2013,  Barolo,  DOCG,  Elio Sandri,  PIEMONTE,  ROSSI

2013 Barolo Perno Riserva Vigna Disa, Elio Sandri

Sarà lo spirito un po’ latouchiano (da pronunciare latusciano, da Serge Latouche), sarà l’allergia per i riflettori le riviste patinate le paillettes, sarà che essere molto mainstream, pur non essendo un delitto, è una cosa che mi suona particolarmente detestabile, ancor più nel 2021. Fatto sta che ho sempre avuto un debole per gli invisibili e i re dell’understatement, ed Elio Sandri può rientrare nella categoria di quelli che in fondo un po’ si mimetizzano, non appaiono, non stanno sulla bocca di tutti: il vignaiolo di Perno è in sella da tempo, all’incirca dal 1981, ma pur essendo uno dei più bravi barolisti-tradizionalisti in circolazione non ha cavalcato le onde che hanno sparato nell’iperuranio alcuni suoi notissimi colleghi, e viaggia sotto il pelo dell’acqua. Tutto ciò per dire che il vino in questione (si veda il titolo) è un fuoriclasse assoluto, e testimonia nel bicchiere la caratura del lavoro di Elio e quanto possa risultare stupefacente, soprattutto per chi ha modo di berlo, il fatto che non sia noto ai più. Austero, molto tipico, è un Nebbiolo quintessenziale. I sentori che richiamano la prugna si uniscono a cenni minerali che donano articolazione al profilo olfattivo. La bocca ha grande compattezza e ritmo, con un tannino che impreziosisce il tutto con la sua trama fitta e ficcante. Un vino dinamico, energico, profondo. Uno dei migliori racconti della Langa del Barolo che oggi sia dato trovare.

*Scrivo di questo vino “pur” collaborando con un’azienda che lo distribuisce.

Elio Sandri
Località Perno 14
12065 Monforte d’Alba
tel. 0173 787337
info@cascinadisa.com
  • ROSSO [21/01/21] - 9.4/10
    9.4/10
9.4/10
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