• 2017,  Barbera d'Alba,  DOC,  Monchiero Carbone,  PIEMONTE,  ROSSI

    2017 Barbera d’Alba MonBirone, Monchiero Carbone

    La barbera non esiste, esistono le barbere. Questo gioco di parole, preso a prestito dal birramondo, potrebbe essere replicato in un gran numero di varianti: non esiste il gatto, esistono i gatti. Non esiste l’amore, esistono gli amori. E probabilmente potremmo andare avanti all’infinito ma questa intro ha già divagato abbastanza. Barbera, dicevamo, e allora parliamo di quella. Cioè di questa. Mon Birone è un colle vastamente vitato sopra Canale d’Alba, Roero, e tra le altre cose genera le uve per questa barbera che si distingue nel colore fitto, violaceo, e il naso annuncia grandi cose: tostature di cioccolato e caffè, vaniglia da legno (ma giusto un po’) che vira…

  • 2019,  DOC,  Langhe,  Le More Bianche,  PIEMONTE,  ROSSI

    2019 Langhe Nebbiolo Nebiulin, Le More Bianche

    Fresco, leggiadro, croccante, fruttato questo Langhe Nebbiolo ha tutte le carte in regola per poter essere tra i vini destinati alla beva goduriosa. Siamo nel Roero, zona quanto mai interessante dove il nebbiolo poggia su terreni sabbiosi. Alessandro Bovio di Le More Bianche, ha deciso qualche anno fa, che i suoi vigneti fossero completamente liberi da chimica per garantire alla sua famiglia un luogo sano dove vivere. Il Nebiulin è un vino spensierato ma non banale, dai sentori puliti e stimolanti di frutta fresca matura e salvia. Al palato è dotato di un supporto sapido, i tannini sono dolci. Ciliegia, rosa canina, ma anche una parte floreale caratterizzano il sapore…

  • 2016,  Deltetto,  DOCG,  PIEMONTE,  Roero,  ROSSI

    2016 Roero Riserva Braja, Deltetto

    Il Roero ha fama di essere solo il cugino povero delle Langhe. Se ne sta fermo alla sinistra del Tanaro, dopo che questi decise centinaia di migliaia di anni fa di traslocare più a sud, portando con sé i suoi affluenti, che lasciarono traccia della migrazione nelle celebri Rocche. Sta lì con il suo terreno caratterizzato da grande presenza di sabbia e assenza di acqua, dove i roerini coltivano un gran nebbiolo.Il nebbiolo del Roero Riserva di Deltetto proviene dallo storico vigneto Braja in Santo Stefano Roero. La vinificazione prevede un contatto di 30 giorni tra bucce e vino a cappello sommerso, quindi maturazione in botti e barriques di rovere…

  • 2015,  DOCG,  PIEMONTE,  Poderi Moretti,  Roero,  ROSSI

    2015 Roero Riserva Benedet, Poderi Moretti

    Già presenti in Monteu Roero dal 1630, ciò che oggi è Poderi Moretti non è nient’altro che l’unione di due storiche famiglie del territorio: Occhetti e appunto Moretti. Oggi al timone troviamo Francesco, coadiuvato dai figli Alessandra e Riccardo.Circa 19 ettari di vigneti distribuiti in alcuni tra i comuni più vocati del territorio: Monteu Roero, Montaldo Roero, Santo Stefano Roero, Vezza d’Alba e Govone. La nota zona vitivinicola piemontese che risiede alla sinistra del Tanaro, sta attraversando a mio avviso una fase felice: interesse mediatico e curiosità dei mercati internazionali, d’altronde il potenziale c’è, eccome. Le famose sabbie del Roero prevalgono nettamente a livello morfologico, qua e là contornate da…

  • 2019,  PIEMONTE,  ROSSI,  Valfaccenda,  VINO

    2019 Vin da beive, Valfaccenda

    Vin da beive significa “vino da bere”. Forse non dovrebbe servire la traduzione, ma il nome una volta tanto contiene, in un certo senso, l’intera recensione del vino. In questa curiosa bottiglia da litro, col tappo metallico (la gretta, tipo bibita), dalla breve denominazione di Vino rosso e tanti saluti, c’è una specie di inno al minimalismo. E qui forse abbiamo già scritto troppo, questo non nasce come vino da degustazione, appunto, non nasce come vino da recensire nel colore e nel corredo aromatico e infine nel gusto: bisognerebbe berlo, e zitti. Quindi facendo una cosa inappropriata, e cercando di essere più spiccio che mi riesce, non senza senso di…

  • 2015,  Cascina Ca' Rossa,  DOCG,  PIEMONTE,  Roero,  ROSSI

    2015 Roero Mompissano, Cascina Ca’ Rossa

    I vini del Roero rimangono spesso fuori dai riflettori che invece illuminano Barolo e Barbaresco. Una terra diversa, un suolo argilloso e sabbioso, con vini dal fare sommesso ma di elegante fattura. Ho assaggiato il Mompissano di Cascina Ca’ Rossa con un suo bel rosso rubino luminoso. Il naso inizialmente ermetico si è aperto pian piano su toni fruttati di ciliegia, cassis, mirtillo, pepe nero, cannella e le sensazioni più fresche dell’eucalipto. Al palato è gentile, soffice con una buona componente sapida. I tannini sono maturi, dolci e la sorsata molto piacevole. Sul palato si muove con suadenza ed eleganza lasciando un lungo riverbero di gusto nella sorsata finale.

  • 1998,  DOCG,  Matteo Correggia,  PIEMONTE,  Roero,  ROSSI

    1998 Roero Ròche d’Ampsèj, Matteo Correggia

    Nel 1998 Roero era ancora una DOC e Matteo Correggia era il migliore dei produttori della sua terra. Morirà giovane, pochi anni dopo, lasciandoci con questo vino e con l’interrogativo di quello che avrebbe potuto essere (e finora non è stato) il Roero.Sa di mora di rovo, di prugna e di viola, con una speziatura come di legno dolce. Pochi minuti nel calice perché il tannino si risvegli, integrandosi nella massa scura. È una bevuta succosa, con la carezza di una tannicità vellutata ed il portamento sostenuto da una freschezza ancora vivida. Un paradigma per i nebbioli di questa sponda del Tanaro. Se lo avessi bevuto alla cieca gli avrei…