• AOC,  FRANCIA,  LOIRE,  MÉTHODE TRADITIONNELLE,  Sébastien Brunet,  VOUVRAY

    Vouvray Brut La Rocherie, Sébastien Brunet

    Vino gustoso, quasi masticabile tanto è ricco: è un frutto salato di pesca bianca, croccante, quasi breccioso, che invade il cavo orale senza timidezza, senza curarsi della sua rusticità che pure è evidente. La deglutizione è l’immagine speculare della prima olfazione: lastra di ardesia spaccata, scorza di cedro, miele d’acacia, pelle bagnata. Gastronomico. 

  • Alain Robert,  AOC,  CRÉMANT DE LOIRE,  FRANCIA,  MÉTHODE TRADITIONNELLE

    Cremant de Loire Extra Brut, Alain Robert

    Cremant de Loire a base chenin blanc con 36 mesi di sosta sui lieviti. Ho poche notizie sul produttore. Il calice mi è stato presentato all’Osteria Dai Mazzeri di Follina prima dell’antipasto. Vino ben disposto e leggibile al naso, aperto, con note di frutta matura e qualche lieve tratto ossidativo e balsamico intrigante. Fragrante nell’aroma e accogliente. Al palato la bolla è delicata, supporta una base salina godibile che ben si intreccia con le sensazioni fruttate già anticipate dal naso. Scaldandosi rilascia note speziate di pepe bianco e poggia sulle note agrumate di arancia e pompelmo maturi. La sorsata è agile, fresca, facilitata da una bollicina leggiadra che invita alla…