2018,  BIANCHI,  DOC,  Iacopo Paolucci,  Todi,  UMBRIA

2018 Grechetto di Todi Iacopone, Iacopo Paolucci

Ho scoperto Iacopo Paolucci grazie a un americano che vagava per l’Umbria alla ricerca del suo vino preferito: il Sagrantino. Invece siamo finiti nel tuderte e qui ci siamo fermati, come folgorati dai vini dell’umbro e umbratile Iacopo, che però riesce a catturare nei suoi bianchi tutta quella luce quasi mistica che investe Todi e le sue campagne.

Dall’etichetta di questo Grechetto di Todi ci si aspetterebbe un vino pomposo, ricco, altisonante. Si rivela al contrario un vino essenziale, pulito, semplice e profondo come i versi del poeta a cui è dedicato: Jacopone da Todi. Ma più che alle laude medievali, l’assaggio mi fa pensare a un altro artista umbro forse meno conosciuto: Gerardo Dottori, futurista. Si dimostra un sorso in movimento, fatto di vortici, ma anche di linee essenziali, proiettato in avanti come il suo produttore e come questa varietà che in molti stanno riscoprendo.

Da uve coltivate a 500 metri d’altitudine, Iacopone finisce in bottiglia senza toccare legno, senza svolgere la fermentazione malolattica e con una dose minima di solforosa. È a tutti gli effetti un vino macerato, ma la sfumatura aranciata è a malapena accennata. Chiaro è il profumo di erbe aromatiche – salvia, timo, rosmarino – arrivano poi il lime, le ginestre e mazzi di fiori essiccati al sole; infine, lo posso dire? Sì, lo dico: ci scappa pure la nota minerale. La bocca è appena appena morbida, ma poi viene travolta da un turbinìo fresco e sapido insieme, in seguito torna avvolgente, poi di nuovo s’aguzza e così via, in una sovrapposizione acrobatica degna, appunto, di un’opera d’arte futurista.

L’ho assaggiato senza accompagnamento culinario, ma ora lo sogno con una fetta di porchetta presa al mercato.

Iacopo Paolucci
Località Doglio
06057 Monte Castello di Vibio (PG)
http://www.iacopopaolucci.com
info@iacopopaolucci.com
  • FRANZON [01/05/20] - 8.8/10
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