• 2005,  Brunello di Montalcino,  Conti Costanti,  DOCG,  ROSSI,  TOSCANA

    2005 Brunello di Montalcino, Conti Costanti

    Un produttore di cui amo l’austerità, in un’annata bizzarra e tardiva, come la 2005, è capace di far sfoderare al suo vino una dolcezza varietale strabiliante. Il lavoro del tempo ha cesellato aromi gentili di caramelle alla violetta e di confettura alle fragoline di bosco. Un velo ancora più gourmand è assicurato da profumi di pomodorini confit e caldarroste. Un refolo di erbe aromatiche e radici chiude la sniffata e bussa alla gola. Il passaggio gustativo non cambia tinta, regalando la consueta pienezza strutturale che, in questo assaggio, è resa accessibile dalla freschezza, ancora accesa per illuminare la retta via.

  • 2012,  Gianfranco Soldera,  IGT,  ROSSI,  Toscana

    2012 Sangiovese Case Basse, Gianfranco Soldera

    Per una congiuntura astrale favorevole*, negli ultimi anni ho avuto la fortuna di trascorrere del tempo con Gianfranco Soldera e di bere spesso i suoi vini. Visite in cantina, cene e seminari: situazioni che l’indole forte (eufemismo) del broker assicurativo di Milano (nato a Treviso) non rendeva mai banali o dall’esito scontato. Poteva succedere di tutto in qualsiasi momento, non le mandava di certo a dire: bastava una domanda un po’ storta per far saltar fuori la spigolosità dell’uomo che aveva deciso, alla fine degli anni Sessanta, di produrre “il vino più buono al mondo” (sì, era una persona anche umile). Non saprei come un vino possa essere definito tale,…

  • 2011,  DOC,  ROSSI,  Rosso di Montalcino,  TOSCANA,  Ventolaio

    2011 Rosso di Montalcino, Ventolaio

    Nella sua decade, l’annata 2011 a Montalcino vinse di un’incollatura sulla 2014 il grand prix della freddezza collettiva, schiacciata come fu tra i fasti della 2010 e le promesse della 2012. Un post-orgasmic chill. Per di più fornì all’arco di critici annoiati e punteggisti la freccia delle vampate che la surriscaldarono in più passaggi, causando non poche difficoltà ai produttori. Ciò detto: che noia, il giudizio a priori su annate piccole e grandi, facili e difficili. Il bilancino e il misurino. Tant’è che a me la 2011 finì per essere simpatica. Lei ripagò la mia simpatia con alcuni assaggi strabilianti – tra gli altri la Riserva delle Potazzine, quella di…

  • 2013,  DOC,  ROSSI,  Rosso di Montalcino,  Tiezzi,  TOSCANA

    2013 Rosso di Montalcino Poggio Cerrino (Rosso), Tiezzi

    Il Podere Cerrino dà ai Tiezzi il Rosso e un Brunello e lo trovate così: scendete per Traversa dei Monti, dopo la Tamoil c’è la rotatoria, se siete in riserva fermatevi perché il benzinaio successivo è giù sulla Cassia, prendete la seconda uscita e procedete due chilometri. Se non fate benzina alla Tamoil di Traversa dei Monti e non avete idea di cosa stia dicendo, allora il Cerrino è a circa tre chilometri dalla Fortezza e 350 metri sul livello del mare, in direzione Nord-Est lungo la Strada Provinciale del Brunello. Un climat a sé, in barba alle idee di zonazione da righello e Congresso di Berlino. Questo è il…