• 2019,  Cascina Melognis,  Colline Saluzzesi,  DOC,  PIEMONTE,  ROSSI

    2019 Divicaroli, Cascina Melognis

    Il cairo torinese o pelaverga di Saluzzo, da non confondere con il pelaverga di Verduno, viene lodato dal G. Battista Croce nel 1600, che spiega come “meglio dir si potria caro per la bontà sua; è uva grande, ha grani grossi ben coloriti, di scorza dura, la rappa rossa…, fa buoni vini e delicati.” (Della eccellenza e diversità de i vini, che nella montagna di Torino si fanno, e del modo di farli). Il Divicaroli, pelaverga grosso al 100%, fermenta allegramente e di sponte sua per circa una settimana sotto i 20 gradi in modo da permette al nascente vino, rubino scarico, di mantenere le sue fragranze floreali, di viola,…

  • 2018,  Comm. G.B. Burlotto,  DOC,  PIEMONTE,  ROSSI,  Verduno Pelaverga

    2018 Verduno Pelaverga, G.B. Burlotto

    Una naturalezza espressiva che è ormai marchio di fabbrica per questo vino: erbe aromatiche, spezie, china, più fiori rossi che frutto (ancora in via di definizione). La quota alcolica (14.5%) al gusto lo rende morbido e nonostante ciò ha una leggerezza di tocco che è una meraviglia. Si beve benissimo soprattutto se fresco di frigo. Nella categoria: bottiglia bucata sotto. Pasta e ceci (rigorosamente con pasta mista!).

  • 2019,  Balbiano,  Collina Torinese,  DOC,  PIEMONTE,  ROSSI

    2019 Collina Torinese Cari, Balbiano

    In tutti questi anni ho visto categorizzare vini in maniera semplificativa (e l’ho fatto pur io, non mi tiro indietro): vino maschio, vino femmina, vino per palati maschili, vini per femmine. Come se il ridurre un vino a categorie di genere potesse semplificare la questione per identificarne in qualche modo il carattere e la natura. E se, come già fatto in passato, volessimo ridurre (o meglio: categorizzare) un vino come da comodino?Ossia un vino che unisce, come il miglior amplesso, i generi? Quando si fa all’amore non esiste (=non dovrebbe esistere) una tale categorizzazione: l’unione delle parti diventa il tutto, è la sommità del piacere, le due parti di mele…