• Pojer e Sandri,  RIFERMENTATI,  TRENTINO-ALTO ADIGE,  VINO

    2018 Zero Infinito, Pojer e Sandri

    Qui dentro c’è molto di quasi tutto: c’è la ricerca e l’invenzione, c’è la tradizione e l’innovazione (che vanno spesso assieme, se notate, ultimamente). C’è l’impatto zero, c’è la conduzione bio della vigna quindi quella certa idea di naturalità che tanto piace – e poi c’è il vitigno piwi, cioè un tipo di vitigno oggetto di ricerca per ottenere uve che non necessitano di trattamenti chimici. Insomma la scienza che lavora per evitare il ricorso alla scienza. Che se ci pensate, è bizzarro. Ma questa cantina sembra distante mille miglia da qualsiasi idea di normalità incasellabile, Mario Pojer è una specie di contadino creativo, vulcanico e in perenne ebollizione di…

  • 2019,  BIANCHI,  Tenute Dornach,  TRENTINO-ALTO ADIGE,  VINO

    2018 3, Patrick Uccelli

    Fino a pochi mesi fa ero piuttosto scettico sui piwi, i vitigni resistenti alle malattie fungine. Ora che ne ho assaggiato un certo numero comincio a riconoscerne i pregi, e parlo in termini qualitativi. Non saranno dei mostri di eleganza (per quanto) però nelle giuste mani hanno cose da dire. Mani giuste sono quelle di Patrick Uccelli, come ho potuto sperimentare di persona a casa sua. Trascorsi una decina di giorni da quella visita, questa volta a casa mia, ho stappato il suo vino da piwi che più mi aveva colpito. Il numero 3 è un bianco della vendemmia 2018, un blend di due uve (il solaris e il cabernet…

  • 2017,  IGT,  METODO ANCESTRALE,  Pojer e Sandri,  TRENTINO-ALTO ADIGE,  Vigneti delle Dolomiti

    2017 Zero Infinito, Pojer e Sandri

    Zero Infinito è la bottiglia giusta per iniziare a prendere confidenza con i PIWI, le varietà resistenti alle malattie fungine che negli ultimi anni sono sempre più coltivate anche in Italia, in particolare nelle regioni del Nord. Profumato e leggero, si beve con una disinvoltura inversamente proporzionale a quella con cui si pronuncia pilzwiderstandsfähige Rebsorte (espressione tedesca da cui deriva l’acronimo PIWI). Le uve solaris, lavorate senza l’utilizzo di chimica in vigna e in cantina, fermentano secondo il metodo ancestrale e regalano un vino double face: da bere limpido, lasciando il fondo sul fondo (appunto!), oppure torbido e un po’ spettinato dopo aver shakerato la bottiglia. Il naso profuma di frutta…