• 1988,  BIANCHI,  GERMANIA,  Markus Molitor,  MOSEL

    1988 Rivaner Mosel, Markus Molitor

    Il rivaner è un semisconosciuto vitigno dall’incrocio tra riesling e madeleine royale, Questo vitigno ad alta resa ha bisogno di terreni ricchi di sostanze nutritive e climi freddi; nella maggior parte dei casi è vinificato secco. In questo caso mostra una capacità di invecchiamento molto superiore a quanto normalmente si creda. Naso tra lime e zenzero, affilato e roccioso come fosse nato ieri , pepe bianco, sorso di camomilla pesche sciroppate e canfora. Chiude ancora in salita e luminoso, sale e vaniglia, teso. È fantastico su linguine pesto fagiolini e patate. MARKUS MOLITORHaus Klosterberg54470 Bernkastel-Wehlen

  • 2018,  BIANCHI,  Carlo Loewen,  GERMANIA,  MOSEL,  Trocken

    2018 Laurentiuslay Alte Reben Trocken Riesling, Carl Loewen

    Le vigne più che centenarie si aggrappano a piccole terrazze sostenute da muri a secco, in uno degli appezzamenti più vocati della Mosella, su suoli di ardesia del devoniano. Esempio paradigmatico di vino cristallino, irradia lampi di luce abbagliante, come fosse una pulsar; i profumi sono aria dissetante di conifera alpina, di buccia di pesca e albicocca, pesca bianca e mentuccia, sostenuta dal basso continuo delle classiche note minerali di pietra focaia e idrocarburi. È una folgore di acidità che trafigge il palato e irradia sensazioni di polpa di pesca bianca ancora lievemente acerba, attivando una salivazione debordante che se non fai attenzione ti esce dalle orecchie. Non riesci a…

  • 2012,  Auslese,  BIANCHI,  Dr. Lippold,  GERMANIA,  MOSEL,  QMP

    2012 Mosel Urziger Wuerzgarten Auslese, Dr. Lippold

    Prodotto da piante in parte prefillossera su ardesia rossa con pendenza del 60%. Naso tipico con note tropicali e fruttate, lieve benzenico, acacia, tiglio, albicocca , sapone di Marsiglia e canfora, un’idea di anice e pepe bianco. Il sorso è lucido e impressionante per freschezza e sapidità che a temperatura ambiente risaltano in maniera nitida e succosa pur stagliandosi anche quando viene servito sotto i 10 gradi. Il finale ha lunghezza, integrità e tanto pepe misto a rafano e salvia, con un frutto dolce che si ripropone a più riprese.

  • 2015,  Auslese,  BIANCHI,  Fritz Haag,  GERMANIA,  MOSEL,  QMP

    2015 Riesling Auslese Brauneberger Juffer Sonnenhur, Fritz Haag

    Dorato con nervature verde smeraldo. Note di albicocca candita, pomodoro confit, resina di pino, alchechengi e crisantemo, affumicato dolce e levigato, polvere da sparo e carattere zolfino appena accennato, idrocarburo in divenire. Il sorso è impressionante per fittezza e soavità di grazia e rimandi balsamici mentolati e iodati, chiusura indefinita, lunga e pepata ad abbracciare una beva di cui non ci si stanca facilmente, anzi.

  • 2018,  BIANCHI,  GERMANIA,  MOSEL,  Trocken,  Weingut dr. Fischer,  Weingut J. Hofstätter

    2018 Riesling Trocken, Weingut dr. Fischer

    Ammetto la mia ignoranza: non conoscevo questo Riesling della Saar. Come non sapevo fosse produttivamente legato all’azienda italiana Hofstätter, pensato in collaborazione con Nik Weis del Weingut St. Urbans-Hof, cantina di Ockfen. Bevuto nella nuova versione di Cantine isola a Milano, tra mascherine e distanziamento, mi ha decisamente colpito per immediatezza e bevibilità. Un riesling d’ingresso, secco e spensierato, dai toni tipicamente moselliani, tutto giocato su note croccanti, agrumate e sapide. Inutile attendersi complessità particolari o immaginarselo tra un decennio: nonostante le caratteristiche di longevità del vitigno, questo è bianco dissetante, da scolarsi giovane tra una chiacchiera e l’altra. Ma nel suo genere è altamente soddisfacente.