• 2013,  DOLCI,  Moscato d'Asti,  Paolo Saracco,  PIEMONTE

    2013 Moscato d’Autunno, Paolo Saracco

    Pensi di aver aspettato troppo quando al naso lo senti molto cazzimma, molto caratteraccio: non pulito, da subito, ci mette un po’ a scrollarsi di dosso quell’attacco respingente. Esce fuori la nota butirrosa, come di pasticceria stanca – tipo quando abbandoni un bignè in frigo sei giorni e ti chiedi: sarà ancora buono? Sì e no, dipende: quella dolcezza, appunto, anche se è stanca, si fa ancora mandare giù – oppure sei tu che sei goloso, e ti va bene tutto, ci trovi una nuance struggente, come di lime e di burro, come un lemon curd che, again, hai dimenticato in fondo al frigo (che distratto). Oh, io lo mando…