• 2015,  CAMPANIA,  DOCG,  Pietracupa,  ROSSI,  Taurasi

    2015 Taurasi, Pietracupa

    Senza dubbio alcuno, questa dei rossi è una batteria più che impegnativa: i vini hanno bisogno del giusto tempo per il riassaggio, e spesso si deve prestare meno attenzione di quella che si vorrebbe dare proprio perché gli assaggi sono tantissimi e il ritmo scandisce la concentrazione da dedicare ad ogni campione.Sono di fronte ad un vino che, sin dagli albori della mia educazione enoica, è sempre stato un punto di riferimento, un atto di fede.Eppure in questa veste non lo riconosco: quel vino pieno di energia e potenza che mi ha viziata in altri contesti, qui si presenta sgonfio, confuso e dalla struttura indebolita, privo del consueto scheletro che…

  • 2018,  BIANCHI,  CAMPANIA,  DOCG,  Fiano di Avellino,  Pietracupa

    2018 Fiano di Avellino, Pietracupa

    Pietracupa non è solo un’etichetta: è un atto di fede. Di solito basta il nome a provocare salivazione e desiderio di bevuta compulsiva, eppure alla cieca e in batteria, questo Fiano appare sbilanciato; il naso presenta evidente evoluzione ossidativa, in bocca il vino sembra più vicino a come lo si ricorda, ma la nota di mela grattugiata c’è, è persistente e pure sfacciata, e mi dispiace parecchio. Ho riassaggiato questo fiano in tempi diversi, ma il risultato era il medesimo. Un (bel) po’ troppo evoluto per un Fiano così giovane, un vino fiacco, ben lontano dai coevi che mi hanno fatto andare giù di testa. Sono certa che si tratta…

  • 2015,  BIANCHI,  CAMPANIA,  DOCG,  Greco di Tufo,  Pietracupa

    2015 Greco di Tufo, Pietracupa

    Senza preamboli, senza racconti inutili. Ho stappato questa bottiglia perché mi andava, perché era il momento, perché non c’erano motivazioni valide affinché la risparmiassi, perciò bevo e scrivo. Bevo, tuffo il naso e suggo a sorsi brevi, ché rischio di consumarmi la lingua in mezzo a tanto sale.Qui in mezzo, tra un sorso e l’altro, c’è un breviario di chimica inorganica. O, se si preferisce, il nécessaire per rianimare una svenevole eroina ottocentesca. Questi sono vini per veri duri, vini che schiaffeggiano la faccia, carichi di sale e dal temperamento fumantino. Eppure in mezzo a tanto nerbo, il naso più curioso non può non scovare tracce di fieno tagliato, pera…