• 2016,  2017,  DOC,  Etna,  Palmento Costanzo,  ROSSI,  SICILIA

    2016 Etna Rosso Contrada Santo Spirito, Parcella 464, Palmento Costanzo

    Il tono ferroso è appena accennato per cui le note fruttate e floreali librano più agevolmente e lasciano intravedere in sottofondo una sequenza assai piacevole di erbe di campo, rosmarino e corteccia di pino. Al palato è sapido, coriaceo e piacevolmente buccioso; nel passaggio in bocca incede deciso ma con grazia e la grana dei tannini dà contrasto e profondità. Rappresento i vini di Palmento Costanzo su alcuni mercati esteri.

  • 2016,  DOC,  Etna,  Palmento Costanzo,  ROSSI,  SICILIA

    2016 Prefillossera Etna rosso DOC, Palmento Costanzo

    Composta di fragole di bosco, nespole, erbe di campo, rosmarino, corteccia; il tutto sostenuto dal basso continuo del côté minerale, ferroso e di roccia lavica sbriciolata. È il più ricco fra i vini di Palmento Costanzo, ha un tessuto più fitto e più spesso, ma non per questo meno fine. È tenace e coriaceo, ma ha energia e articolazione. Ha portamento regale e in deglutizione allunga il passo con una sequenza avvincente di ritorni speziati, fruttati e minerali. Rappresento i vini di Palmento Costanzo su alcuni mercati esteri. Cantine Palmento CostanzoC.da, 95012 Passopisciaro CT 0942 983239

  • 2017,  Cantina Passopisciaro,  DOC,  Etna,  ROSSI,  SICILIA

    2017 Etna Rosso Passorosso, Passopisciaro

    2018, DOC, ETNA, SICILIA, ROSSO, PASSOPISCIARO La cantina di Passopisciaro è il sogno ad occhi aperti, diventato realtà, di Andrea Franchetti che, dopo essersi imposto all’attenzione dei palati più esigenti, con i grandi vini della Tenuta di Trinoro, decide di imbarcarsi nell’avventura siciliana. Il suo lavoro di riqualificazione della viticoltura etnea è stata una scommessa che, sebbene iniziata appena nel 2000, diede impulso ad una vera e propria rinascita dei “vini del vulcano”. Sebbene tutti identifichino Passopisciaro con l’iconico Franchetti, vale la pena ricordare che la sua prima annata di produzione fu il 2005 e che il primo vino rosso commercializzato fu il più modesto Passopisciaro. Il vino era un…

  • 2018,  IGT,  Massimiliano Calabretta,  ROSATI,  SICILIA,  Terre Siciliane

    2018 Rosato, Massimiliano Calabretta

    La primavera bisogna tenerla nel cuore tutte le volte che si può. Scegliamo ogni tanto un vino rosato per provarci. L’Igt Terre Siciliane Rosato 2018 prodotto da Massimiliano Calabretta a Randazzo è un vino di ispirazione “naturale”: lieviti indigeni, fermentazione spontanea, acciaio, vetro leggerissimo, etichetta “arcaica” che potrebbe non piacere. Per fortuna, anche se l’occhio non ha la sua parte, aiutano naso e bocca: spinge con macchia mediterranea, fiori macerati, arancia amara e con una bocca che sopperisce alla mancanza olfattiva di richiami fruttati. Mette il punto una leggera e piacevole deviazione amara che ricorre spesso nei vini a base nerello mascalese.

  • 2017,  DOC,  Etna,  Palmento Costanzo,  ROSSI,  SICILIA

    2017 Etna Rosso Nero di Sei, Palmento Costanzo

    È lento ad aprirsi: austero, quasi introverso sulle prime; cosa che d’altronde mi aspetto da un Etna. Dopo alcuni minuti nel bicchiere inizia a concedersi con il filologico respiro di ferro e pietra focaia a sostenere un bouquet di bacche rosse selvatiche sotto spirito, erbe di campo e scorza di arancia rossa. Al palato è tenace e compatto per la pregevole tessitura: si scioglie rapidamente regalando un sorso reattivo ed infiltrante, ricco di spunti minerali ed agrumati con un intrigante sfondo di amaro d’erbe in deglutizione. Aiuto Palmento Costanzo su alcuni mercati esteri.

  • 2016,  DOC,  Etna,  Palmento Costanzo,  ROSSI,  SICILIA

    2016 Etna Rosso Contrada S.Spirito Particella 468, Palmento Costanzo

    Austero, composto, quasi serioso all’olfatto. Note ematiche e di ferro, cuoio bagnato, pepe e bacche rosse selvatiche fanno da contrappunto in pianissimo. Dopo un giorno dall’apertura è più espressivo nei profumi: il contrasto fra frutti rossi e note minerali si fa più articolato, più equilibrato: la parte ferrosa del quadro cede a favore della pietra focaia, dei frutti rossi maturi e delle erbe selvatiche. Tenace al sorso, compatto, asciutto e sapido, infiltrante. Il tatto è piacevolmente “buccioso” e la deglutizione regala la complessità del grande vino. Nerello mascalese 90%, nerello cappuccio 10% coltivati ad alberello etneo, con piante fra i 70 e i 100 anni di età.  Aiuto Palmento Costanzo su alcuni mercati esteri.

  • 2017,  ROSSI,  SICILIA,  SRC Vini,  VINO D'ANNATA

    2017 SRC Rosso, SRC Vini

    Randazzo, contrada Calderara, versante nord dell’Etna. Qui Rori Parasiliti e la moglie Cinzia hanno deciso di realizzare il loro sogno enologico, fondando l’azienda SRC. Acronimo composto dalle iniziali dei loro nomi e di quello di loro figlia Sandra, che letto per esteso nasconde una parola ricca di significato: esserci. E i loro vini ci sono, eccome se ci sono! Identitari fino al midollo di questo angolo di paradiso enologico, sono ottenuti da un approccio in vigna rispettoso e come da vecchia tradizione contadina votato alla promiscuità tra varietà autoctone e non, con uliveti e piante da frutto. Nei quasi 5 ettari di vigneto trovano spazio viti di nerello mascalese, grenache,…

  • 2018,  Ayunta,  IGT,  ROSSI,  SICILIA,  Terre Siciliane

    2018 Nerello Mascalese Rosso, Ayunta

    Etna. Randazzo. Tre ettari di vigneti collocati a 700 metri sul livello del mare, dove trovano spazio le varietà autoctone come il nerello mascalese, il nerello cappuccio, il carricante e il catarratto. Una produzione vinicola artigianale eseguita rigorosamente a mano, a partire dalla vigna dove non si fa ricorso alla chimica, fino alla cantina, dove i vini prendono forma nel pieno rispetto della filosofia aziendale che non prevede l’utilizzo di additivi enologici e pratiche invasive. Questa è Ayunta, piccola cantina a conduzione familiare che produce questa versione elegante e minerale ma di facile beva di nerello mascalese. Dopo la raccolta a mano delle uve la fermentazione, spontanea, è svolta in…

  • 2018,  Bonavita,  IGT,  ROSATI,  SICILIA,  Terre Siciliane

    2018 Rosato, Bonavita

    Dopo averlo bevuto a Giovanni Scarfone di Bonavita ho detto «o li fai meno buoni, o in etichetta scrivi “crea dipendenza”». Questo rosa ha infatti nella sua estrema godibilità, e quando dico estrema intendo proprio estrema, la cifra stilistica che lo caratterizza. Non bisogna aspettarsi un vino “pettinato”, precisino, di quei rosa un po’ tecnici e un po’ tirati per il bavero. Qui c’è energia a palate, c’è una dinamica gustativa trascinante, c’è un’espressività olfattiva sorprendente. Ottenuto da vigne di Faro Superiore e Curcuraci di nerello mascalese, nerello cappuccio e nocera di diverse età (da 10 a 80 anni), macera sulle bucce per circa 12 ore e poi fermenta e…

  • 2016,  DOC,  Etna,  Girolamo Russo,  ROSSI,  SICILIA

    2016 Etna Rosso ‘A Rina, Girolamo Russo

    Si toccano fino a 780 metri di altitudine tra i filari dei vigneti etnei di Giuseppe Russo, che nel 2005 ha dato nuova vita all’azienda familiare di Passopisciaro, intitolandola al padre. Rispetto della natura, regime biologico, lavoro esclusivamente manuale ed alcune viti che arrivano ad oltre 100 anni di età. Ammetto di apprezzare questa cantina dal primo momento in cui ho avuto la fortuna di ‘incontrare’ questo vino. Stavolta ho voluto provare a capire quanto fosse davvero territoriale ‘A Rina. Lo amo proprio per questo. Ho preso il calice, l’ho avvicinato al naso di mio figlio (11enne) e gli ho chiesto: “se dovessi pensare ad una regione d’Italia, quale ti…