• 2015,  Cesanese di Olevano Romano,  DOC,  LAZIO,  Marco Antonelli,  ROSSI

    2015 Olevano Romano Riserva Kósmos, Marco Antonelli

    Il vino di Olevano Romano non è più quello di decenni fa, l’antesignano della Romanella. Un manipolo di giovani viticoltori è oggi attivo in zona, ed ha fatto voto di qualità e di coesione. Tutto ciò fa di Olevano Romano un vivace parco giochi del vino laziale.Marco Antonelli è uno dei vignaioli in questione. Dei suoi tre ettari totali, quello che a noi qui interessa è l’ettaro scarso piantato a Cesanese in zona Morra Rossa, a 450 metri d’altitudine sul monte Scalambra. Terreno composto da marne argillose e calcare, ricco di scheletro; sistema di allevamento alla “arrangiati, cara la mia vite”; interventismo d Marco in vigna simile a quello della…

  • 2016,  Del Rèbene,  IGT,  ROSSI,  VENETO,  Veneto

    2016 Del Rèbene Rosso, Del Rèbene

    Per più di 150 anni nei Colli Berici è stato prodotto un vino chiamato Bordeaux nero, fatto con uva creduta parente del cabernet franc. Nel ‘900 lo chiamavano bordeaux nero, cabernet franc italiano, cabernet vecchio e anche cabernet del Veneto. In realtà tutti questi nomi nascondevano un unico vitigno: il carmenére, che in effetti ha una parentela stretta con il cabernet franc. Che poi a guardar bene sto cabernet franc è padre, con varie madri – qualcuna conosciuta e altre ignote – del cabernet sauvignon, del merlot e appunto del carmenére. Perché vi racconto tutto ciò? Perché nei Colli Berici si sta riscoprendo questa varietà con ottimi risultati. Eccoci allora da…

  • 2011,  DÃO,  PORTOGALLO,  Quinta Vale das Escadinhas,  ROSSI

    2011 Touriga National Dão Quinta da Falorca, Quinta Vale das Escadinhas 

    Il vantaggio di avere qualche anno in più, per esempio, è che ci si può divertire a fare le pulci a un vino di oggi usando i criteri di 25 anni fa, o viceversa. Esercizio quanto mai appagante perché ci consente, storicizzando, di perdonare i nostri peccati di gioventù: “come ho fatto a dare 94 a questa polenta nel 1991 ?”, “perché annotavo “pozzanghera” nel primo assaggio di Poggio di Sotto, e non piuttosto “vaghi toni fluviali” ?” Questo Touriga National, che nel 1994 avrebbe raggiunto in scioltezza le finali del Gambero (e io gli avrei assegnato un bel 91 senza soverchi problemi), oggi verrebbe sbertucciato sulla pubblica via dai…