• AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE,  Piper- Heidsieck

    Champagne Extra Brut Cuvée Résérve Essentiel, Piper-Heidsieck

    Questa scheda ha un problema: è scritta da qualcuno non abituato a bere Champagne. La conoscenza scolastica del vino più celebrato al mondo, quella che si apprende ad un corso sommelier, inclusi uno o due assaggi in tutto, impedisce un racconto più completo, una riflessione più ampia su questo vino.Questa scheda, però, ha anche un vantaggio: è scritta da qualcuno non abituato a bere Champagne. Vuol dire che non ho patito condizionamenti inconsci, tipo aspettarmi un particolare sentore perchè so che quel sentore deve per forza esserci in uno Champagne. Ho ficcato il naso nel calice, ho bevuto, ho preso nota.La Maison Piper-Heidsieck vede la luce nel 1785, quando i…

  • 2014,  GERMANIA,  NAHE,  ROSSI,  Weingut Dönnhoff

    2014 Pinot Brut, Dönnhoff

    Tutti sanno che la preparazione degli spaghetti a vongole, da qualcuno impropriamente detti “con” le vongole, richiede due imprescindibili attenzioni. La prima è quella di evitare alla pasta qualunque contatto con il pomodoro. La seconda prevede invece l’obbligo di sgusciare accuratamente i piccoli bivalvi, uno ad uno: le cocce, come diceva nonna mia, solo nel sautée. Alla vigilia dell’ultimo Natale, mentre preparavo il tradizionale piatto (con i lupini, che preferisco alle vongole), ho sentito una voce interiore che chiamava lo chardonnay. Il mio corpo ha avuto un sussulto, subito rifiutandosi di andarne a cercare una bottiglia in cantina. Alla voce ha risposto: no! In questi casi meglio non insistere.Allora bolla…

  • DOC,  EMILIA ROMAGNA,  Reggiano,  Venturini Baldini,  VS

    Lambrusco Spumante Rosato Brut Cadelvento, Venturini Baldini

    Jean-Paul Sartre sosteneva che Alle tre del pomeriggio è sempre troppo tardi o troppo presto per quello che si vuol fare. A me, ultimamente, a quell’ora inizia venire una vaga voglia di stappare ma, in effetti, il pranzo è già passato e il momento dell’aperitivo è ancora lontano. A dirimere le mie oscillazioni fra la sete e il contegno, l’altro giorno ci ha pensato però lo Spumante Rosato Cadelvento della Cantina Venturini Baldini. 11,5 gradi alcolici declinati in sentori di cipria, fragoline, susine gialle e rosa canina e un sorso terso, fine e puntellato di fresca sapidità. Una piacevolissima compagnia, che mi ha traghettata fino all’ora di cena con delicatezza. A…

  • AOC,  Château de la Trochoire,  FRANCIA,  LOIRE,  MÉTHODE TRADITIONNELLE

    s.a. La Trochoire, Château de la Trochoire

    La Loira è una regione vinicola lunga lunga. Seguendo il corso dell’omonimo fiume, copre circa 500 km, dal Massiccio Centrale fino ad arrivare al Golfo di Biscaglia. Negli anni tutti i Loiresi, montestri come atlantici, hanno avuto la lungimiranza di concentrare i loro sforzi su pochi vitigni. I quali, qui sta il bello, danno risultati diversissimi nelle varie zone. Uno dei principali vitigni bianchi di Loira è lo chenin blanc, che da un paio d’anni il giovane (anagraficamente e di esperienza) Bastien Rocour vinifica dalle parti di Saumur. Tra le varie versioni prodotte c’è questo extra-brut teso, nitido ed equilibrato, con sentori di scorza di lime e zenzero fresco. Molto…

  • 2015,  IGT,  LAZIO,  Lazio,  METODO ANCESTRALE,  METODO CLASSICO,  Trebotti

    2015 L’Ancestrale, Trebotti

    Vino che comperai un paio di Piacenze fa, sponda FIVI, su indicazione di un vignaiolo che conosco. Azienda giovane, organic oriented e attenta al marketing (un po’ leziosa sulle etichette, che sono di cartoncino e non incollate al vetro). È un manzoni bianco spumante. Nella annata 2015 fu prodotto in sole 579 bottiglie, con metodi cosiddetti naturali e lungo affinamento nelle grotte dell’azienda. Viene dichiarato come metodo classico ancestrale. Il vino è ben fatto, limpido come se fosse sboccatura, ha un bel colore, peccato per la bollicina un po’ grossolana. Profuma di fiori gialli e di mango, con una punta di pietra focaia. Si lascia bere pur non possedendo quel…