• 2017,  AOC,  Château Simone,  FRANCIA,  PALETTE,  PROVENCE,  ROSATI

    2017 Rosé, Château Simone

    Grenache 45%, mourvèdre 30%, cinsaut 5%, altre varietà al 20% tra cui syrah, castet, manosquin, carignan, muscatel: stiamo parlando di un vino che ha reso la Provenza ancora più iconica di quanto i campi di lavanda della sua romantica campagna e Brigitte Bardot con le leggendarie fughe d’amore a cavallo di Gigi Rizzi a Saint-Tropez potessero fare. Chi non conosce Château Simone vada in un angolino con il muso rivolto al muro, un libro sui migliori vini del mondo in mano e un po’ di imbarazzo negli occhi, perché in quella parte di Provenza la famiglia Rougier ha fatto la storia producendo vini di grande levatura, tra cui il Rosé,…

  • 2014,  AOC,  Domaine du Cayron,  FRANCIA,  GIGONDAS,  ROSSI

    2014 Gigondas, Domaine du Cayron

    Porca miseria, che bella bevuta! Parto dalla conclusione, tipo il film “Sunset Boulevard”. Per i pochi che non conoscessero la denominazione, siamo nel Rodano del sud, dove il mistral si affaccia ogni tanto a mitigare il tepore del Mediterraneo. I suoli argilloso-calcarei ricchi di scheletro mostrano delle somiglianze con il più illustre vicino, lo Châteauneuf-du-Pape. Il vitigno principe è la grenache, cui si affianca la syrah, che sul Rodano comunque va a metterci becco, e in misura minoritaria cinsault e mourvédre. L’uvaggio del vino in questione è rispettivamente 78%-14%-6%-2%, uve provenienti da piante quarantenni (non mi azzarderei mai ad accostare l’aggettivo ‘vecchio’ a un quarantenne, neanche se si parla di…

  • 2018,  AOC,  CÔTES DU RHÔNE,  Domaine Charvin,  FRANCIA,  RHÔNE,  ROSATI

    2018 Côtes-du-Rhône, Domaine Charvin

    Inizia l’estate iniziano i rosé; lo so, siete bombardati dalla proposta di rosé, i 10 migliori rosé per la pizza, i 10 migliori rosé per l’estate, i 10 migliori provenzali, i 10 rosé antifrancesi, i 10 ecc. ecc. Qua siamo in Francia, ça va sans dire, ma siamo un pochino più ad ovest della Provenza, siamo a Chataneauf du Pape dove, anche se nessuno li c… ahem… bada, ci sono dei signori rosé di carattere che escono dalla idea del rosatello froufrou. Grenache e cinsault quasi paritari, spolverata di mourvèdre, colore delicato, corallo tenue, mai vista una sua annata cromaticamente pesante. Naso che palleggia tra il melone ed il melograno…

  • 2016,  AOC,  CÔTES DU RHÔNE,  FRANCIA,  Mas de Libian,  RHÔNE,  ROSSI

    2016 Côtes du Rhône La Calade, Mas de Libian

    Capita spesso che si senta parlare di vini mediterranei, ma cosa determina la mediterraneità di un vino? Non ho una risposta definitiva, perdonatemi. Non basta nemmeno dire che un vino è mediterraneo quando è fatto pressapoco sulle sponde del mar Mediterraneo. Lo dimostra il La Calade di Hélène Thibon di Mas de Libian: siamo nel lembo meridionale dell’Ardeche, in una zona ventosa e interna, dove un dettaglio famigliare spariglia le carte. Il dettaglio riguarda il marito di Hélène: Alain Macagno viene da una famiglia di origini cuneesi ma a lungo insediata in Provenza, dove tra le uve coltivate spicca il mourvedre, padre di tanti rosa e tanti rossi sicuramente mediterranei.…

  • 2015,  AOC,  COSTIÈRES DE NÎMES,  FRANCIA,  Mark Kreydenweiss,  ROSSI

    2015 Costieres de Nimes Perrières, Marc Kreydenweiss

    Quattro giorni di assaggio di un blend di uve (mourvedre, syrah, grenache, carignan) rosse, biodinamiche e del Rodano meridionale.Giorno 1: Al naso è molto chiuso, con una riduzione che palesa qualche pelo di cavallo di brettiana memoria. Un ricordo di ciliegia candita è tutto quello che riesco a tirargli fuori. Bocca dura, tanta materia e poca definizione. Vediamo domani.Giorno 2: Comincia ad aprirsi: amaretti, cuneesi al rum (Cuba, non Arione), acciughe sotto sale. Il cavallo si è allontanato di qualche metro ma riusciamo ancora a guardarci negli occhi. In bocca le sensazioni di ieri si sono lievemente ammorbidite. Resta ancora piuttosto ingessato e carente di freschezza. Post deglutizione la ciliegia…

  • 2016,  AOC,  CÔTES DU RHÔNE,  FRANCIA,  Mas de Libian,  RHÔNE,  ROSSI

    2016 Côte du Rhône Khayyâm, Mas de Libian

    Sovente, viaggiando al di fuori dei circuiti commerciali e modaioli, mi accorgo di come il vino possa accompagnare percorsi di vita di radicale rottura con il mondo che ci circonda, un po’ anarcoidi, sicuramente resistenti e di critica sfrontata allo status quo. C’è un tocco nobilmente politico nell’isolarsi in una vecchia tenuta di campagna, rincorrere forme di parziale autosufficienza, ed esprimere le proprie idee attraverso il vino come fa Hélène Thibon di Mas de Libian, attivista libertaria ed ecologista impegnata nella lotta contro il nucleare (a pochi chilometri di distanza dalla cantina c’è la centrale di Pierrelatte). Il messaggio in bottiglia è nitido, e già il fatto che tra le…

  • 2015,  AOC,  CÔTES DU RHÔNE,  FRANCIA,  Guigal,  RHÔNE,  ROSSI

    2015 Côtes du Rhône Rouge, E. Guigal

    Quando il nome di un produttore stampigliato su un’etichetta incute rispetto anche con una bottiglia che si può reperire a poco più di dieci euro possiamo affermare che siamo davanti a un colosso dell’enologia mondiale. Inavvicinabili ormai, in quanto a prezzo, i vini della trilogia Côte-Rôtie “La La Land” – LA Turque, LA Mouline, LA LANDonne -, ci consoliamo con il prodotto d’ingresso di grandissima reperibilità (50% Syrah, 30% Grenache, 15% Mourvèdre e altri). L’intensità con cui spara le sue cartucce speziate e ferruginose è al limite dell’irruenza; quasi indispone per la semplicità con cui ne fa uso. Il corredo speziato è talmente intenso da metter sotto scacco anche il…