• 2017,  Lisboa,  PORTOGALLO,  PRODUTTORI,  Vale de Capucha,  Vinho Regional

    2017 Fossil Branco, Vale de Capucha

    Il Fossil Branco è prima di tutto un vino di luogo. Al gusto ci riconsegna sensazioni gustative, in particolar modo tattili, che trascrivono la trama del luogo (clima, suolo, tradizioni) in cui è nato. Come un insetto intrappolato nell’ambra o come un fossile, se si potessero gustare. Siamo in Portogallo a 10 km dalla Costa Atlantica, dove le alte temperature sono mitigate dalla brezza marina. I paesi nei dintorni dell’azienda Vale de Capucha, hanno nomi poetici ed evocativi come Ventosa, Runa, Turcifal e la conchiglia sull’etichetta fa intuire che si tratta di un terroir estremamente vocato, intessuto di argille e calcari del kimmeridge e di quegli amabili resti marini che…

  • 2011,  DOLCI,  EMILIA ROMAGNA,  Marta Valpiani,  ROSSI,  VINO D'ANNATA

    2011 Vino Rosso da uve stramature EL, Marta Valpiani

    EL non è soltanto the sound of Joy come nel celebre pezzo jazz di Sun Ra and the Arkestra ma anche l’ultima annata prodotta di un passito davvero spaziale (70% malbo gentile 30%, cabernet sauvignon) che entra di diritto nella mia sacra triade personale dei passiti rossi prediletti: precisamente dopo il Ratafià di Praesidium e prima del Ciauru j passula di Viteadovest. Ho scelto la musica perché qui si parla di un passito di cui è difficile rendere la godibilità a parole e in generale qualunque vino mi evochi suggestioni musicali – magari soffro di qualche forma di sinestesia – rimane impresso molto più a lungo nella mia memoria. Potevo…