• 2015,  IGT,  PUGLIA,  ROSSI,  Salento,  Tenuta Macchiarola

    2015 Primitivo Unodinoi, Tenuta Macchiarola

    Tra Taranto e Manduria, dove il primitivo è di casa, capita che un farmacista, Domenico Mangione, che la chimica la conosce bene, decida di far vino rinunciando alla chimica stessa: così nasce Tenuta Macchiarola. Subito la descrizione di Unodinoi. Al naso: ribes, prugna secca, frutti di bosco in confettura, rosa appassita, cacao, cuoio, terra umida, macchia mediterranea e un po’ di spezie dolci.In bocca: sorso volumetrico, prevalentemente fruttato, morbido, ma non grasso, con una sterzata finale fresca che bilancia sapientemente l’assaggio. Tannino in punta di piedi, gradevole e solleticante. La magia si esplica nel retrogusto, inaspettatamente fresco a dispetto della matericità del sorso: ed è il motivo per cui a…

  • 2018,  IGT,  Polvanera,  PUGLIA,  Puglia,  ROSATI

    2018 Rosato, Polvanera

    Gioia del Colle, in Puglia, sull’altopiano delle Murge, è terra del primitivo e Polvanera è nota per i suoi Primitivo. Nel rosato, però, il primitivo concorre per un 30% insieme ad aleatico (40%) e aglianico (30%). Non è intonato sulle delicate frequenze cromatiche provenzali, sempre più in voga per i vini rosa, ma su un colore cerasuolo intenso e brillante, come da tradizione locale e regionale. I profumi di piccoli frutti rossi, freschi e croccanti, ci sono tutti, insieme a suggestioni di pesca gialla che sembrerebbe fuori contesto, ma c’è; poi i toni floreali con marcato sentore di violetta, sicuramente dono dell’aleatico; infine l’aromaticità del rosmarino, del timo, della lavanda…

  • 2017,  A Mano,  IGT,  PUGLIA,  Puglia,  ROSSI

    2017 Imprint Primitivo, A Mano

    Chi si ricorda degli anni novanta? Enologicamente parlando, dico. Concentrazione, frutto, colore melanzanoso, potenza, dolcezza, quelle cose là: chi si ricorda? Per quelli che ricordano, e quelli che non sanno, ecco un bel viaggio indietro nel tempo. Qui c’è il frutto denso, il succo profondo, la dolcezza e la polpa del frutto (non so se ho già detto “frutto”). C’è la marmellata (ahem) di frutta nera e il cioccolato. Qui c’è tanto, e sai cosa manca? Magari la leggerezza e la bevibilità che è invece coeva con ‘sti tempi di vini scarni e saettanti. Questo non è un vino, è una fazione. Come vi schierate, voi? Io, ve lo dico,…

  • 2018,  CAMPANIA,  Enoz-Masseria Torricella,  IGT,  ROSSI

    2018 Chaos, Enoz Masseria Torricella

    Qualche giorno fa prima della “Pandemica Pasqua” un amico distributore, per allietare i giorni di reclusione, mi ha spedito una piccola selezione di bottiglie da lui scelte; la curiosità mi ha portato poche ore dopo ad aprirla. Siamo nel casertano, ma questo Primitivo ha completamente sconvolto le mie piccole certezze su quest’uva; infatti a ritmo di sorsi quasi “pinotteggianti” ha fatto sì che l’idea di alcol e struttura spesso ritrovata in vini prodotti con la medesima uva, siano stati completamente messi in discussione, andando un po’ a creare quel “Chaos” presente in etichetta. Un Primitivo biodinamico, non previsto. Al naso è complesso, con note di piccoli frutti rossi, mirtillo, prugna…