• 1990,  AOC,  CHAMPAGNE,  Dom Pérignon,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    1990 Champagne Brut, Dom Pérignon

    Difficile non dotarsi di superlativi di fronte ad uno dei millesimi più celebrati della Champagne, di certo uno di quelli che si presta ad un grande invecchiamento, anche estremo. Oggi è vino dorato e pulsante di vita, tostature e biscotto al malto, noci e timo, iodio e fiori gialli passiti, curry. La frutta è ancora viva e vegeta sotto forma di pesca e mango, scorza di cedro candito e tarte Tatin. Zafferano e ginger aggiungono speziatura fine che in bocca esplode in tanti rivoli di sapore seguendo le bollicine, finissime e delicate. Finale d’arancio rosso e fragola con velo di cannella, velato di energia residua.

  • AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE,  Veuve Clicquot-Ponsardin

    2008 Champagne La Grande Dame, Veuve Clicquot

    Dominique Demarville, ultimo Chef de Cave della Maison Clicquot (da gennaio 2020 alla Laurent-Perrier) lo ricorderemo per aver reso Veuve Clicquot una maison d’eccellenza a dispetto dei numeri enormi (20.000.000 di bottiglie), che ne fanno il secondo produttore di champagne in assoluto. Ci si rende conto del suo enorme talento con la prima Grande Dame che porta la sua firma, millesimo 2008. Dominique è stato capace, infatti, di apportare una piccola rivoluzione in casa Clicquot aumentando la percentuale di pinot noir al 92% rendendo così questa Cuvée de Prestige quasi un Blanc de Noirs, conscio di avere a supporto un’annata eccezionale come la 2008 dalla notevole acidità, in grado di…

  • 2008,  AOC,  CHAMPAGNE,  Dom Pérignon,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    2008 Champagne Brut Dom Pérignon

    Dom Pérignon è l’emblema della Champagne, il sogno di ogni appassionato e forse anche di qualche astemio. Tuttavia, è anche lo champagne che più di tutti fa discutere, soprattutto all’uscita. Obiettivamente è difficile giudicarlo quando ancora si trova nella sua prima Plenitude, ma su una cosa siamo tutti d’accordo: Dom Pérignon possiede quell’incredibile capacità di elevarsi senza mai farsi appesantire dal tempo, divenendo negli anni imponente, profondo e maestoso come nessun altro. Nel millesimo 2008, che ha tenuto a battesimo il passaggio tra Richard Geoffroy e Vincent Chaperon, lo stile e il coraggio interpretativo di Richard e la classe incommensurabile dell’annata trovano un pregevole punto d’incontro. Qui vi è tutta…