,  BIANCHI,  FRANCIA,  LOIRE,  Paul Vattan,  SANCERRE

    2015 Sancerre Pente de Maimbray, Paul Vattan

    La mia impressione è che il sauvignon blanc coltivato sopra al paese di Sancerre dia dei bianchi più salati e affilati e quello che sta nelle vigne di sotto, verso Bue, offra vini più rotondi e tropicaleggianti. Il Domaine de St Romble di Paul Vattan sta a Sury-en-Vaux, microspico comune sopra a Sancerre e dunque questo fa già capire che stile ci si deve aspettare quando si apre il suo Pente de Maimbray, che è uno dei Sancerre che preferisco, perché a me piace lo stile più sapido e teso. Questo 2015 porta con sé ancora vivide le tracce vegetali tipiche della varietà e ha snellezza e carattere nervoso e…

  • 2012,  Amarone della Valpolicella,  Carlo Boscaini,  DOCG,  ROSSI,  VENETO

    2012 Amarone Classico Riserva, Carlo Boscaini

    Carlo Boscaini potrebbe essere definito come un “tradizionalista” nell’ambito del mondo produttivo della Valpolicella. Ha cantina a Sant’Ambrogio, in zona classica, e il suo stile rimanda al passato valpolicellese, quello precedente all’epoca dell’opulenza. Probabilmente questa sua volontà di radicamento nella storia vinicola del territorio ha ora trovato compimento nella sua “nuova” Riserva di Amarone. Prima annata in commercio, appena uscita, la 2012. Nonostante dichiari in etichetta la bellezza di 16,5 gradi (e forse è leggermente oltre) di alcol, non vi è alcuna impressione di calore eccessivo in questo vino e neppure vi sono morbidezze o tannicità in rilievo. Piuttosto, il vino viene tenuto in equilibrio da una freschezza tipicamente valpolicellese,…

  • 2018,  Alto Adige,  BIANCHI,  DOC,  Köfererhof,  TRENTINO-ALTO ADIGE,  Valle Isarco

    2018 Riesling, Köfererhof

    Confesso di nutrire da anni una passionaccia per i vini di Köfererhof, che incominciai a bere una vita fa, quando salivo a Novacella, in Val d’Isarco. Col passare del tempo si sono fatti sempre più nitidi, cristallini, senza tuttavia mai smarrire, e anzi se possibile rendendolo ancora più nitidamente, il loro carattere identitario. Difficile spiegarlo a parole se non si è stati lassù a lungo e non si sono potuti apprezzare quei tagli di luce improvvisi che escono dalle montagne. Ecco, trovo che i vini di Günther Kerschbaumer siano luminosi e questo Riesling del 2018 me lo conferma. Non cercate gli idrocarburi tedeschi o l’opulenza alsaziana, quando bevete un Riesling…

  • 2016,  DOC,  Grignolino d'Asti,  Luigi Spertino,  PIEMONTE,  ROSSI

    2016 Grignolino d’Asti Margherita Barbero, Luigi Spertino

    Ci sono uve e denominazioni che sono state purtroppo a lungo relegate nell’ombra, magari oscurate da più appariscenti vicini di casa. Però quando ve ne sia un interprete di valore, allora riemergono con meritata visibilità. Questo è il caso del Grignolino d’Asti, che ha in Mauro Spertino un riconosciuto attore di primo piano. La selezione che in casa Spertino viene dedicata all’ava Margherita Barbero è una perfetta espressione di quei vini “da merenda” d’indole piemontese, che invitano alla beva e alla convivialità. Il colore, d’un rosso mattone chiaro, vagamente tendente all’aranciato, come sono le facciate dei cascinali di campagna cotti dal sole, già di suo invita alla confidenza ed è…

  • 2018,  DOC,  Novaia,  ROSSI,  Valpolicella,  VENETO

    2018 Valpolicella, Novaia

    Tra le vallate della Valpolicella, quella di Marano si distingue perché dà i rossi più leggeri nella tonalità e più nervosi e longilinei nell’indole e anche più orientati ad esprimere la marasca invece che quella ciliegia mora che connota i territori contermini. Di fatto, credo di avere già detto che cosa mi aspettassi stappando – anzi, pardon, svitando – il Valpolicella 2018 “entry level” di Novaia, l’azienda bio dei Vaona, che sta, appunto, sulla collina maranese. Non reca la dicitura “Classico” perché fino a quella vendemmia non era consentito utilizzarla qualora si chiudesse il vino con la capsula a vite, ma fortunatamente il vincolo è venuto a cadere con il…