• 2016,  BIANCHI,  IGT,  Panizzi,  TOSCANA,  Toscana

    2016 Evoè, Panizzi

    Vernaccia di San Gimignano 100%, da un singolo vigneto che sfora l’ettaro poco più. Classificato però come IGT Toscana, perché questo vino segue un percorso diverso rispetto a quello indicato dal disciplinare di produzione del primo vino italiano “battezzato” DOCG nel 1966. Evoè di Panizzi vede per la prima volta la luce con la vendemmia 2006. Il significato del nome riprende l’esclamazione di saluto delle Baccanti in onore di Dioniso e si coniuga al costante interesse dell’azienda verso la sperimentazione, la ricerca e la voglia di osare, senza mai strafare. Realizzato solo nelle annate migliori (nel 2008 e 2009, per esempio, non è stato prodotto), di vendemmia in vendemmia si…

  • 2018,  BIANCHI,  DOCG,  Fattoria di Fugnano,  TOSCANA,  Vernaccia di San Gimignano

    2018 Vernaccia di San Gimignano Donna Gina Fattoria di Fugnano

    La storia della Fattoria di Fugnano è senza dubbio una bella testimonianza di cambiamento, di scelte e imprenditoria al femminile. Laura Dell’Aira a 23 anni, si ritrova catapultata dalla città di Palermo a San Gimignano, nel piccolo borgo di Fugnano, e da laureanda in legge si ritrova a fare vino in Toscana. La Vernaccia Donna Gina (nome dedicato alla memoria della nonna di Laura) è una bella rappresentazione di questa uva bianca in una regione di grandi rossi. Al naso si presenta decisa e d’impatto, da subito si percepiscono note di timo, ginepro, felce, canapa, fiori bianchi, tè verde e agrumi, terminando con una piacevolissima nota balsamica. Al palato è…

  • 2015,  BIANCHI,  DOCG,  TOSCANA,  Vernaccia di San Gimignano

    2015 Vernaccia di San Gimignano Selvabianca, Il Colombaio di Santachiara

    Per anni non ho trovato spunti d’interesse nella Vernaccia di San Gimignano. Nemmeno uno splendido assolo di Armando Castagno sulla storia della denominazione, tenuto all’Ais di Milano, mi aveva instradato verso le migliori versioni del vitigno. In realtà il Selvabianca del Colombaio di Santachiara mi aveva allora drizzato qualche antenna. Ci torno dopo qualche tempo e mi ritrovo al punto di partenza con la 2015. Un bianco gradevole, di discreta progressione, sempre in equilibrio, non intaccato – in positivo o in negativo – dalla sosta cantina, ma tutto sommato trascurabile. Trasparente forse è definizione più calzante. Il carattere è autentico e non scimmiotta i bianchi frutto da aperitivo distratto: naso…