• 2016,  Grazioli Angelo Piero,  LOMBARDIA,  ROSSI,  VINO

    2016 Mio, Grazioli Angelo Pietro

    Mattia Grazioli è uno di quelli che ci crede eccome nell’Oltrepo’ Pavese e nelle sue potenzialità. Lo dimostra questa annata superba del suo vino più ambizioso, quello in cui ha riversato tutto quanto imparato in giro per i migliori vigneron d’Italia. Croatina 70% barbera 30%, vendemmia tardiva di ottobre ottenendo 60 quintali invece che i 210 di igt o i 130 della Doc da una vigna piantata nel 1990. Poi lunghe macerazioni, uso massivo di uva intera, follature manuali, selezione maniacale delle uve, nessun uso di solforosa e di altre sostanze in nessun momento della vinificazione, una vecchia botte di cemento. Oggi il “Mio” (che esce senza annata in realtà)…

  • La Costaiola,  LOMBARDIA,  METODO CLASSICO,  VSQ

    Nové Pinot Nero Metodo Classico, La Costaiola

    Anto’, fa caldo. Mica possiamo aprire sempre Clos Du Mesnil (che è uno Champagne di qualche impegno, diciamo). Quindi, anche per un fatto di censo, uno potrebbe aprire volentieri un metodo classico proveniente dall’area Oltrepo’ Pavese, a base pinot nero, con una presa di spuma particolarmente breve, solo nove mesi (e per questo si chiama Novè, ecco). Cristallino alla vista, profumi fragranti e ben pettinati di pane e agrume, bocca sottile, veloce, per una volta la leggerezza si rivela necessaria. Versatile e godurioso, aperitivo ideale, bevuta molto spensierata: finisce presto e non fai a tempo a prendere appunti. Però lo ricordi.

  • 2002,  Barbacarlo,  DOC,  LOMBARDIA,  Oltrepò Pavese,  ROSSI

    2002 Barbacarlo, Azienda Agricola Lino Maga

    Confesso di non essere del partito dei barbacarlisti, anzi la mia esperienza con questo vino negli anni mi ha dato più perplessità che solide motivazioni per rimetterlo in cantina per quel suo essere sulle montagne russe, per qualcuno uno spirito anarchico e contadino sinonimo di libertà ma possiamo anche parlarne. Poi stappo questo 2002, senza avere aspettative eccessive e porcaccia miseria dal primo istante è buono, ma proprio buono al punto che pensavo di essere fuori fase io, invece con quel filino di aria esce fuori subito una nota floreale , parte di genziana per andare alla viola e dopo una mezzoretta fa capo la nobile arancia rossa su base…

  • 2009,  DOCG,  Jako Wine,  LOMBARDIA,  METODO CLASSICO,  Oltrepò Pavese Metodo Classico

    2009 Riserva Pinot Nero Brut, Jako Wine

    Sto seguendo con molto interesse il progetto di Jako Wine, soprattutto nell’assaggio del Metodo Classico. Una storia, quella della squadra del fenicottero (il logo aziendale), che si muove secondo logiche molto vicine al Negociant francese, ovvero chi acquista le uve da terzi per poi creare un vino con la propria etichetta. Naturalmente un progetto come questo ha senso se si è molto esigenti e solo se si punta al massimo della qualità con investimenti importanti. L’ imprenditore bolognese Gianluca Berti, coadiuvato, consigliato e assistito da due veronesi, l’enologo Lorenzo Dionisi e Severino Barzan ex titolare dell’Antica Bottega del Vino di Verona, nel ruolo di consulente e Brand Ambassador, ha individuato…

  • 2012,  DOC,  LOMBARDIA,  METODO CLASSICO,  Oltrepò Pavese,  PRODUTTORI

    2012 Brut Rosé 96 mesi, Jako Wine

    Non sono un fine conoscitore di bollicine, ma a costo di sembrare presuntuoso, uno spumante italiano Metodo Classico veramente buono la so riconoscere. Quello che cerco sempre in questa tipologia è l’eleganza, puoi stupirmi e destabilizzarmi quanto vuoi con i sentori, ma quello che alla fine deve restare dopo aver vuotato il bicchiere è la classe, altrimenti è inutile, si deve pescare per forza Oltralpe. Con il Brut Rosé 2012 Metodo Classico 96 mesi di Jako Wine, sboccato nel febbraio 2019, ci siamo davvero. Un pinot nero in purezza dell’Oltrepò Pavese con un naso delicato di ribes, fragoline di bosco e melograno, in bocca teso e diritto grazie all’acidità che…