• 2015,  AOC,  BIANCHI,  BOURGOGNE,  CHABLIS PREMIER CRU,  Domaine Guy Robin et Fils,  FRANCIA

    2015 Chablis Montée de Tonnerre VV, Domaine Guy Robin et Fils

    Se Montèe de Tonnerre non è uno dei sette Grand Cru dello Chablis poco ci manca. Tra i Premier Cru è la vigna alla quale sono più affezionato, non mi ha mai deluso.Parte con una sventagliata di agrumi spremuti sulla pietra focaia. Tipicità da Chablis che si ammorbidisce rivelando sentori di ricotta infornata al limone, di burro salato, di zucchero a velo. Mano a mano che il vino si riscalda nel calice i profumi si ricompongono, si aggregano. Lo zucchero comincia a filare, il burro si lega alla farina e, non so come dirvelo, ma il fatto è che a un certo punto nella mia testa stavo annusando quei dolcetti…

  • 2010,  AOC,  BOURGOGNE,  Domaine Chantal Lescure,  FRANCIA,  NUITS-SAINT-GEORGES,  ROSSI

    2010 Nuits Saint Georges 1er Cru Les Vallerots, Chantal Lescure

    Ho un rapporto commerciale con Chantal Lescure ed è questo, molto concretamente, il motivo per cui è la cantina di Borgogna di cui conosco più approfonditamente i vini e le annate, soprattutto le ultime dieci. In particolar modo è la produttrice (per quanto nella mia mente Lescure sia associata al gerente Francois Chaveriat) che anni fa mi ha acceso le antenne sulle capacità espressive dei Pinot noir della Côte d’Or più classici, quindi nessun diserbo, cantina gestita in gravità, uso moderato di legni nuovi, nessuna filtrazione e chiarificazione, fermentazione spontanea, rarissime pigiature. L’esperimento con i vini di Lescure è sempre stato quello dell’apertura in anticipo e della bevuta dilatata nel…

  • 2011,  AOC,  BOURGOGNE,  CHAMBOLLE-MUSIGNY,  FRANCIA,  Robert Groffier,  ROSSI

    2011, Chambolle-Musigny 1er Cru Les Sentiers, Robert Groffier

    Nella mia lunga, ma scarsa, esperienza dei vini di Borgogna – lunga nel senso che il primo Borgogna lo assaggiai più o meno trent’anni fa, scarsa perché ne ho bevuti troppo pochi e inoltre non ho ancora messo piede sul sacro suolo (vergogna!) – Robert Groffier occupa un posto particolare. Groffier è capace di raggiungere vertici che molto raramente ho trovato in altri produttori; forse tre o quattro, due dei quali sono ben noti ai più. La 2011 fu una annata complicata: precoce già dalla primavera, calda a giugno; la crescita fu rallentata considerevolmente dalle piogge di luglio che ingrossarono le bacche e crearono le condizioni per lo sviluppo della…