• 2008,  DOC,  METODO CLASSICO,  Monfort,  TRENTINO-ALTO ADIGE,  Trento

    2008 Trento Extra Brut Rare Vintage, Monfort

    Scrive Andreina Contessa, direttrice del Castello di Miramare : “mi piace l’espressione prendersi CURA. Mai come quest’anno la parola cura ha avuto un significato centrale, vitale e chiarissimo. Abbiamo il privilegio e il dovere di prenderci cura della bellezza e dell’armonia che infondono benessere”. Ecco, aver ricevuto questo regalo, mi sono sentita di essere stata presa in CURA. Solamente 150 esemplari per questo Trento Doc del 2008. E uno è arrivato a me. Nel 2008 usciva la prima annata di Monfort Riserva con 80% chardonnay e 20% pinot nero. Uve provenienti da Pergine Valsugana e Meano e Cortesano, le parti più soleggiate. Annata fresca e minimo dosaggio. 1800 bottiglie, 150…

  • 2014,  Abate Nero,  DOC,  METODO CLASSICO,  TRENTINO-ALTO ADIGE,  Trento

    2014 TrentoDoc Domini Nero, Abate Nero

    Correva l’anno 1973 quando Luciano Lunelli insieme a un manipolo di amici inizia a imbottigliare le prime cuvèe, in quel luogo magico che è la cantina di palazzo de Schulthaus a Lavis. Quell’esperienza la ritrovo tutta nel calice di oggi: un equilibrio tra peso e agilità che pochi spumanti italiani riescono a esprimere. Questo italico “blanc de noir” si palesa esibendo tessitura e sapore di grande personalità, le aspettative che riponiamo in una bollicina da pinot nero non vengono tradite. Al naso zest di bergamotto precede ricordi di susine e miele d’arancio. Il sorso carnoso e croccante vira verso il sale che, appoggiato al ricordo olfattivo di drupe e agrumi,…

  • 2015,  BIANCHI,  DOC,  METODO CLASSICO,  Revì,  TRENTINO-ALTO ADIGE,  Trento

    2015 Trento Brut Millesimato, Revì

    Eccolo qua il metodo classico trentino d’altura. Oro brillante, al naso prevale lo chardonnay nelle note butirrose, che danno quella pienezza un po’ sensuale da spumante importante, più largo che verticale cioè. Poi fiori, agrumi, tutto il necessario per farti dire “avete fatto un buon lavoro, ragazzi”. Bevuta di allegra soddisfazione, con le sue venature di pane croccante, in bocca attacca fiero e saldo, resta a lungo, a rimarcare in retronasale tutto quel bel corredo trentino, dalle mele alle rocce dolomitiche, che probabilmente non profumano ma insomma, un po’ ti sovviene. 2015 con dégorgement (sboccatura pare brutto da dire) 2019, quindi la complessità stratificata è garantita.

  • 2005,  DOC,  Ferrari,  METODO CLASSICO,  TRENTINO-ALTO ADIGE,  Trento

    2005 Trento DOC Giulio Ferrari Riserva del Fondatore, Ferrari

    L’eleganza di quel profumo sempre trattenuto, mai ostentato ma rigoroso e quell’evoluzione graduale, lenta e inarrestabile che ha scolpito i tanti millesimi del passato, oggi veri e propri capolavori, ha portato Giulio Ferrari ad essere il più grande metodo classico italiano. Il merito va soprattutto a quell’uomo in Ferrari dal 1986, riservato e di poche parole, che preferisce stare tra i suoi vini e le sue cuvée piuttosto che su un palcoscenico: Ruben Larentis. Che riguardo l’annata 2005 dichiara: “la difficoltà nell’interpretazione dell’annata in vinificazione è stata di non farsi coinvolgere nella ricerca della potenza, ma di ricercare invece leggerezza e delicatezza”. Le uve chardonnay utilizzate per il Giulio Ferrari…